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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Anna Maria Antonietta Sarra - Davide Dell’Atti - Lunar library - TonyLake Sito - Patrizia1973 |
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Le 73916 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Il mio cuore
è come una grossa
rosa rossa,
i suoi petali,
sono i miei...
slanci d’amore
che io tengo a freno,
ma i tuoi sorrisi
mi danno la crisi
e stacco un petalo
appena la notte si fa.
Il mese di maggio, per me
non finisce mai,
come mai
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Dammi l’oscurità
delle lune nere
senza amarmi mai
di troppo amore
Non temere carezze
ma solo il respiro
dell’aria greve
intorno agli sguardi
Perché se saprai
che io sarò lontano
soffrirai meno
di qualche silenzio
Dammi solo
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 | Piange il cielo
liberando le nubi scure
dagli angeli deceduti
che ora volano felici.
Non morirà la memoria
di questo infame ignoto
che ha distrutto il cuore
di che li amava tanto.
Ha seminato angosce
dentro le anime più deboli,
non morirà la
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Era quello il luogo dove il mio sguardo
fu rapito.
Oltre la collina arsa dal tempo, fin dove la sua Stella
si sporgeva dal campanile
...immobile tra le ore che solitarie dileguano.
Eppure non temeva di cadere...
in quel vuoto fragile confine di echi
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L’ora del tramonto
nostro momento
unico al mondo
insieme a Lei.
"Chiedimi pur perché
c’è tanto diverso da Te" ...
anche se non so
a una figlia risponderò.
Vita non esistenza
falsa apparenza
ma sempre sognar
giorno migliore!
Seppur Terra
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Sì... oggi sono, qui per te.
Senz’aver nessun contatto,
né un semplice contratto.
Son apparso? Non so perché!
Desiderio, non intento,
ma neppure l’intenzione...
né riman l’esitazione
sol se capita spavento.
Or attonito ti guardo
da un metr’e
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Con il viso in maschera
langue la poesia
senza l’aura di un sorriso
ad ispirarti il canto
di una dolce melodia.
Per troppa avvenenza
priva di veste morale
subiamo adesso
una carica virale e
senza più carezze
e con virtuali abbracci
perfino
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Devi amarla questa Donna
fatta di spigoli vivi e taglienti
Devi amarla questa Donna
che della sua solitudine
ha fatto casa
Devi amarla questa Donna
che piange la notte
e al mattino
raccoglie i capelli
bacia suo figlio
- eppure sorride
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Voglio cantà cu te sera e matina, sentere
o’ sciato tuojo vicin o’ mjo, suspirà ncopp
o’ piett tuojo, o’ calore de vas ncopp
a pella mja.
Voglio sentere che me chiamm ammore,
e nun voglio cchiù scurdarme de vase,
putè respirà e fino a che campa,
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Vecchie le mura.
Parole tra le fughe delle pietre.
Il fiato sul vetro.
Si smacchia l’intonaco al tramonto.
Nell’oscurità un fuoco semiacceso.
Il mio silenzio
attende la notte
per non frantumare i sogni.
Inseguo l’inizio dell’universo
e
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Volerti avere
taciuta speranza.
Camminare spoglio
Di debiti, dubbi e dolori.
Trascrivo speranze e delusioni
Povero di verbi e congiunzioni
Così, beffarda, la poesia
Scuote inutilmente le parole
tra metriche depresse e semplice follia.
Come
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Ho preferito rincorrere le stelle
piuttosto che ascoltare
le tue parole d’amore.
Ho preferito seguire le orme
sulla sabbia dorata
della nostra amata spiaggia
piuttosto che udire
la tua preghiera d’amore.
Ho preferito fuggire
con le onde
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Un giorno il caso manderà
muschio celeste entro le mura,
catene su ossa stanche - gli agi
perderanno possanza.
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Ieri qui da noi a mezza sera
lo stesso istante in diversi
luoghi lì in diverse l’ore a Te
nei vari del mondo i santuari
eretti in nome e in onore tuo
all’unisono si è levato al Cielo
affinché presso tuo Figlio caro
intercedessi per liberarci
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Quanto manca quel contatto
quell’aiutino che sotto sotto
conoscendo ogni angolo
scansava le macerie
fatica enorme
nel suddividere situazioni
toglie il respiro
ognuna un vero tormento
riuscire a stare in piedi
si fa sempre più
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cantavamo insieme
(tu cantavi ed io stonavo sottovoce...)
"mille giorni di te e di me"
mentre il lago ci scorreva a fianco
incupendo pian piano le onde nell’imbrunire
e Madama Solitudine
se na stava in disparte indispettita
a spiarci oltre le
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Chissà se quest’oggi il tutto si svolgerà come dovrebbe
non sempre quello che desideriamo è alla porta
perdere la speranza è deleterio ed inutile
fare in modo che ogni bazzecola
si avvii sulla giusta strada è il minimo
affinché il domani possa
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Non è il momento
di dimenticare
la pelle sull’altare
di marmo antico
E le carezze negate
al mattino presto
quando le stelle
rubavano il silenzio
Alla notte già morta
di crepacuore
e per troppo amore
gettato nel fango
Non è più tempo
di
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Nella mia casa,
imprigionata e silenziosa,
la giustizia respirava a stento.
E cosi scrissi parole
sui muri intrisi di veleno
e sangue,
di lacrime amare.
Scrissi parole sussurrate,
colme di sogni di libertà e speranze.
Temendo i passi
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la giustizia vide un nero e scappò in un caldo giorno di primavera
il vuoto clamore di un ennesimo arresto impigriva la città vestita di fretta
e quelle parole così silenziose denudarono il sudario grigio dell’indifferenza
non posso respirare non
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 | Sciogli i lacci del virus dai capelli
e l’acqua versa sulla fronte fresca:
domani è un’altra
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Oh a fior di pelle scrissi milioni di parole
che ispirò il cuore, scrissi parole su parole e
lettere su lettere.
Scrivesti d’amor che amor canta ad
immemore saggezza ad arricchir gaiezza,
scrivesti e nessuno lesse.
Fosti un uragano a dettar
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Aspettami, Firenze
In questo tempo
di cancelli chiusi
passi proibiti
parole solo sussurrate
dalle finestre chiuse.
In questo tempo
che non mostra fine
solo i ricordi hanno vera libertà,
i sogni e le speranze
sono stati messi in pausa
dalla
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Il bello dei sogni è sognare all’alba,
tu mi dai la mano e voliamo in un
mondo irreale dove tutto abbonda,
dove le foglie non muovono i sogni.
Quando il ponente arruffa i pensieri
chi mai ferma l’essenza che sale, che
scende e attraversa la nostra
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Cammino sul nuovo lungolago.
Con passo spedito supero i tappeti d’erba,
gli specchi d’acqua,
le panchine di nuova geometria.
Seguo il lago, poi fiume,
incorniciati dalle montagne dispiegate.
Il mio pensare e il mio animo,
presi, da queste
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Amo i passi dell’uomo
che stende in questi giorni
dove al sole manca il sorriso
e le nuvole che passano nere,
di tanto in tanto, lo vestono
di una tunica grigia
che fa brutto l’azzurro.
Bianchi cavalli, liberi,
al mio fianco silenziosi passano
Le
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Da ora non solo quelle date segnate
sul calendario in rosso saran speciali
che dopo la gran paura per quel morbo
subdolo che morte ha seminato presto
ogni giorno a venir sarà come dì di festa,
ed ecco come la natura piante fiori arbusti
muore nelle
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E riderai sul bordo dell’estate
così come conviene al vecchio andazzo
di chi sostiene essere il signore
delle scommesse vinte e quelle perse
il giorno dì ventuno e appresso ancora
col vanto che si attesta sopra il tetto
avendo un giorno vacuo e
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Di nuovo albeggierà
su prati dell’infinità
nostro sentimento
inebriante il vento.
Destino beffardo
giocato dal tempo
distolta ragione
indissolubile unione.
Grano biondeggerà
ma granaio colmerà
giaciglio d’Amore
stagione passionale?
L’estate
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Assorbo l’universo
sono di Luglio il cielo adesso.
Mi guarderai ancora per sognare,
resterai a scottarti la pelle,
mi dirai,
se ci sappiamo ancora amare.
Brillo, brillo forte e ardo
anche il buio diventa caldo,
ora sono un’alba nel deserto,
le
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 | Arriverà quel giorno
quando alzerò lo sguardo
oltre la fatidica siepe,
impenetrabile e oscura.
Immagino giardini paradisiaci,
musiche celestiali,
canti d’uccelli melodiosi,
batter d’ali di farfalla
soavi e incantevoli,
petali colorati di
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73916 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 16441 al n° 16470.
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