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♦ Mario Bugli | |
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Natura
Le 11447 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Agnelli in fila nell'azzurro
come greggi senza futuro
metamorfosi della natura
sempre nuova l’avventura
Piangono per il nostro bene,
avvolte, portano delle pene,
a volte, esagerano e lo sanno
serbano sorprese tutto l’anno
Gli uomini di un
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Fra i lunari ed il loro verde battito
respiriamo la clorofilla come occasione di purezza
nel vento che accarezza i seni dei monti
e scaglia le chiome che fluttuano.
Non perderò mai il sapore aspro
di quelle colline appena irrigate
ed i
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Tra baobab e palme
tra stelle e onde
giganti bianchi popolano l'oceano
nascondono diafani
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 | Trasudano d'umido i funghi
spuntati alla fine di novembre
fra foglie fradicie scoperti
presso la riva del torrente.
Avanti la stagione per esserci
segnalano insolito tepore
che spinge a crescere i miceli
dal terriccio in mezzo
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E' un'alba di dicembre
fuori è silenzio, sola
nella casa vuota
rimugini curiosi pensieri
improvvisa sibila
la voce dilatata
del vento di grecale,
ulula come un lupo
aspro preme sui vetri.
Soffia e sgretola
vuote e inutili
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 | Fili intrecciati di lana colorata,
rosa e indaco il cielo stamattina.
Sembra essersi calato per toccarci,
un soffitto lieve
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| Deserto di sale
bianco e rosa
riflesso di un sole
potente e ignaro
su due ruote
tra lagune colorate
Anche lo
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| Silenziosi esili ed alti pioppi
sorvegliano la valle addormentata.
Velati occhi, nascosti
in prigioni dorate
tra ricamate tende,
sembrano cedere all’oblio.
L’inverno porta via
quel poco che hai
spogliandoti anche il cuore.
Nel grigiore dei
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Come l'alba,
in attesa del giorno,
aspetto il tempo della fine,
crescendo come fiore di campo,
manifesta bellezza del
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 | Lo sfondo incantato
del lago quieto
si ferma lo sguardo
su questo scorcio,
scorgo il suo silenzio
un invito
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 | Lunghe file di carpini rossi,
simmetrica di fossi,
piccoli orizzonti oltre
ogni confine.
Gracida una rana, suona una campana
al’imbrunire.
E’ un tocco, una vibrazione che scuote,
un richiamo umano che recita andiamo.
Una pioggia leggera si
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Una sinfonia continua
di trasparenze cristalline
nell'aria di effimera quiete
riscalda di frenesia
il giorno
danza, ruota e corre
il fiocco d'acqua
sull'orlo di boschi stillanti
in un tremito giocondo
tra bramiti vicini
e profumi
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| Marial |
30/11/2014 22:01| 1906|  |
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 | È alba al mio cospetto
scende silenzio sacrale
sull'immenso parco
Il cielo al sole quieto
smaglianti colori espone
Sorgente sulle sponde
arpeggia tra i sassi
è acqua scrosciante purezza
Carezze scendono a valle
ed io
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| Coltivo il parlare
su ogni battito di respiro
con il tuo perpetuo
movimento senza tempo.
Belva distratta
spesso evito di guardarti
e senza darti ascolto
riduco la tua maestosa bellezza
in un orrido paesaggio.
Sei nata bella
con la musica nel
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Davanti alla mia finestra
come un fantasma silenzioso
che imbarazza le stelle
sprizzando il cielo di luce
il raggio bianco della luna
vaga sui tetti
Sui rami le foglie
intrise di confidenze
ritagliano parole
con l'ultimo eco del vento
nel
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 | Guardami! Guardami ora
nell’ancora sfiancata dei miei desideri sommersi,
trafitto dal dolore.
Ingrata madre terra, tu mi ripudi, le tue promesse...!
miraggio evanescente
di un’ansia incandescente!
Guardami,
nella consunta veste sul tuo
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 | Quando il vivere
cesserà e l'ultimo respiro sarà esalato
guardare oltre non si potrà
forse tutto sarà dipinto di nuovo
in giorni che ancora devono nascere
la mente si assorbirà
dentro visioni passate
lo
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| Ti sono vicino
colle mio caro,
tu bene conosci
il bambino che fui
ora mi sei
sfuggito di mano
e ti vedo da lontano
io, solo in città
tu bello e solo lassù
mandami
la fresca tua brezza
che sogno si fa
fino alla luce de
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Mare, onde vibranti,
canto eterno che dilata
nella moltitudine dei toni.
Voci solenni e sublimi
incanti, sopra le spiagge
dagli infiniti approdi.
Canto d’amore perduto
e ritrovato, melodia che
accompagna il marinaio
assorto nel ritmo del
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Un eco
o forse un tintinnio
proviene dal cuore
o forse dal cielo.
Sono io o forse Dio
che si ribella allo scempio,
la mano dell’uomo
la mente
il flagello.
E adesso guardate
come tutto si scioglie
la natura e l’amore
quello che
doveva essere
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Guardami terra,
parlami del tuo malore,
sciogli silenzio che brucia l’arido cuore,
avvelenato da cancro mortale,
natura va in metastasi
come cellule umane.
Ascoltami uomo,
che succede alla mia natura?
Io Terra Madre-
ricca d’immense verdi
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Mi accecano i raggi
e lassù,
controsole,
stagliate sui grigi
indistinti
del prato,
pecore sparse
fatte di luce.
Cassati ed
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Mantrica notte
la luna si diverte a curiosare
nella mia stanza buia e inargentata
un gufo nicchia sopra un ramo morto
il vuoto del silenzio è il mio conforto.
Fredde le stelle
seguite da un pur timido coraggio
si affacciano sul bordo del
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 | Dicembre incipit
tra caduche foglie
e svolazzanti amori
sospinti dal vento di passione
che soffia
sull’umanità rarefatta.
Incipit tra ringhianti bufere
e placide bonacce
di tenui illusori sogni
e rimembranze estive
di afose verande
al
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Quando viene l'Estate
nell'ora più calda
spesso mi ritiro
nel cantuccio più ombroso
del mio piccolo
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 | Le braccia disarmate
legate a mani inerti
a corpi avvelenati
a cieli ormai deserti.
Il trillo dei bambini
ricordi di un’età
scomparsa e assai lontana
che non ritornerà.
L’inverno e le sue storie col camino
i tuffi scalmanati in
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 | Puntati occhi al cielo
mentre s'odono giocosi i risvegli.
Mattutini canti penetrano il buio
e prove d'ali fanno forte il battito.
Violaceo l'orizzonte,
s'accenna la radura
così gocce di rugiada scivolano
a scandire il
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 | Nel giardino dell'amore
dove i sensi
s'inebriano nell’ardore,
basta un attimo una foglia
che cade e la meraviglia vaga
nei viali dove regna
la magia,
passione e tremore
essenza quotidiana,
visione onirica
di un tramonto focoso
brezza
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| Resta in silenzio l’albero
quando alita il vento
il rosso sotto pelle
e le voci
miti risuanano
fluiscono
sfiorano le sinapsi dei ricordi
sul lembo di una nube
le foglie tramutano
senza buchi di luce
il grigio dei
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| Guardami...
mani giunte supplico inascoltate nenie
sospese nel grembo del vento
urla silenti che migrano sole
come onde del mare.
In qualche stagione ho scritto
il tuo nome che sento nel tuono,
Mentre seduto nel greto del fiume
Proteggi gli
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11447 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 3991 al n° 4020.
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