...l'ho condannato...
e tu Giuda...ora confessi a te stesso ...l'ho condannato... Maestro... Ti ho affidato alla croce e ai dolori. Io
e tu Giuda...ora confessi a te stesso ...l'ho condannato... Maestro... Ti ho affidato alla croce e ai dolori. Io
C’è chi passa bianco gabbiano che affonda come la luna di buccia di mela ad una parola di vergine sola. Asciugata del
A quest’ora di soffice neve si sopporta il vento perché ragiona del tuo stare in disparte di pace. Corre come un cava…
Il cielo soprabito a baciare gli occhi di stelle di certe strade di passo insidioso che vanno e vengono nebbia e
C’è un gatto alla finestra in bilico equilibrio e non sta male come la sua padrona a quel davanzale che s’affaccia
Il colombo è un gesso da cimasa. Me ne sono accorto cercando di convincerlo a cambiar dimora col pollaio tubando la
Più non so il suo nome ma lo vedo una voce quel profilo raggiunto solo e se abbandono lo sguardo e non sono corpo ma
E cerco il posto di vasi e piante da queste parti di terra arsa e bastioni orfani. Al porto pigro una barca trabocca
La mano nuda che scende a cementare i legni dai chiodi ruggine e chissà da quanto tempo abbandonati uno
Al flauto dell'oro Una ruota legata ai suoi raggi la notte di risveglio. Si dorme intorno qui sulle panche
Dal cameriere un piatto d’osteria con la tovaglia stinta lisa. Musica su quelle macchie note di sugo al caffè prima
In ogni ombra s'allunga l'ubriaco per passione mugugnando cortese un dondolio. In una tasca di clochard sogna e
Profila il suono si scioglie ragione il vento tramontana scordato fischio raffreddato. Si stende visita contro i
All’incanto il debitore come schiavo derubato e cavallo da sellare per scappare senza domanda di chi plurale ad albeggia…
Acque lucenti a schizzare l'occhio di luna calante vestita d'angelo di ragione per un soldo d'amore in rose. L'onda
Approssima per mano in ascolto un bendato volto smorfia il morso ogni ora d'una persiana nel torpore che si
Al largo raggi in levare irraggiungibili dalle prime ombre di chi passeggia in vacanza vagabondo e nient’altro. Su un
Lassù sui balconi piante grasse dalle spine a prendermi a concedermi appena una spina dal davanzale. Una mano antica ros…
Segnali invisibili. Testimone oculare spero in un sogno d'oro. Il resto spiccioli caramelline francobolli. E quel falò
Quando s’incontra la vita cinque minuti interrotti fili del suo tratto che s'arresta avvampo a loro nota la più
Da giovani come quando squilla il campanello a scuola all’ora ultima che si conclude spostando le sedie siamo liberi
Siamo soli ovunque c'è ansia di sale. E a fianco un mare sottacqua si commenta e si confessa baciamani nella monotonia d…
Nel cortile del pescatore curvo all'ago i seni in fiore delle vele. Le barche come sempre allineate in rada come penne
Di fronte perché senza dubbio portarmi al ponte nel suo blu alla deriva. Una collana come rosario frange. Sente in tond…
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