Attraversare le ombre
In affreschi ricamati dalle mani stesse affidiamo le speranze nostre, inespresse. Nei mosaici, ad una ad una, son le
Se non amassi la poesia, non saprei cosa offrire. Poichè la amo, vorrei poter donare qualcosa che non abbia un senso finito. Se potessi, vorrei offrire l'infinito.
In affreschi ricamati dalle mani stesse affidiamo le speranze nostre, inespresse. Nei mosaici, ad una ad una, son le
Ella alzò gli occhi suoi sino alle stelle e le stelle, abbagliate da tanta bellezza, s'oscurarono colte da
Le nubi cominciano a dileguarsi. Il pelago s'acquieta. Respingi il lamento vago. I raggi incandescenti brucian gli
Lei che pose il palmo della mano sul freddo marmo bianco, il velo sul volto occludeva la visuale sinistra di scuri
Vorrei dipingere in poesia una tela immaginaria ove appaiano i castelli dell'infanzia, quei castelli
Impallidiscono nel loro declino sino a scomparire nel cielo, le stelle del mattino. La luce delle nuvole attenua il suo
Nel buio della notte spesso sogno felicità svanite mentre, alla luce del giorno, il sogno è voce muta
Quando non si ha paura d'amare, si può sostare sull'orlo di un abisso d'oro, nel silenzio di una nebbia fatta
Ah, se potessi fuggirei; fuggirei nello spazio desertico, unico, incontaminato dalla civiltà occidentale. Ah, se
Il profumo del vento illimitato, ascolto. Colori oscuri del silenzio son labbra chiuse, se resto in ascolto. Non vedo
Il sole cominciava a scendere alla destra dell'isola, fronteggiando la luna che lentamente saliva verso il vulcano,
Nel parlarle ci scambiavamo il "voi" con il "tu". Un contrappunto tra il vuoto e l'intimo calore di …
Si frange nel ritorno sul greto del mare l'onda. Cancella l'orma. Si esilia, s'imbarca, saluta la riva e i colori
Esiste laggiù in fondo a quella valle un lago immaginario di silenti lamenti ricco enorme campionario. Son urla
Osserva: fuori piove, gocce d'acqua, abbandonano la sinuosa sponda. Canne di bambù circondano il giardino: ne
Stretto al seno suo mi stringeva. Un palpito sottile sereno, percepivo come suono lontano ma chiaro inesplicabile richia…
Qual segnale, qual mistero magistrale, ci rivela l'arcobaleno che intorno al sole, immenso seno, sale. Sottile sfondo
Sgorga acqua cristallina dalla fonte in cima al monte. Traspaiono diafane gocce luccicanti, perle trasparenti di note
Sono entrato nel giardino del tempo. Cancelli inesistenti, rossi mattoni d'argilla sovrapposti l'uno all'altro, fan da
Ascolta, la voce del poeta, immobile nel silenzio, il cor t'acqueta. Acqua limpida di fiume è questa
Poetica madre, di tua natura son profonde le parole del poeta che nel cuor laetitia infonde. Scossi dal vento i rami
Fasci lucenti di raggi lunari mutano, con strati d'argento fuso, la superficie del lago. Matite sporche di fango paiono
Fuori è ancora giorno ma qui, dentro, l'oscurità stò abbandonando la luce del sole e le prime ombre
Laddove la siepe di rami misti può essere saltata con armonico slancio, si rendon felici giorni tristi. Sottili
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