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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’608Autori attivi: 7’447
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
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Agosto 2026 |
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Natura
Le 11481 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Serpeggiando se ne viene
come allora giù dai tetti
con milioni
di farfalle.
Era il tempo dei pagliai.
La natura
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 | Dalle onde e distese del mare,
monte Pellegrino ci appare.
Proteso come una nave a prua,
hai in cima una croce che è solo tua.
Ai tuoi piedi hai la bella Palermo,
città d’arte, preziosa e confermo.
Come una madre tu la ripari
perché da un
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| Se è fosco l’orizzonte
denso di nuvole oscure
fin sulla cima del monte
incute strane paure
e lascia squallide
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| È rigoglioso questo piovere
che insieme al vento
ogni labbro di terra invade .
Più in alto di una nuvola
mi riparo e
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Che giorno è di Primavera! Il meriggio
mi vièn baciato di splendente Sole,
e sulle ripe un primo pìccol fiore
nàscer contemplo.
L’onde cèrule e belle delle nùvole
di grazia còprono i campi e le paglie
’ve l’aratòr princìpia a solcàr fanghi,
e terre
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Rumore d’onde che si frangono
su quegli scogli tanto amati ...
Dall’ultimo volo
lì, s’è posato
stanco, ferito.
Come l’argento il suo colore
brillan come cristallo
le sue piume
Danzano onde coi baglior del sole
il ciel si stinge come una
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 | Stamane d’un rosa acceso
s’è colorata l’alba
ed io
nel rimirarla
ammirata
felice
stupita
nel cuor mio l’ho conservata.
Ho sentito d’appartenerle
per sempre
lei che a me si dona
senza riserve così da farmi apparire
più bella la vita
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| Attorciglia le zampe
come manette
sul ramo,
mentre osserva
la neve.
Lui
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 | Il Vesuvio innevato,
il bianco cappello di neve gli copre la testa,
il mare abbrunato, arrabbiato,
sputa schiuma sul castello di tufo
offuscato dal grigio pastello
del cielo spuntato.
La giostra dei colori del cielo di Napoli
è opaca, non esalta il
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| Crinale
oscuri l’orizzonte
perché proteggi il nido
del falco pellegrino.
Al suo stridio alla sera
nostra sorella luna
trionfale
fa il suo
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| Se guardo fuori dalla mia finestra
m’appare una montagna esagerata,
si staglia maestosa sulla destra ...,
visione enorme, magica, fatata.
Alcune rocce alquanto spigolose
risultano scoperte dalla neve,
le chine si rivelano sassose,
a fondo valle
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| Lo scagliarsi nel cielo
del sole appena dischiuso
al nuovo giorno
scrolla il torpore
nell’anima che cerca meraviglia.
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Giochi ogni notte
a far ombre di luci ...
Tu
splendida luna
sai esser discreta
furtiva
spavalda
sei femmina bella
che incanta lo sguardo.
Ti vesti di veli e nuvole d’oro
ti specchi sull’acqua
ti fai cullare
su mari giochi tra l’onde
su
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in fondo alla strada asfaltata
c’è una radura e dopo inizia il sentiero,
dove un gruppo di case appollaiate
forma l’ultimo
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 | Profumo d’inverno
striscia tra nebbie sottili
mentre il crepuscolo
si avvia verso la notte.
Rigido alita l’intenso
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Pennellate viola
miscelate a bianche nebbie
sulla pianura si spargono.
Metamorfosi
di estatici incanti
in acquarelli di luce
tra i rossi ambrati
i gialli e gli aranciati
trionfano i colori
in suggestive visioni.
Abbondano i
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I giorni della neve
sono giorni
che fermano e bloccano
ogni natura
e congelan sassi
e fiori già per via
e tutto tace
nella notte scura.
Non si muove
un foglia su quel
manto imbiancato
di fiocchi al vento
e anche i gabbiani
stan
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 | Cara, vecchia quercia,
i furiosi elementi
ti sferzano la chioma
e tu impassibile resisti
pur essendo carica d’anni
e, nel contempo ostenti crepe
come aperte ferite
per i dispregi di molte stagioni.
Dimmi perché,
dall’alto del tuo
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Altro non può esser vento
che pletorico guida all’ascolto
mentre il mare tuona
e tutto intorno tace.
Altro non può esser pensiero
che sfiora mani e piedi
mentre il sorriso sorseggia
e l’aria fredda mi trafigge.
Sembri quasi una
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 | Racchiusa in delicate lingue di velluto rosso
si schiude lentamente la rosa
come le bocche degli innamorati al primo bacio.
Apre il centro del corpo
come le partoriente in sala di travaglio,
spinge se stessa fuori da se,
lotta contro la
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Il destino degli alberi
nati sul bordo del fiume
è quello di legarsi alla terra
e non crescere troppo
Per non strappare le rive
con le proprie radici
quando il vento infuria
e il cielo diventa tempesta
Il profumo delle foglie
verso sera
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Mistero e fascino
del manto di stelle.
Supino
le ammiro
ma non oso contarle:
un ancestrale diniego
mi concede soltanto
il suo tutto.
“Memento!”
Il cielo punisce chi osa.
Estasiato la sua cintura
ammiro,
da Orione cacciatore
ho salvato il mio
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 | Oh come vorrei fuggir lontano,
in un paese onesto e sconosciuto,
con i nipoti in braccio e la nonna per la mano!
Ma in questa città son riuscito,
di prosa e poesia dei grandi son cresciuto,
amore e passion talvolta ho speso invano!
Avrei
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Danzante nastro del cielo,
di Sól il raggio scintillante
riflette sullo scudo di wælcyrge,
attendo d’udir il tuo suono
che al
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Il cicaleccio estivo
sulla murgia pietrosa,
l’erba secca
in mezzo ai sassi antichi,
piccole lumache arrampicate
sui fili di erba ingialliti.
Insieme di immagini, nitide,
mi appaiono
e convivono in me.
Forse non sono andate mai via
dal mio
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 | S’annebbia
un sentiero che s’inerpica
appartato e solitario.
Fragori di tuoni
rimbombano nella vallata.
L’aria, quasi rarefatta,
indugia; e il tempo s’arrende
svaporando dagli arbusti.
Il vento scivola
con un andare e venire
come lamento di
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| Oggi vecchio cespuglio di asprigne prugne
non più vivi come un tempo festante nel parco
cittadino, man cattiva bruta
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| All’alba,
sulla riva del mare,
anime desiderose d’incontrarsi.
Le onde calme,
suscitano serenità
mentre l’ora del
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| Danzano le foglie
ascoltando dolci melodie
create da pensieri erranti,
ovunque,
e si sfiorano.
La natura,
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| Qui,
terra e cielo
intrecciano le mani,
i pianori scalano le alture
e le grotte scrutano ascose.
Pezzame e
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11481 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 1711 al n° 1740.
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