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Natura
Le 11452 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
 | Il laghetto
incalza
tra la verde frescura
mentre ogni tanto
evaporano i pesci
rossi con uno sbaffo Dalì.
Il canneto intorno detta legge
per il canto una perfetta cognizione
ricomponendo la realtà divaricano i colori
con il
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| È un fior di neve, di panna e di latte,
ed è un narcotico sangue e un inchiostro,
ed è una fronda bifronte ed è un mostro,
foglie di mandorla, tepido odor,
e son di porpora l’alacri bacche,
e ‘l frutto sanguina, è
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Nel fruscio
di un respiro trattenuto
sento
uno sbattere elegante
di ali
con piume accarezzate
dal vento.
Un bianco
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E s'adorna di tiepido sole
quel lungo meriggio
in campagna
e trilla quell'aria ricolma
di piume e soavi richiami
...son tornati a quei nidi
lasciati in sospeso
ed alacri cinguettano
da un albero all'altro...
spalancati quei becchi
in
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| Vivì |
10/06/2013 19:04 | 3045 |
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Remota in gramine, puella, sola eras
cum vento circum et nebulis super
compte reciprocabas levitate.
Tandem in herbam densam cecidisti
et ibi in milia conceptis iacuisti,
longinqua ad omniis hominum curis;
in alieno universo sine maesta.
Vis mundum
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Lo sguardo si mescola con la merce
ne raccoglie gli effluvi
e li conserva nell'orcio del cuore
dove invitanti richiami
diventano oli preziosi per l’anima.
Le forme s’accalcano l’una sulle altre
in una sovrapposizione di luci e ombre
che sfila
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Esplode la bellezza
in gemme gonfie
e l'usignolo il suo concerto intona
Il cuore apre
e sgorga festoso nelle vene
sul
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 | Nella cortina
di un cielo notturno
il firmamento
si illumina
e sempre più chiare
si distinguono le luci multicolori
dell’Aurora
Ballano nell’ aria
rubano l’istante
carico di fuoco
un sole ansioso
d’esplodere
trattiene i fili
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O Planeta saturado agoniza dia a dia
E o pretenso progresso torna a vida vazia
Mares, rios e lagoas repletos de detritos
A
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I vecchi, al riparo
mani in tasca
e ombrello al braccio
scrutano nuvole
in geografie di sereno
e azzardano
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La pioggia è rimasta sopra il filo d'erba
una goccia in equilibrio
da sopra l'ulivo la osserva
anche le sue
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Odore di fieno
letto di spezie
leccornie d’inverno
attirano insetti
banchetto d’uccelli
Veglia dall’alto
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Girasoli stanchi,
a capo chino
in devozione
sui fioriti rossi cuori,
per l'orizzonte
si compone
un confine diverso,
il merlo e la rondine,
allegre virgole
sul nuovo dipinto,
virano all'eclisse,
le bionde trecce
scosse dai giochi
di
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Quale nuvola lassù
si sfoglia come margherita
in cielo, io mi spoglio
in un insperato azzurro;
qui, tra vigne attese al sole,
m'addentro nel celestino
amplesso del silenzio.
E tutto attorno tace
ed è fermo, come un sonno
sereno su
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Primavera...
Spicca il volo una farfalla
come principessa al debutto,
indossa papiri, foglie colorate,
occhi di falco, campanellini sulle ali.
Danza la farfalla
accompagna la brezza
tra i ciliegi in fiore
e sparge odore primaverile.
Piroetta
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Al mattino
con bagliori d'aurora
tutto abbracciava
ammirava
sul pontile aspettava
che il sole nascesse
tra foglie di
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Il vento pettina la campagna
ballano il valzer i rami
di alberi che s’inchinano
alla stagione degli amori
Gli animali
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 | Alte, immense nella bufera
fino al cielo
come giganti che il cuore spaventano,
di schiuma e di cristallo
s'alzano possenti nella notte
scandendo la roca voce del vento che le aizza
E quando muoiono sfinite e lunghe
il sonno del loro padrone
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| Io che credo al tempo che scorre come a un anelito di polvere di stelle
forastico preconcetto che sfocia assiduo nella parsimonia più recondita
e che trova soluzione in un sentimento di libido
che si nutre di giorni a venire e di rughe
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 | Addentrandomi nel sottobosco
mentre l’arsura non allentava,
alti fusti facevano intravedere
uno spiazzo erboso, e poi
m’abbagliò una macchia gialla
che m’invaghì sul momento:
C’erano girasoli nella radura
ove qualche merlo beccava
semi sparsi ai
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Dissemino, nuda terra affamata,
d'impalpabili semi speranzosi,
girini spenti da vita assonnata,
soli covanti, di luce bramosi.
Soffici carezze d'acqua a cascata
sfioran pelle di gusci silenziosi
risvegliando note d'aria assolata
in petti
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Sotto un cielo stellato
muto testimone
della creazione
come preziosi brillanti
posati
sul morbido velluto blu
intorno
incuranti del tempo
giocano
come giovani occhi
di bimba innocente
giovani lucciole,
suonano in silenzio
una sinfonia
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Tensione e sorpresa dei gerani,
voce dei portici scrostati
che assillano l'armonia della Sua voce
con ignobili stridii.
L'erba essiccata raggiunge l'orizzonte
ondeggia come lo strascico d'oro di una regina
il suo regno è muschio e
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Refoli di vento danzano sinuosi tra
zolle ubertose.
Giovane, bella, sorride alla vita.
Gonfio, adorno il petto in fiori aspersi
di rugiada, emana pungenti
e soavi effluvi di terra bagnata.
Aria frizzante cede il posto ad afa e
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E' tra queste pieghe,
l'eterno; posso osservarlo
su un manto, d'inverno.
Tra le pieghe d'un paio di jeans
lo scorgo, l'eterno,
forma mentale
d'un cògito interno;
endògeni processi e inflazioni
da puntiformi spazî
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 | Prova a chiudere gli occhi.
Tiepido è il pomeriggio in primavera.
Respira con passione:
questo è l'odore delle magnolie in fiore.
Tenue si espande nella mente,
come ruscello che, gaio scorre
nella pigra natura verdeggiante.
Lieve
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 | Il cielo è una lastra di piombo che veloce si diffonde
lassù, nell'immenso, gli Dei eccitano il braciere
le loro scintille sono folgori annunciatrici
di ignoti mondi lontani.
Ora, ad un tratto, tutto è compiuto e il vil metallo
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 | Ecco, immense le porte del cielo si spalancano
al buio...
Oscuri brandelli di nubi fluttuanti divorano spazi
di luce mentre il fiume affoga pigro in solitudine
tra le ombre dei salici trafitti dalle ultime folate
di vento ormai sazio di
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Uomini con scarpe chiodate
percorrevano la strada
che porta alla miniera,
lampade a carburo
illuminavano
le viscere della terra,
e la galena argentifera brillava.
Ricchezze rubate
volate chissà dove,
resta il sudore
misto al pianto
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Mormorano le foglie sui rami
assonanze verticali ai minuti
agganciati a spazi d'immenso,
ondeggiano sfumando percorsi
Astrattezze svelate nell'aria
o forse solo smeraldo dipinto
in attesa di germogli e stagioni
mentre il cielo ora lacrima
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11452 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 5341 al n° 5370.
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