Visitatori in 24 ore: 778
184 persone sono online
Autori online: 2
Lettori online: 182
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’963Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi
♦ Mario Bugli ♦ Pierfrancesco Roberti | |
_
 |
Giugno 2026 |
|
| do |
lu |
ma |
me |
gi |
ve |
sa |
| 1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
| 7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
| 14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
| 21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
| 28 |
29 |
30 |

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Famiglia
Le 5696 poesie pubblicate sull'argomento 'Famiglia' Poesie sulla famiglia |
Ti ho amata fin
dal primo tuo battito nel mio ventre
Lenti passavano i mesi
il mio corpo trasformato
per far spazio a te che crescevi
Forte il desiderio di stringerti tra le mie braccia
i nostri occhi si cercavano
mentre ti nutrivi dai miei
leggi
 | 

|
|
|
La stanza che si riempie del vociare
di bambini, di baci e di abbracci
come se il tempo fosse passato in
leggi

| 
|
|
|
Dormi la sera è tarda
e lontana è la primavera
il vento che soffia via
il gelo di questa valle
Domani sarà la luce
a portare cose nuove
ma tu ora dormi ancora
nel silenzio della notte
Chiudi gli occhi perché
la luna è sorta e non
leggi

| 

|
|
|
Corone di fiori al tuo cospetto,
petali d’organza
intessuti di fine luce,
appena sbocciati.
Crisantemi a commemorarti
nel giorno della dipartita.
E tu, in abito blu,
risplendi di vita magnificente,
nel floreale di ricami
che ti
leggi

| 
|
|
|
gli prepari il posto a tavola
come quando era in vita lo senti
vicino gli parli in sussurri e
con dolcezza
son passati tre anni da quando
lo portavi in carrozzina al parco
-nell’incipiente primavera gli alberi
mettevano folte chiome-
e ogni
leggi

| 


|
|
|
Su quell’immenso rosso
della coperta ancora grezza
tu minuta ti aggrappi
disegnando fiori di ogni tipo:
petali, gambi e cesti
che possano contenerli.
Le loro spine
sono morbide e soffici,
non fanno male
come quelle che la vita ci
leggi

| 

|
|
|
Mi manca la domenica in famiglia
quando non si chattava ma si parlava,
bastava una scintilla per entrare in discussione
e
leggi

| |
|
|
Giorni di sale nella tempesta di vento.
Ricordi quando ti spingevi oltre il fiumiciattolo
sopra i sassi, un piede dietro l’altro?
Cantavi la vita nel pieno dei tuoi anni.
Il verde dei monti, il sole ancor alto,
l’aria stringente fra i capelli
leggi

| 
|
|
|
Mi molce l’anima il ricordo
delle carezze e il canto serale,
della vita minima e serena,
e del passo lieve della
leggi

| |
|
|
Semmai ti giungeranno le mie parole,
ascolta quel che non dissi,
ora che il freddo ti assiste
e leggera ti abbandoni al
leggi

| 
|
|
|
Cercavo mia madre, oggi al camposanto
e sono arrivato fin lassù
spinto dall’istinto d’abbracciarla.
Giravo tra macerie, lapidi e monumenti
con in mano una rosa
nel cuore il vuoto e serravo forte i denti.
Cercavo mia madre, oggi al
leggi

| 
|
|
|
 | La vita indomabile,
dalla nascita in pericolo,
grido sostenuto
in opposizione di venti contrari.
Dalla culla il vagito erompe
in battiti vigorosi.
Poi decade il soffio di sospinte parole
trattenendo il pianto nel gonfiore del petto.
Evolvono
leggi

| 
|
|
|
 | E’ domenica mattina ed indulge il senso del dovere,
anche se non ho l’età di comprenderlo.
Le mie amiche dopo Messa,
passeggiavano spensierate lungo il viale di San Gratiliano,
attendevano l’ora di pranzo per rientrare nelle loro case.
Cos’era
leggi

| 
|
|
|
| Ah se ricordo quell’affanno in gola
ch’ormai da tempo un po’ ti soffocava!
Quel sibilo non ti lasciò mai sola.
Però,
leggi

| |
|
|
|
| La sera quieta e lenta se ne scende
e ormai tramonta il sole dietro il monte,
il rossore che espande bella rende
la giornata alla fine ch’è ben fonte
di gioia a chi rincasa e si riprende
il suo posto in famiglia. Un bacio in fronte
dà ai propri
leggi

| 

|
|
|
e fu mattina, lo sguardo mio incrociò il suo
gli occhi parlavano, lanciavano un messaggio
la muta stanza raccoglieva i suoi ultimi respiri
mentre il sole capolino faceva al nuovo dì.
Presi la sua mano, raccolsi l’eremo calore
poi... l’ultimo alito
leggi

| 



|
|
|
Ti lascerò, caro figlio, ogni verso che ho scritto
e così come già descritto nel vuoto del domani
ti lascerò le mie battaglie, quelle vinte
e quelle perse dietro a un sogno di ragazzo
che mi vide nascere dal nulla in una periferia
in un desco di
leggi

| 
|
|
|
Alla futura compagna di mio figlio
non saprei cosa raccomandare.
Potrei soffermarmi
sui morbidi pensieri
che ogni madre
saprebbe evocare.
Potrei disegnare
con matite color
arcobaleno
i suoi anni più dorati.
Potrei ricamare
le lacrime
leggi

| 
|
|
|
Un battito di ciglia,
sguardi lieti,
sorriso sulle labbra
lievemente apparso,
quasi a non sprigionar gioia di
leggi

| |
|
|
Dormi mia piccola Elena
sorridi solo un momento
al piccolo lume spento.
Lì fuori con forza mena
la pioggia e sibila il
leggi

| |
|
|
 | La pioggia sulle montagne,
ricopre e bagna Monreale,
inquietudine mi assale...
ma le nozze son da far!
Nella casa della sposa,
si preparano i confetti,
non tutti son perfetti,
ma sono da gustar!
Nella chiesa di Maria,
spuntano tanti fiori,
è
leggi

| 


|
|
|
 | Quel luogo angusto era,
era la nostra zona
dorata, dove odori
di casa e di cucina
vivevano connubi
insieme in quella strada.
Il cielo di colore
rosato, quando a sera
la luce all’imbrunire,
la fine decretava
della nostra giornata.
Sempre ogni
leggi

| 
|
|
|
Cos’è mai la normalità?
Quando mi guardi con quello sguardo perso
in quel tuo mondo stondo,
dove tutto vale solo se è
leggi

|  | |
|
|
 | Mi manchi
nei giorni spogliati dal vento
nei tarli della nostalgia
nel fascino di una stagione
che stenta ancora a ricomporsi.
Mi manchi
nelle ore solitarie
che attendono i tramonti,
nel tempo che va via,
senza rimpianti,
ma con te nella
leggi

| 


|
|
|
 | Il vecchio lupo di mare
ha tirato i remi in barca
e attende
inerte
che l’onda travolga il suo piccolo guscio di noce.
Spettatore assente di giorni non suoi
siede
in un vuoto universo
chiuso nei lunghi silenzi
di chi sta per partire
e ha già
leggi

| 


|
|
|
 | Io lo vedo
il fiammeggiante calore
prenderti gli occhi
dal libro- meraviglia
che hai imparato a leggere,
e pagine che
leggi

| 
|
|
|
Guidavi quei buoi
Pavon e galante
per arar terra non tua.
Mungevi mucche
per aver latte che dovevi comprare.
Ed eran troppo stanche le tue mani
per accarezzarmi
per prendermi in braccio
ed ascoltar le prime parole.
eri troppo stanco per
leggi

| 
|
|
|
 | Guardo i tuoi primi passi
mio dolce pargoletto
come se tu danzassi
sopra un soffice cuscinetto
Cadendo ogni minuto
e facendomi allarmare
il mio cuore rimane muto
per paura di sentirti urlare
Ma tu ti rialzi più ardito
felice e sorridente
al
leggi

| 
|
|
|
 | L’armadio mezzo vuoto
dacché hanno smesso il mugolio
gli abiti smessi e quella rosa
di oggetti di te bambina.
Un asilo
leggi

| 
|
|
|
|
5696 poesie pubblicate sull'argomento Famiglia.
In questa pagina dal n° 811 al n° 840.
|
|
Cara/o Poeta Mario Arena,
questa poesia non viene visualizzata perchè l'hai messa nel cestino.
Se vuoi renderla di nuovo visibile la devi togliere dal cestino nella pagina di modifica.
Questo avviso appare solamente a te.