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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Natura
Le 11481 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Intenso è il guardo
d’un trascorso funesto
sbiaditi ricordi
di un tempo ostile,
ferita dal violaceo fiore
colto sul
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Ecco un merlo e un altro ancora
e poi in schiera l’aria sorvolar
sopra il mio e il loro cielo,
e poi sulle erbette e sui campi dissodati
a cercar leccornie per il lor palato.
E i cardellini cinguettano tra i rami
non ancor di gemme
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Le geremiadi
non muoveranno più le tue labbra
e, il vecchio Autunno tornerà
insieme al grande- fauci
nell’antica
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 | Come tutte le cose del mondo,
anche la rosa, regina dei fiori,
vanitosa e profumata,
col tempo, poco, lentamente,
dopo aver sfoggiato la sua bellezza
nel giardino degli occhi di chi la guarda,
piega la bella e odorosa chioma rossa,
perde le
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| Pure quando fa freddo
il merlo è molto desto:
si pavoneggia, tosto
e il manto nero sfoggia
mentre si acconcia, lesto
il
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Quel ramo quasi spezzato
che sfiora la terra
pareva già morto.
E invece ecco, che,
da un giorno all’altro
s’adorna di piccole gemme
pare un miracolo
quel verde più verde
dell’erba d’aprile
e trema lo sguardo al pensiero
che il vento possa
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Oggi nel mezzo di febbraio
la natura di risvegliarsi
attende e di riprendere i colori,
io lungo un sentiero i passi
muovo su un sentier racchiuso
tra una piccola boscaglia che
alle sponde qui vicine del Ticinello
del Ticino figlio si
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Fremiti di vento
soffiano sul cuore,
lo scintillio del mare
cancella ogni dolore.
Navi in lontananza
separan mare e
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La musica allegra
brillante ed effimera
delle cicale e della primavera
vola lontano cercando
il suo nido perduto
nelle meste note dei violini d’autunno,
toccanti melodie
che annunciano la morta stagione
e feriscono il cuore.
Gli alberi
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 | Gemma del vento brilla Filicudi
sette vulcani cela fra le coste
-miscuglio d’aria e fuoco non t’illudi
d’essere vicino a
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Il tempo è sempre un po’ pazzo,
io sono nato a marzo.
Freddo, caldo, pioggia, neve, sole,
cadono le ultime foglie
mentre qua e là spunta un fiore.
Vento di scirocco s’alterna
a tramontana e la
primavera si veste di neve.
Torna l’inverno sul
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Sul tiglio che di riinverdir
nel tempo primaveril attende
sui rami scheletriti al cielo
volti come a implorar la stagion
dove il dolce zefiro qui spira
le ultime gocce dell’ultima
breve pioggia di febbraio
qui si imperlanon tutte lucenti
al sole
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Come d’incanto
si materializzano
apparendo
come figure dantesche
da una fitta nebbia grigia.
Avanzano
sotto il picchiettare
di un’ingannevole pioggia
tra i faggi opalescenti
e le Croci.
Ansimando
per aspri sentieri
s’inerpicano
mentre
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La solitudine del bosco
è un’ombra
che scivola lentamente
verso il gelo della sera
Nessuno è passato
lungo questo sentiero
ed io mi rifugio
nel mistero del buio
Nessuno ha pensato
di cogliere le foglie
all’ora del tramonto
quando le fate
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Una farfalla bianca la luna.
La terra
un profumato fiore azzurro.
Gustoso per la
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Petali a sfogliar misture colorate,
essenze di profumo ad inebriar aria.
Petali a volteggiar nel vento ed aleggiar d’amore.
Sfaldano le corolle in nuvole di petali
tappeto a concimare il suolo.
Vivere e morire e colorar la terra
da boccioli a
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Del volo delle rondini attendo l’arrivo
come i corsi d’acqua che si riversano a mare,
e già nell’aria si ode quel brio
una strana e buffa sensazione del cuore.
Scorrono le nuvole cinte dal vento
con pensieri sparsi e mescolati al mondo.
Vorrei
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 | Il mio canto
vola col vento in poppa
verso lidi lontani.
Là, nell’aperta vallata
accoglierà l’eco
che si ripete
prima
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| Fiocchi di neve su tutta la terra
cristalli di ghiaccio come in una serra
di fiori bianchi, dove qualcuno ha innaffiato
con il pianto del cielo, immacolato.
Fiocchi bianchi e tramonti vermigli
fiocchi morbidi come conigli
brina boschiva e
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| Tristemente villaggio minerario
sul punto di sprofondare,
dall’altura dove si vede il mare,
scomparendo nell’oblio della memoria
dove non c’è né arte né storia.
Sud Sardegna,
dove d’asfodelo tutto s’impregna,
tra Masua e Buggerru,
i ruderi del
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Pendono le mie labbra
dalla tua bocca fine,
arsa di parole,
che
volteggiano
in cerchi
tra le fronde dei pini,
descrivendo
soavi correnti
in questo cielo
iridato.
Oh, Musa! Il tempo
non più assolve
i tuoi vezzi leggiadri,
che dolcemente
si
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Da nubi colme di pioggia
fa capolino bagliore di sole
pallido e freddo.
Riscalda il cuore di febbraio .
Quel raggio
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Son nudi i rami del giardino
ove timidi volano gli augelli,
ora tra coriandoli di neve
ed ora tra canti d’azzurro cielo.
Ed io dalla mia finestra opaca
il tutto ammiro e resto lì,
a guardare fino a sera,
quando un lamento d’usignolo
il silenzio
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 | E’ lei l’ultima
la più nostalgica
la più lenta
la più anziana
L’ultima rondine libra pesantemente in volo
sa che non tornerà
segue lo stormo
se ne sente attratta
Ma il suo cuore rimane lì
come il suo sguardo
dove il calore estivo è stato
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 | Collina a me cara che segni
l’orizzonte dal mio affaccio,
dove miro vestire stagioni
sul dolce declivio di coccio
Trafitta da tre croci di vento,
spettri su un Golgota spento,
impalate a corrompere il cielo.
Solo la nebbia col pietoso velo,
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| Oggi dopo la brina la galaverna
la natura per biancheggiare
il verde di alberi siepi erbe
ha cambiato maestro di
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 | Deboli brandelli di sole
filtrati da nuvole sfrangiate
nel mattutino dorato:
presagio armonico
nel vasto chiarore dell’alpeggio.
Di tanto in tanto
i campanacci
frantumano silenzi aerei.
Agosto, consapevole, avanza
adagiandosi su fresca
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| Domina questa mattina
il gelo e signore son
la brina e galaverna,
mani fatate con abile
pennello nella notte
stellata e
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Salda connessione
verde linfa scorre,
miri il rosato pesco.
Benessere nel tepore
dei legami,
ti bacia il
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Verde il prato di fiordalisi pieno
in distesa infinita d’intenso ciano,
laggiù si perde tra dolci colline
nel quieto paesaggio senza confine
ed io in silenzio basito ammiro
si tanta beltà con profondo respiro,
m’illumina l’anima tale
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11481 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 1291 al n° 1320.
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