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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’603Autori attivi: 7’447
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
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Natura
Le 11481 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
 | Veritá dolcissime
in coppia di lune.
Gioiello d’ambra
per l’elegiaco soffio.
Al sole.
Non in oscuritá.
Maschera di
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| Oggi a mezzogiorno il sole
i colori del mattino discolora
si scalda l’aria e par di sentire
nel vento il profumo delle viole
pigri sonnecchiano i miei gatti
dove l’ombre paiono più dolci
son i tempi di caccia a più tardi
forse rimandati che le
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 | Sono spuntate le prime viole
la primavera si annuncia con timore
è il momento che aneliamo
con piacere il suo tepore
I primi passerotti stan cantando
sopra i rami degli alberi fioriti
le primule bianche con le gialle
riempiono i prati
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Passetti di nuvola
arrampicano la montagna,
le scivolano addosso
scalando le impervie vallate
scrutanti,
millenarie,
corrucciate,
sempreverdi,
eterne compagne.
La maestosità
brucia e svezza
le minuscole fattezze
di tutto ciò che
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Freschi sorrisi
guarniscono
il dolce risveglio
al mattino,
profumato
da note di
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Sfogliati i suoi ventotto
a felpati passi, Febbraio
ha lasciato il calendario
cedendo a Marzo il fagotto.
Facendo un
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 | L’irruenza del vento
soffia dagli altipiani
e srotola la sua foga
incontenibile.
Si staccano ramoscelli
al di là della siepe:
dove stride la macchia.
Vigila una ghiandaia
sul suo nido a mezz’aria,
e da quelle fronde
un pigolare
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La prima luce di primavera
è la più bella
e scioglie la neve
anche se il gelo resiste
Specialmente verso sera
quando i lupi
escono dalle loro tane
per scoprire nuovi sentieri
E ululare alla luna
in quelle lunghe notti
ancora piene
del
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Oggi nasci, come bimbo appena nato,
docile sorriso, soffuso vagito,
apri gli occhi fra le braccia,
oggi nasci
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Nel piano dal sole baciato
è tutto un risveglio di steli
di petali dorati.
Sul tuo gambo la corolla
dal tempo fissata.
Non ti cale della mia mano furtiva
dell’attento al tuo fascino
condiviso.
Alle mie dita tremanti
con grande stupor ti
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Vedi i rami dai vetri della stanza
accarezzar con foglie sempre verdi
le mura della casa che a distanza
appaioni più
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Strade bianche
polverose
segnaste il mio giovane tempo
sbuffando talco tra le mie dita,
il fugace cammino segnando
dei miei giorni felici;
mutevoli effimere tracce
come i miei castelli di sabbia
dal sole impietoso diroccati,
dalla risacca
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capita che il bosco mi parli
ogni volta che abbraccio il "mio" albero
-risale
a un rito atavico
l’abbraccio: patto di luce- amore-
mi parla -il bosco-
tendendo le mille sue braccia
nell’espandersi in canti che allargano il cielo
la casa
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 | Aspetto le rondini da tempo,
stanco dei gabbiani che schiamazzano
nel cielo sopra al mare, della voce gelida
del vento che urla al tempo;
I colori dei fiori e il sole che mi brucia la pelle desio.
In questo freddo inverno mi cadono i
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| Paesaggistica vibrazione d’anima a primavera.
Tepore primaverile è di virgulto in fiore
come l’odore che si diffonde,
impermea i nostri sogni
e reca con sé le brezze che carezzano,
calore umano insostituibile
per ogni fiato che sfiora i
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| Silenzioso è il passo
che attraversa i canaloni
d’arbusti e pietre
in alto nel mio sguardo
le creste innevate dei
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| E giù
macinati cristalli,
vibrare di chicchi
e farina
che imbiancano ovunque
tra buio e lampioni.
Aiuole e cunette
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 | Quando il tramonto appare sull’Arno
i ciuffi d’erba sull’argine s’accendono
e, sostando alcune volte sulla spalletta
intravedo qualche guizzo di pesci
o s’ode dall’alto il verso dei gabbiani
che ridiscendono rasentando l’acqua.
L’anima s’empie di
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 | Ci salutano i giorni
sospesi all’eterno
come frecce dorate
nell’azzurro cielo.
Ridono gli aquiloni
alle
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| Sono cadute tutte le foglie,
le mie membra sono spoglie
di passioni, di amori, di tremori,
di quella vita
che solo
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T’ho vista
meravigliosamente bella
danzar leggera ...
Su di una rosa
ti sei posata
su di un bel giglio
hai chiuso l’ali
su profumate viole
hai sospirato
nella gardenia
ti sei nascosta
ed hai baciato
dei fior di campo
poi
mi
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Un tuffo
nella pozzanghera
e un cerchio spinge l’altro
per lasciarla riemergere
in
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Possente è il tuo vociare
urla sferzate,
tra braccia secche
disarmate
rabbioso il passo celere
e al tuo fianco l’inclemente,,
che sfianca ali
di inquieti passeri
tenace è l’infuriare
mentre mormora il mare
in voce tempestosa
d’acqua e
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Raccolta in uno scialle di pensieri
sciorino ricordi in un angolo di stanza.
L’inverno della tela svela la fioca luce appena.
Fermo lo sguardo e bevo a sorsi l’incanto.
Pare la neve celare muti segreti e penso
alla mano che tanta quiete tracciato
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 | Una montagna di nero zolfo il Vesuvio,
un cappello con un pennacchio bianco
in passato gli copriva la testa.
Ha la bocca grande senza denti,
la pelle di terra lo copre di verde e di grigio.
Sanguigno,
mai rabbioso,
bolle il sangue nella
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| Anche se non ti vedo, passero,
il rumore del tuo saltellare tra le foglie
mi testimonia la tua presenza.
Sei discreto, non vuoi disturbare
Anche il mio cogitare silente
saltella nella mia mente,
quasi ad imitarti.
Non siete sazi dell’affanno
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| Alba sul mare tenera si desta
sorseggia il sole
ancora l’orizzonte,
ma l’onda imbavagliata
da massi rabberciati sulla
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 | Talora, par che sospirino i crinali
aggrediti dal poderoso maestrale
nell’infinito e immenso spazio
con l’aria carica
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Imperversa il vento
con frustate ghiacciate sbatte ai rami,
s’infiltra quale gemito,
lamento di anime dannate che raggirano il senno
Su tutto guarda e tace imperterrito il cielo più azzurro che mai,
il suo infinito occhio glauco irride la pochezza
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Col naso in su
è gioia d’allegrezza ritrovarti,
bagnarmi dei tuoi fiocchi
nella notte
inaspettata neve peregrina,
dimentica del mondo
per un
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11481 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 1681 al n° 1710.
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