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♦ Michele Serri | |
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Giugno 2026 |
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| «La festa della Repubblica... per ricordare un bene comune, ma nella realtà la nostra patria ha vesti lacere e la divisione regna sovrana e a pagare sono sempre le... solite persone.» |
| Inserita il 27/01/2013 |
 | Capir il senso del valor di patria
in trafelato tempo di lussuria,
corto lenzuolo comune d'ideali
da interessi particolari ghermito,
la bandiera del privilegio e del personale
troneggia impavida sull'alto pennone.
La Repubblica ha storia e blasone
scritta non tanto da cattedra- ti e notabili vari:
riconquistato l'onore
col sangue delle umili genti
in battaglie cruente e sfinimenti,
oggi il senso di appartenenza è svilito:
i proclami del potere
musica stonata per le orecchie del faticatore.
Non c'è festa di rappresentanza
senza coesione e rispetto del bene comune,
oggi piange l'Italia in vesti lacere,
rubato pure il sogno del futuro
a giovanili schiere, sotto la Spada di Damocle
dal Precario a Vita annientati,
rubati rispetto e dignità al popolano
e mercenari ingordi capitali ingozzano.
In questo stivale in toto martoriato
foschi sono i pensieri,
lacrime e rabbia prendono campo
nelle file del popolo stanco,
da troppo tempo deriso e offeso. | 
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