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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Ribellione
Le 7059 poesie pubblicate sull'argomento 'Ribellione' Poesie di ribellione |
Arreso al grigio
attendo l’onda perfetta.
Intriso di tempesta,
membra fradice
non rimembrano tepori.
Merito il diluvio eterno,
lo strazio della speranza,
la solitudine dell’anima.
Lingua e cervello restituirò ai sordi.
Mi
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 | il Vostro lamento
mi giunge sporco,
in un bisbiglio
che m'urta e mi rivolta
come cerume viscido
in pregna e lacerante urgenza
spinge con dovizia
comprimendo fiati
spurghi
di neonata spazzatura
- strafatta e insaccentita -
nel volgare
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| EnzoL |
02/04/2012 21:22 | 2106 |
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Puoi esprimere dissenso
puoi criticare
puoi votare
puoi fare il contrario
ma se sei povero
difficilmente progredirai
se economicamente forte
facilmente tale resterai.
Siamo in una società statica
d'un gridare diffuso
d'una democrazia
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 | Scintillante nel gelo
la spada penetra il cielo
e la luna agitata dal vento
fredda,
dietro il melo
luna, sole, cielo e stelle
anime di terre
e anime sorelle,
pugni carichi di neve
non uccidere la carne
oltrepassa le barriere
sette passi
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Non basteranno tutte le polizie del mondo
gli eserciti ed i carri armati
Non basteranno le promesse di giustizia
e di benessere
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Dice che burberi si nasce
non si può cambiare
ma chi vicino respira
gode di una sua identità
non può non deve adeguarsi
sofferenza opprime
scalpita
non vuole soccombere
involutamente astio insorge
deficit di vita
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È nata, ed è una bambina! sussurra dolcemente...
Ed è da lì che un'altra stella cade... e un'altra splende!
Gelida o calda la sua mano scura,
estranea tra le altre chiare di tintura.
Un sorriso e un pianto, due lacrime
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Sedeva un tempo all'alto seggio
Rubèl Lucìfer tergo alato, 'l peggio
Angelico in bruttezza ch'Iddio reggio
Ha generato; intra tutti i' veggio
Il bel Lucìfer dominar, e inneggio,
E l'antico suo splendor riecheggio.
Non
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Fuggi pensiero,
alba che nascondi il cielo
a questo vento tiepidar il sè,
anche il vuoto incuter paura
e questa sera che appare scura
avvolgersi sola e rider di sè!
che effetto veder luna colar cera!
soffice voce soffiar
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viso tra mani richiuso
graffi profondi sui seni
sapore d' amore deluso
*
brandelli di seta stracciati
chiazze rossastre cascate
tentata difesa, da ignobile guerra, battuta
*
lacrime asciutte seccate, guance da gocce solcate
il vuoto lontano
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 | m’ingozza
venia, crescente la nausea s'avvinghia alla lingua
avrò da sputare che mi son persa un dente
mordendomi le labbra sul bordo dell'arena
sangue dunque, non ne sento più l'odore
assuefatta al sapore acre, addento idiozie a
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 | Nei giorni della terra
a volte le tenebre precipitano
e la barca sembra in preda alle correnti.
La paura ci assilla.
La paura ci prende.
La paura ci annulla.
Basta però una preghiera per esorcizzare il mondo.
Ora ogni paura è
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A volte
vorrei andarmene
aprire l’uscio
uscire fuori
e dimenticarmi
in questa stanza
lasciarmi sola qui
e andare via
da questi versi
da questo silenzio
da questa musica
senza rumore
andare via
da questo fuoco
che scalda e
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 | un soffio sulla mano aperta al futuro: la differenza
pullulano abili raggi a ritmo di caffè amaro
non ingloba il sapere quel reagir d'impasso: troppa fretta
l'aria sembra sottile a quell'altezza di naso
ruggisce di lontano il mattino: porta
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 | non c'è nulla che tu
possa donarmi
almeno, nulla
ch'io non t'abbia
già strappato
ed ora,
che smarrita
scivoli con gli sguardi
incerta...
ora, che indaghi
su rami d'alberi
troppo antichi
in caduta perniciosa
senti
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| EnzoL |
26/03/2012 20:30 | 2024 |
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I poeti sono emozioni
che trovano echi ancestrali
nelle caverne dell'anima
nelle verdi vallate del cuore
nei cammini sotterranei di lava
nelle profonde gole di roccia del dolore
nelle lievi orme dei gabbiani sulla battigia
nella voce del vento e
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Rabbioso come lava
erutta il disdegno
in questo malsano tempo
dove corpi imbellettati
d'egocentrica indifferenza
violentano i principi
dell'umana sopravvivenza.
Ingannevoli predicatori
della società
pronti a sputar leggi
e ad affossar
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Lo squartatore dei sogni:
la fine dell’istruzione
la falsa istituzione.
Sogni d’estate
sogni primaverili
giorni in cui le utopie
giocavano con la realtà.
False gioie
sesso sfrenato in paradisi perduti
sognando ogni giorno incubi
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Dovè quel filo che lega i cuori
tralasciando inutili parole
ove ipocrisia s'attesta
senza coda e senza testa.
Dovè l'umano amore
che fiorisce in ogni cuore
se invidia tocca in esso
per zelo o per eccesso.
D'alberi bruciati cenere
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 | tu e le tue grandi vedute
come rami secchi
con radici muffite
risuonan le tue parole
- parliamo di cadaveri insieme -
facciamolo
tu, te, io e me
ti mostrerò che le realtà
hanno combinazioni diversificate
e il tuo
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| EnzoL |
20/03/2012 20:16 | 3895 |
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| Rabbiosa foce
come passion cruenta
del cuor che pulsa
e di tormento soffre
ma tutto passa
nel letto ora tranquillo
corre il
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| Eccomi innanzi a te,
nuda dei miei cenci,
nuda della mia pelle,
nuda del mio essere.
Dimmi ora che ne sarà di me?
andrò raminga per il mondo
in cerca di quel che io fui?
Saprò ritrovare la mia anima?
Cosa speri giovane
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Qualcosa che cambia
Altro che resta
In ogni mio sguardo,
In ogni mio gesto.
Calmo, fugace,
Tiepido, freddo,
Lento e scattante
Così io mi sento, in ogni istante
Tutto si evolve
Sapori e odori,
Tutto si mischia
Tra l'odio e
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Ladri di emozioni
ladri di ricordi
vendete l’anima
per quattro soldi.
Saltimbanchi da circo
con acrobazie strane
violate altrui dimore
l’intimo a devastare.
Impeto razziatore
disperato e violento
spinge vostre mani
senza pentimento,
a
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obladìobladà
il greggio poeta
egregio petrolio
santo Petronio
è greggesultano...
e- sultano i clan e gli apostoli...
quanti fan per la strada avete...?
ma cosa dite...?!
il poeta conserva solo
la sua
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Da questa stazione riparte il nulla!
Aspettative per il futuro
impoverimento delle masse
- troppe amare stelle -
bolle che prima o poi
devono scoppiare.
Ci rifugiamo sui tetti nel frattempo!
Berremo assenzio a colazione
in un concerto
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 | Zero,
tornare sopra
impossibile ciclica
opera titanica
dal punto iniziale
ricominci il conto finale.
Miserevole condizione
di vita, appesa
come il bozzolo del baco
Ad un filo esile
di seta pura,
spezza le certezze
incatena il
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Mostruosi progetti
nella mente iniettano veleni,
irradiano il corpo.
Li sento ridere, biascicare,
strisciano e bisbigliano.
Istigano al male, al peggio,
fustigazione e punizione,
vendetta eterna e dolorosa.
Ucciderei,
e come testimone sul
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e ditemi anche perché si muore
dimenticati dalla stessa morte
che promette dignità nella ricomposizione
degli ultimi spasmi mioclonici
e invece poi si muore... e basta
datemi motivi per credere
alla bugia della lunga vita
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*
i rovi vanno districati
- fare spazio -
un pertugio un passaggio
perché non si inventa
così, sui due piedi
un amore
tira fuori il fegato
- ghiandola mummificata -
e le mani
tendile a sfiorare le mie
senza timore
non sono
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7059 poesie pubblicate sull'argomento Ribellione.
In questa pagina dal n° 3751 al n° 3780.
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