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Le 23809 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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con l ‘animo turbato rimanevo in silenzio
rapito dalle ombre della luce
naufragato in mondi sconosciuti
dopo che un moto rivolutivo
mi faceva scappare dal paese nativo
eppure sembrava un paese dei balocchi
lontano dalla famiglia colma di
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Brume son nebbie sciupate
dell’andar del tempo
le rughe si confondono
fra i tetti rigati di fumo
e le mamme indaffarate
tirar su famiglia.
Gli occhi sono ancora lucidi
quando riconosce l’ amore
al chiaror della poesia
ne parla come se
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 | Per una luce irragionevole
non di lampi, luna o stelle
ma di fuoco canaglia
in girotondo senza tregua;
per un bagliore d’inferno,
voci e grida disperate
di chi corre per salvarsi
o silenzio e paura
di chi è rimasto come un sasso
c’è una pompa
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| Occhi di luce scintillante,
sorriso che abbaglia,
perla di donna,
dea armata di coraggio.
Tu portasti un soffio
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Questo sole di Dicembre
pallido come un cencio
posato su alberi spogli
è come il sorriso
di una madre
Mi coglie di sorpresa
un’aria frizzante
che accarezza le gote
stupisce
l’ ovattato silenzio
e nuvole basse
tra fili di seta
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Vorrei far conoscere alla casa del silenzio
una nuova creatura primogenita
nata dalla luce della consapevolezza
di chi sia stato da ragazzino
o da adulto o quel che sia
una forza interiore svelata
quando il pianto batteva sulla lingua
più della
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Storia tracciata a matita,
canto d’antico risorgimento,
baldanza di statiche parole,
Romanza dall’ugola d’oro,
danza d’epoca in romantica effusione,
balletto a divenir nenia in flemma movenza.
Povero Orpello del 600, romanziere a mescolar
leggi

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Solo venticinque minuti rimangono e poi
tutto brillerà di fuoco
su non essere nervosa
potresti provocare un cataclisma
pazienza non perdere
ascolta quello che nel cuore batte
all’improvviso tutto si appianerà
e domani leggere potrai sulla
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Se non vi vedrò più
darò la colpa a Dio
per tutte quelle volte
che ho taciuto
Restando nell’ombra
per un cielo di troppo
e per una nuvola nera
nel mio sguardo spento
Se non vi abbraccerò
penserò ai silenzi
a quelle mattine lente
con il
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Nel cielo azzurro volare
come uccello senz’ali
sfidare il vento tormentoso
le nuvole ondose.
Sulla cima del monte stare
voglia di precipitare
nel baratro profondo
del mondo.
Rotolare come pietra
infondo alla scogliera
ove l’onda del mare
sbatte
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 | Ferma il tempo
e intrattiene la mente
fra due lampioni,
erta e corrusca,
così che si staglia
la mia betulla
di sera
nel cielo bruno d’inverno.
Ricamo fantasma i suoi rami
col vento ululante
tra foglie volanti
nell’aria frizzante.
Le case a
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Si specchiano le stelle
nel silenzioso stagno,
pensi chi ami
osservando la luna,
al tramonto
le tue
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Felice come mai
accendo assieme al sole la vaghezza
che splende in questo cuore squattrinato
volendo cancellare la ricchezza
riposta a tutto andare dal destino
nel biondo riccioluto insonnolito
che vende con ottusa abilità
tre grammi della sua
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 | Un rombo di motori all’improvviso
cui segue un forte attrito
di gomme, in multiplo arrestare...
Poi s’allontana il mondo e tutto tace,
io mi ritrovo in pace, ma non dura,
ai padiglion feriti è ancor frastuonio.
Stridori grida e colpi alle
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E all’improvviso è come giungere ad un punto morto.
Nulla si muove nella pozza imputridita. Né la foglia
o la mosca annegata o un bigliettino scivolato di mano.
E il silenzio pesa sul capo come il cielo, gravido di pioggia.
Nulla s’ode. Né uno
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E arrivò gennaio con il mantello
la gerla colma di gelo
fiocchi di neve caddero dal cielo,
sul mondo intero.
Venne febbraio piccoletto
caldo abbraccio festoso
odore di frappe castagnole,
leccornie buone.
Marzo avanzò danzando
un mazzo di
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Maschere celate
su visi gioiosi
bocche chiuse
celar zanne da lupi.
Intrighi velati
falsi sorrisi,
cuori chiusi.
Cancelli sbarrati
su prati arati
grovigli di serpi attorcigliate
lingue taglienti,
pugnalate alle spalle.
False
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Con gli anni,
sarai come pietra
in un burrone che frana,
sotto un cielo
dello stesso colore,
che nulla distrugge
o si spezza.
La ragione ti renderà muta,
e l’amore
diventerà polvere,
lasciando in cielo una scia
con le sensazioni
di
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Sopraggiunge un senso di torpore
quando inattese arrivano
situazioni da debellare
ovunque tutto cambia colore
un vero scappa e fuggi affinché
quanto di più inaudito possa sfuggire al fato
quel punto di ritrovo che fa paura
quando tutto si fa
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Smarrisce lo sguardo tra inconsistenti brume,
distorte son le spire e nel fitto balena barlume,
come in scrigno si posa un’idea ch’è lieve
e con fare delicato cade un fiocco di neve.
Beata la mente nel coglier la danza,
petali di rosa tea o
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| Vivì |
24/11/2019 07:21 | 1182 |
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La zona grigia avanza, s’intromette
dentro il bene ed il male, e li costringe
a rapide, ingloriose ritirate.
Noi non sappiamo più cos’è la pace,
né che cos’è la guerra, e la salute
si confonde con dubbie malattie.
Chiamiamo odio quello ch’era
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c’è confusione lì fuori;
foglie a danze concluse,
piangenti al suolo,
domandando perdono
a un ramo perso.
Agnelli che aguzzano i denti
e mordono la carne ai fratelli,
emulando il lupo,
dissennati s’offrono in pasto
ad esso che pigro li
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Non hai chiuso gli occhi
per poter sognare
non hai visto il sole
che attraversa il mare.
Hai cercato tante volte
di poter cambiare,
ma c’è sempre il vento
ed è difficile da fermare
per poter pensare di ricominciare.
Non hai fatto in
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ascoltai i profumi dell’anima
mi avvolsero nel silenzio
dell’ ombrata luna
ti cercai con la mano
fra le lenzuola stropicciate
dall’insana notte insonne
non ebbi risposta
alla follia amorosa
ammantata di carezze mai provate
ti guardai con
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Arrivava da sud
quel vento di scirocco,
muoveva le fronde
d’alberi carichi di fiori.
Scuotendo i petali
delicati e fragili,
trasportava profumi
ad impregnare l’aria intorno.
Ed a me ricordava
il profumo di te
che allora riempivi
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C’è un sipario ad oriente
che danza avanti al sole
lontano colore vivente
ora non ci sono parole
abbaglio silenzio ancora
di rosa purpurea dorata
appare divampa l’aurora
talvolta è anche ramata
essenza d’un palpito rosa
smuove affratella
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Non esco mai dal mio cielo
per non incontrare
i tuoi occhi stanchi
ora che ho perduto le notti
Non parlo mai e per giorni
evito di sentire il calore
del giorno
fra un pensiero e l’altro
So che mi spegnerò
lentamente
su qualche nuvola
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cosi scrissi al vento
che ti portó via
nei teneri colori dell’autunno
nero su bianco
scrissi come se la tempesta
avesse preso il posto alla bonaccia
non sapendo quale destino
mai avrei avuto senza l’angelo
che mi teneva la mano sul
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fuori piove
senti che bel rumore
Io e te soli ad ascoltar
le gocce cadere
respirando malinconici ricordi
avvolti in un
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Placida neve
scendi dal cielo bigio,
come piuma leggera.
Soffice fiocco soave
bianco splendore
copri con il tuo mantello
il tetto delle case,
gli alberi del giardino.
Neve
sei fata velata di gelo
tutto ciò che tocchi
con magica
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 | Per pura cattiveria
ogni tanto strappi
raggi dal mio sole.
Ma di notte,
la tua fantasia
si riduce in un
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23809 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2311 al n° 2340.
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