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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Luglio 2026 |
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Le 70144 poesie con accompagnamento multimediale
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Dormi la sera è tarda
e lontana è la primavera
il vento che soffia via
il gelo di questa valle
Domani sarà la luce
a portare cose nuove
ma tu ora dormi ancora
nel silenzio della notte
Chiudi gli occhi perché
la luna è sorta e non
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Ad avanzar mirabile oltre la siepe delle more,
un calice di speranza lieto s’annuncia,
l’anima in turbine di parole non riesco a trattenere;
“t’amo vita, amo il sentire” quel fluido incolore ad espander spiritualità d’amore,
ritroso viaggio
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Ridevan, due bambini,
gote rosse.
Cantavano il canto
della giovinezza.
E venne l’Autunno.
" Ricorderai il canto
della vita?"
-Chiese Fiore.
" Certo, lo ricordero‘."
"Ricordi
che amicizia è condividere
il bene?"
" Si‘, certo."
" E perché
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Forse di noi sorriderà l’Amore
per averci preso fiato e voglie
sempre appresso ad un pensiero o un sogno
come un cane da pastore segue il gregge
Forse un dì ci chiederà di più
delle odierne pene e sacrifici
e piazzerà ostacoli ad ogni passo
Ma
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 | Tra le onde agitate dei ricordi
ingoio quel silenzio assordante
che la coscienza risveglia.
Mentre l’illusoria chimera
che consola appena
una breve fantasia
alla mente concede
e lei, speranza che gioca,
s’intromette e mi
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 | In questo freddo gelido
d’invisibile grigiore
con nuvole basse
che rasentano il suolo
a cosa mi è servito
quel correre
rincorrere un amore
che pesa più di mille montagne
il viso tuo sfuggire
dal mio sguardo.
Avvicinarsi e staccarsi
travolti dal
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Non avevi più parlato
ma io continuavo a cercarti
fra le cose che crescevano
nel silenzio del mondo
Nel profondo del cerchio
che circondava le stelle
e nel deserto che avanzava
fra le strade del cielo
Nuvole in cammino
nel nulla di ogni
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se tu fossi qui con me
saresti le parole del mio silenzio
saresti l’inizio che non conosce la fine
se tu fossi qui con me
non troverebbe spazio il cielo
ed il mare nuoterebbe altrove
se tu fossi qui con me
la notte
i tuoi occhi sarebbero un
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Dell’Irrazionale
che nel mio cuore alberga
l’intima ragione
cerco.
Impreparato
alle sue sfide
incapace di affidarmi
potrò
mai comprendere
la luminosa follia
di chi
alla stessa sua ragione
rinuncia
per corteggiare
con le pressanti
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 | Oltre il buio navigando
su di un dosso mi trovai
ove tristezza accumulata
era pioggia di catrame
Solitudine ingoiando
nell’amareggiante spazio
eternamente ero in fuga
per smaltire scottante ipocrisia
Tra l’acida pioggia
e gli anneriti
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| Ti regalerò un cuore incline a baci ingordi.
L’onestà di uno sguardo che non si faccia aspettare.
L’ossessione di un silenzio che trema le stelle
le risacche infinite, i rimbombi al mare nel paese dei venti.
Ti regalerò un lungo sonno dove tu
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Sono immagine anche dell’altra metà,
dove finisce il cielo e la sua immensità
nel traguardo della cupa incomprensione.
Mi scaldo al tiepido, illusorio sole,
distruggo le folte aspirazioni del vento;
non c’è finzione nell’altra metà,
alla ricerca
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| Pagu |
08/02/2018 08:20 | 1662 |
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Ti lasciai sopita in riva al mare
come una sirena scolpita tra le onde
a cullarti in un raggio di sole
dove il vento scompiglia il sentire
e i gabbiani... sono solo sentinelle nell’azzurro cielo.
Mia cara città, riversa ai piedi del Vesuvio,
ho
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Mi ero dimenticato
di quel filo di luce d’oro
che filtrava dalle finestre
poco prima dell’alba
E di quanto fosse dolce
attendere che le ombre
perdessero il loro buio
lentamente come in sogno
Pochi passi incerti
e sarebbe stato il deserto
con
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 | Son stanca, gli occhi bruciano...
Ho letto più di sessanta poesie,
dando un mio giudizio e votare.
Mi sento piccola cosa,
non credo di essere all’altezza,
ma aspettano un mio giudizio.
E’ difficile aggirarsi
nei pensieri di tante
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Nella logica degli affitti
sono l’affittuaria del binario
che trasporta i sogni dentro casa
e li lucida con premura.
Si è fatta opaca l’argenteria
e
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Scrivo in codice dove le ostilità marcano
le ore ed il cammino. Interrogarsi insegnerà
pazienza o la speranza che dall’attesa
una risposta giungerà. Prima o dopo...
Scrivo in codice nei viali alberati dove
lo stormire del vento lega i pensieri
che
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Raccontami gentilezza,
che voli nel cielo
come un gabbiano libero.
L’azzurro del cielo
si apre davanti a te
specchiandosi nei tuoi occhi.
Raccontami l’intesa,
quando racchiudi gli alberi
e accarezzi le primine foglie.
E il vento a
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 | E’ con incredulità
che ti guardo
quando mi sei vicino
e mi offri le tue carezze,
...quando mi apri il tuo cuore.
Sei il mio primo pensiero
ed è una cosa tanto grande,
una gioia imprevista
che mi coglie sempre di sorpresa.
Sei il centro delle mie
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L’ultima sera
era arrivata con la pioggia
ed io guardavo
i tuoi capelli in controluce
Poche parole
sui gesti distratti
consumati dal tempo
che graffiava le nostre ferite
Le nuvole
avevano portato pochi ricordi
e forse una melodia
scritta
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 | ’U munnu è surdu
e li me’ peni sunu assai
pinseri supra pinseri...
làcrimi amari
ca nun si ponu cuntari.
Magari putissi parrari!
ma nun ci nesci nenti.
Unni sunu li cristiani
ca sannu ascutari
n’ capu ‘sta terra
cu mi po’
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 | La notte è ancora silenziosa
i miei occhi sono avvolti dal buio
no, non è il colore della sera
ma della mia sofferenza.
C’è silenzio
c’è buio,
il pianto mio si frantuma
nel mio cuore ormai ferito
l’oscurità è dentro me
non esistono più
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Fra tutti i giorni
avevo conservato proprio quello
e fra i ricordi più neri
l’alba senza più stelle
Il gelo del mattino
e la sconfitta del perdono
fra le nuvole
disegnate dalla notte
Il respiro dei sogni
graffiati sui vetri delle finestre
e
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Quei
giorni di stupore
che
dalla stessa mia essenza
traevano sostanza!
Vuoti
spettacoli d’ombre
che inaspettatamente
accoglievano
la Vita
fantasmatiche apparenze
trasfigurate
dal tocco lieve dell’anima
nel miracoloso
Sogno d’esistere.
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Dono d’inverno
cade lenta la neve
Dolce musica
Su una
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un respiro
che profuma di libertà
(canzone che risuona dentro la pelle)
un silenzio che inerte
lo attraversa
due labbra unite
da chissà quale forza della natura
nell’eternità di un attimo
e dimenticare ogni perchè
a cui non so mai dare
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E’ un discorso d’incontri la prateria
un colpo di sole che t’inchioda all’aperto
fioriture d’avena che si agitano al vento.
Noi
istinti ragionevoli con gli interessi
attese disattese dei passi falsi.
Umanamente uguali umanamente soli .
(Si
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 | Al di là delle palpebre
c’è ancora la luce
che seguivo calpestando
la tua ombra.
Se apro gli occhi
l’orizzonte è opaco e grigio
e semina nel cuore
malinconia.
Uno spasmo stringe il petto,
il cuore comprime l’amore,
lo conserva come
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 | Nella fredda notte dell’insonnia
spolverando la mente tra le nubi
miracolo è la porta dell’anima
che sotto illuminante luna
declama gettando l’amaro in gola
Su di una loggia lontano dal mondo
dove dolce è il canto d’usignolo
tra arpeggi di
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Senza arte ne parte
se ne vanno
su piccoli aerei di carta.
Invisibili
come i pensieri dei timidi.
Inutilmente serie
come il pianto dei Clowns.
Non pesano che un grammo
di niente
sugli occhi pietrosi del vento
ma placano, strane, tempeste
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