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Le 6878 poesie in esclusiva dell'argomento "Fantasia"
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Festa che non celebrò felicità
bensì lugubri patemi
di indemoniati plagi
suonarono annerirsi di sera
tra lumi fiammeggiare ai davanzali
file di bambini, o cos'altro fossero
imprecarono ai campanelli
lor rivalsa macabra
o
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 | Quando l’oscura ombra della notte
mi viene a trovare
e i più cupi sogni mi porta a visitare,
lascio il mio corpo inerte
e dal suo freddo abbraccio mi lascio trasportare.
Notte anch’io divengo,
e mondi immaginari di sogni sognati,
da sognatori
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Vivo l’incredulo vedere
rosso fiume che avanza
agghiacciato, inondato
atroci teschi di brandelli
oltre finestre serrate.
Sangue squarciato a salme
nello sgomento dello sguardo
atterrito da un’ombra latente
cuore impreca l’imminente
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respiri neri
d’eterna notte
nell’attesa
Attendimi nel buio e sarò nuvola
che spezza promesse già svanite
la polvere del vespro col veleno
per labbra disegnate sul deserto.
Io volerò sui battiti ormai uccisi
da mille notti spese a
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C'è una mosca nella stanza
e fa il rumore spaventoso dell'aeroplano.
Mi disturba come una malattia.
Questa mosca sbarazzina
si posa sopra il blu del muro e penserà:
'che strano questo muro, proprio non capisco'
Dal mio letto-
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L’ago sta tessendo
il cielo
cambio di stagione
un filo di terra e asfalto
l’ago cuce rammenda
asole d’orizzonte
strappi di bagliore con pennellate
di vernice scura
e non basta un raggio
orrende streghe armate
d’ ago e filo
stanno
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 | Salperà la nave
intreccerà le vele
per riportare a riva
tesori di parole.
Da sola si nutriva
del vento che imbastiva
la rotta perigliosa
che già da sè intuiva.
La notte tenebrosa
d'umidità nebbiosa
lo
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Tutta la vita
davanti a quel caffè
di fronte alla finestra i riflessi
che disegnano un altrove
nelle orecchie
un tam- tam di tamburi
la polvere della Savana nel respiro
ora di libertà, oltre le sbarre
raccoglie
cose antiche
all’ombra delle
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L'anima che fa il punto ingoia
noi che facciamo sottrazioni lo sappiamo in quale fondo di notte scomparire
Avevamo qualcosa da imparare come spostare un silenzio da una bocca a un'altra e avevamo qualcosa da dire Ma qui
non è tempo di
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Cristalli di sale sulla bocca,
Memorie racchiuse nelle parole
Mai proferite dal mare.
Il tuo segreto vivo si cela
Trai petali d’una rosa mai colta
Ch’ il sole ne ha esaltato la rugiada.
Intuitivo il tuo sguardo mi sfiora
Assonanze e
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* * *
Bagliori filanti
sul bordo dell'orizzonte
che par d'oro...
piovono come perle
che adornano il collo
di una bella donna
stelle impertinenti
si rincorrono nel buio
tendono agguati intriganti
dietro la luna bianca
che illumina il
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Acciaio lucido pungente
colpo su colpo battente
centimetro di spazio occupa
penetrando toglie dolori disoccupa.
Non è un rimedio è estrema diversificazione
nata da reazione l'azione
affondare in sensi di colpa
meno che meno
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sei piccola!
con quella gonna a palloncino
sfrutti le correnti ascensionali
ti alzi sulle punte per baciarmi
per arrivare a scrivere il domani
il nostro!
hai fiato e coraggio da vendere
correggi con la mano la connessione
che ci vede
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 | Sorpresa dall'umidità della terra
-sono due giorni che strapiove-
affondo in territori di mangrovie che non sanno parlare
sogno il mare aperto oltre la palude
ha distese dure e ferme con sfolgorìo sommesso d'acque
voglio una rondine
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Bocciolo sopito, appartato e schivo
sei tralcio fiorito
inattesa visione.
Già ti corteggian fra l'erba
salamandre e libellule e
fragranze giunte col vento d'oriente
racchiuse nell'ali di nomadi uccelli
ti adornan le membra
di agreste
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il vento è cambiato
ci sono rami inutili da recidere
e notti senza fiato tra le tenebre
le ali sono lembi di velo scuro
ossessioni e ragnatele di mistero
il volto della signora in nero
nel buio cambia sguardo all'improvviso
i demoni hanno
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E più s’accosta a me, mi stringe forte
e lacrima riga morbido volto
e a racconto attento è nostro ascolto
che cuori ad odissea schiudon le porte.
Più avanti vi dirò di nostra sorte,
or solo grazie per averci accolto
e
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 | In caduta sull'asfalto
impazzano
emancipati
son pensieri
coriandoli in testa, strepiti;
fiorisce la pioggia
esonda
ostentando
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| Quando già pioggia cade a catenella
e di irruenza sua le strade inonda
e agitato mare percote l’onda,
qual vento rabbioso che alberi svella,
nera nube che bagliore cancella
e cielo di lampi e di tuoni abbonda
e maggior cupo rende fragor
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L'alba spranga sbadigli
occhi serrati
di perla
corolle mozzate in deserti.
Ma la tempesta frusta case
ai camini che si vestono
fumi tiepidi
bussa ai cocci di mattoni
vallate di serpenti.
L'alba spalanca il suo sbadiglio
non ha più
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Generalmente sto, ma qualche volta vado.
Quelle volte lì ritorno dov'ero partito
ma con qualche cosa in più della semplice
esperienza.
Generalmente sto, ma qualche volta vado.
Tra una volta e l'altra vivo come nell'abisso,
sotto una
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scende la notte
tenebre amiche si spogliano
degli ultimi frammenti di colore
e quando il silenzio avvolge ogni essenza
inizia a parlare
chi di solito tace
fra gocce cadenzate sull'asfalto
nel fruscio di verdi chiome
nello sciabordio di
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Eppure c'è qualcuno che resiste
Allontanandosi
Su un tappeto di rondini
Nel vuoto assoluto
Delle tempie che non battono,
Nel rumore della
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Attorno, dopo l'impasto tra le mani ammassato,
più volte sul tavolo di legno tarlato,
costruisci una ciambella, un cerchio con i chicchi di anice,
dove riesci a fare qualcosa di buono col buco.
tutto attorno è il resto che
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 | Il rintocco del pendolo
sul far della sera
tace:
rimbrotto altisonante
sulle ore
immobili
imperiture.
L'antico gioco di specchi
si profila:
"a cercar altrove
aggiustamenti
ritorno nell'angolo."
Il respiro
calmo
della
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| Ho tirato
le corde di un’altalena
più in alto
dell’ultimo spazio celestiale.
L’oscillazione
va da Marte a Giove,
da Venere a Plutone.
Non m’importa
che tu ci creda.
Non c’è ragione
che tu ci salga sopra.
Con me o da
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| Eri un simbolo in quella piazza,
forse il più frequentato, apprezzato:
ricordi di giornate di sole,
un attimo di dolcezza per il palato,
sancito dalle file di persone,
per un ghiacciolo o un gelato.
Una semplice struttura, una capanna,
la
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 | Archi, incastri, lesioni
fiamme di marmo, abbagli, nuvole
scaglie di pentagrammi, oroscopi
figurazioni d'astri
E' nel punto
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Ci sei tu
che quando appari porti gioia.
Le stanze del castello
trovano luci nuove.
La parola d'ordine è divertimento,
il risultato finale sono risate.
Ci sei tu
che prendi in giro i presenti con sorrisi e frasi spiritose.
Diventa un circo
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| Jimmi |
10/10/2012 09:40| 5679 |
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Si ferma d'un tratto in un morbido clivo di
verde ammantato e in un letto di rose, tra
biancospini e melograni, rossa la veste,
chiara nella luna ti coglie addormentata.
Un bacio, una carezza e s'aprono tremuli
gli occhi come stelle che rifulgon
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 | Al morso dell'Aspide
il respiro Ella placò,
e del rombo del tuono
non ebbe più il dono.
Acre fu
il vento di battaglia,
a Roma Imperiale
il dominio navale.
Si levò
il mortal silenzio,
mentre il fascino suo
ancor
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6878 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3241 al n° 3270.
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