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Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi
♦ Pierfrancesco Roberti ♦ Rosita Bottigliero | |
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Le 6688 poesie in esclusiva dell'argomento "Donne"
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A volte il tempo sembra esser fermo
come un monte di ghiaccio a primavera
come un pendolo appeso al muro
trattenuto da un filo di ragnatela.
Impercettibile il movimento dei secondi
che di attimi riempiono le nostre vite
di fronte a secoli, ere
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 | Donna cerulea
trafitta, illuminata
da stelle
sommerse
nella bruma
si specchia nel
suo guizzo
e l'acqua
s'accheta sui
granelli di sabbia
dov' è dipinta la vita
ma prima del
declinar del sole
dalle mie radici
annunzio
il rinascer
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 | Non ci furon precettori a dirmi come.
Nacqui senza perché e senza nome,
all’ombra di un albero capovolto
la cui condanna mi insegnò
a diffidar del vanitoso e ad evitar lo stolto.
Di mia madre seguii le orme;
vi entrai, le ricalcai e
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| sono di bassa cultura
vengo dalle langhe
l'intelligenza mi fa paura
preferisco avere braccia stanche
per questo scrivo
con pochi estetismi
sono noiosa, ma
mi faccio capire
senza neologismi
lasciatemi stare
che c'ho da fare
non
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| Strapperò a carne viva le mie radici
le bollirò alla fiera della vanità
stanca di essere il mio nulla
negata a me dal Tuo tutto
Butto
le mie premesse alle ortiche
ogni tuo promessa divenuta fumo
ne farò barriere
alte
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Fragile radice stringe il cuore
balaustre di un tempo passato
solchi odorosi di vento
accanto a orci unti di rose.
Fragili suoni
se attraverso lo sguardo
di quel quarto di luna distante,
confessa le sue attese.
Quando il cielo diveniva
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La terra mi è madre
per padre ho il sole
sulla mia strada
l'uomo ho incontrato
si è preso il mio cuore
allora io
ho fatto nascere in me
l'anima
e mentre lui sta in guerra
mi ha dato in eredità
l'umanità da tenere
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Il tuo viso giovane,
come quadro d'autore
su seta di pregiato bozzolo
potrei proclamarmi l'artista
del suo iniziale imprimatur
ch' evolse il tempo
nel delicato misterioso intreccio
d'inviolabili codici
Eppur me ne vanto
come se il mio
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Cavalcando comete
i pensieri vorticano impazziti...
il profumo dei ricordi
è un appuntamento con il sole
quando si tuffa nell'acqua lentamente
sembra voler indugiare
forse non sa dove andare...
alla ricerca delle mie radici
allora
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Sono ormai lontani
i ricordi dell'infanzia,
il tempo consuma tutto
nel suo implacabile vortice,
e sono ormai infiacchite
le radici della mia essenza
che un'aspra solitudine
colma di malinconia.
Solo fiori che portano
amaro frutto
e che le api
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Su ingiallite foglie di velluto
giace l’ignudo corpo spento,
lì giace da tempo infinito,
trascorso di già, muto e lento,
intorno l’arido al profumo
denso d’acre agrume marcito,
nel migrar di sogni che niuno
ha giammai davvero
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 | Prima che cali il sereno
Dalle mie radici
Adirata nel pianto
Nasce una certezza
Che
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 | Non giudicarmi se non so capire
limite umano sta nel perdonare.
Con le mie forze proverò a elargire
e ridarò la libertà al tuo amore.
Gran sofferenza quando il cuore sente
forte desio ma deve rinunciare.
Solo apparenza
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 | il vento strapperà le tue
radici giovane fiore ancorato
allo stelo spuntato in fretta
dalla terra madre debole vita
vestita di sogni erge ignara la chioma
ronzii silenti attratti dal nettare
si posano leggeri sul fiore schiuso
freme lo
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Immerso tra gli ulivi... bocciolo di rosa
alito soffice di sciroccato vento
panoramica atmosfera... bianco velo
levigato cammino... tea in stelo.
Antiche mura, foto immortalate
farfalle felici e visi a circondare
tra i sorrisi di candido
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 | Da Oristano
la mia maestra
affaticata nel suo camminare,
vestiva di nero,
lutto per un figlio...
in classe entrava per prima,
per paura che crollasse!
che impropriamente
chiamavamo scuola,
era il 47...
una vecchia stanza,
con banchi,
luridi
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 | mi fai paura
eppure amo...
amo l'onda tua, dolce
che imprigiona lo scoglio
consumandolo
e sono solo sabbia
del tuo
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 | Poi si disvela l’orco
senza celare esiziali intenzioni.
La rabbia sulle labbra
truce stendardo è il suo ferito onore
l’ombra del baratro in occhi che assorbono
come pozze di sabbia
il sangue ingenuo e spaurito sudore.
Refusi, soltanto scorie del
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Volto di verginea
santità impudente.
Crudeltà
nacque da un sole
Impaziente,
sorridendo
ad uno sguardo
Indecente
Veleggiò
su di un'anima
Incandescente
Rise di misere Risa.
Impotente
pianse al suo lutto
Straziante
Per
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Occhi di solitudine
guardano l'orizzonte
dalla finestra
di una camera indistinta.
Nessuno si ricorda più
della bambina che correva
tra i prati verdi...
e rideva...
rideva perché non sapeva
che la vita
fosse come un alito di
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La trovarono così
nell'atto estremo d'una masturbazione
e questo
cambiò la storia
non più madre e compagna
né fedele sgualdrina
li offese
di una solitudine compiaciuta
la sua morte
li lasciò
scivolando
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Con un cartello in mano
bianco candido
ed un pennello sporco
nell'altra mano
se ne va la pittrice
al primo chiaro dell'alba.
I fiori si aprono
al suo lento passo,
la luce si inchina
ad ogni suo sguardo,
le pietre sorridono
l'attendevano da
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La ragazza col ciuffo
sorride e passa allegra
apre occhi assenti
come una morbida piuma.
Neri i suoi capelli
puntano al cielo
come una preghiera
che si sa solo che sale
così lei quasi mistica
leggera e dolce diaciassettene
che allarga spazzi
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Dietro il vetro di una piscina
gli occhi di una ragazza
che sorridono ad una musica
dal ritmo cubano
la bicicletta nella rastrelliera.
Corre la ragazza in bicicletta
non si ferma
sale sulle montagne
con la sua tuta aderente,
dimostra quindici
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 | Ti donò la vita vigorose ali,
equilibrista dei sentimenti
senza rete, in temerario gioco
procedi pregustando sogni illimitati.
Sempre più in alto, senza gravità alcuna,
uno sguardo alla terra ed uno al cielo
danzi la vita
e
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 | Non sono foglie di rose,
ne fiocchi di neve leggeri
che trovano morte
quando toccano terra.
Donne come un rosario
tra mani assassine,
non è preghiera
è vendetta
che va incontro alla morte.
Angelo
volato dal ponte,
cos’hai pensato
in
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| regalate
novo ludo al marmocchio
annoiato
che dà calci nel ventre
a nutrice d'amore
e con secchi spari
sopprime,
non cani al guinzaglio
non balotelli da stadi
ma guerre forse e prede
al bianco cacciatore
dall'ego smisurato
dove
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| Gli occhi ballano
in uno sguardo allegro,
due trecce accarezzano
le spalle coperte
la signora felice
alla sua gioia mi invita
e tutti contagia
per un’attimo di festa.
Di bianco vestita
non perde una parola
a tutti dà uno sguardo,
in un
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Ci sono donne
che risvegliano
i silenzi
nei cieli delusi,
ricamano fiori
sulle ferite
sono la forza
che muove
e illumina.
Ci sono donne
di giorni sempre uguali,
lunghi cammini
dove del viaggio
resta il segno
sulla pelle
notti e
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 | Dal tempo partorito
d'antiche macerie
saldo in liquidazione
il mio vestito, offro!
Trama e ordito
son fili di memoria
a impuntar d'ascetico delirio
rilievi delicati
di lacrime lontane
di fosse scavate nella terra
e d'attese appese su
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Cullami in un mare di pensieri dove
l’oggi era ieri, dove il domani rimane
impigliato in anse bucate, rattoppate.
Dai voce a bocche afone stanche di urlare
in un mondo abitato da piatte figure, senza
occhi per vedere, senza notti per
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6688 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3151 al n° 3180.
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