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Le 23829 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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 | In un abbraccio di luce
la luna
rivela l’ancestrale volto diamantino.
In magnificenza regale
danza al cospetto del cielo,
allo scoperto di nudità diafana,
bella come non mai.
Irriverente al mondo,
s’alza al di sopra del pusillanime e infima
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 | Scura è l’adusta zolla e in furia il mare,
in chiuso nido accanto al fuoco, il pio villano
silente, e fuori è sibilar del vento,
il porco avendo in serbo e le granaglie,
e frutti secchi, e noci, e le conserve.
Novembre inizia l’agonia
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Credimi, oggi,
forse non lo sai,
il sole mi ha parlato di te
scaldandomi il cuore
attraverso foglie
stanche dal vento
mi ha raggiunto
e scavato gli occhi
strada maestra
del nostro amore
in attesa costante
nel manto della
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Mi vennero incontro effluvi di mosti
e del vino novello i sentori briosi;
disteso un tappeto di rame e di bronzo
con foglie stordite dal vento
e sul viscido lucido asfalto
i ricci ancor pregni di frutti carnosi.
Di fascino arcano e silente
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Era una farsa?
Catastrofe o silenzio senza forma
che volti muti nel melodramma
interpretavano in corteo?
Erano fantasmi
quei nomi su volti di pietà?
No!
Era la vita
che dirigeva un’orchestra
di pianti e nenie tristi.
Era la vita
che
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Non sapeva l’usignolo
dove il tempo sostava
mentre su densi e fitti cirri
agitava le ali
Di spine all’ombra
solitario il roseto
arditi profumi
nel vento del sud
lievi spandeva
...e sorreggendo i suoi petali
sopra le verdi foglie
gli dava
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Siamo i giorni del tempo
d’ incoerenti paesaggi
terreni tellurici dai movimenti assestanti.
Vibrazioni geofisiche sconfinanti all’amore.
Intarsi
tra i rametti e le foglie
oltre il muro del pianto.
Siamo
le stagioni d’autunno
di bell’agio e
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 | Declina la sera sciogliendosi
tra bruma e folate di vento,
ristagna nottetempo
come acqua di palude
un silenzio assoluto
e, uno scheletro d’albero
non fa più ombra.
Dio voglia
s’aprissero cieli stasera
sui monti innevati.
Illuminatemi
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Se le parole più dolci e più belle
di ogni candida poesia
potessero sfidare il vento,
Staccarsi leggere dal foglio
e salire veloci nel cielo
come variopinti aquiloni
Allora ogni uomo, nel tempo
alzando gli occhi in alto
vi leggerebbe
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Nuovo anno non cambiare
come dice il mio maestro
stesso mondo stesso mare
ti ritrovo nel canestro.
Nuovo anno a me affidato
io giocondo ti vorrei
col coltello più affilato
tra le braccia del potrei.
E tu che sei un vero prepotente
subentri
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Il cielo piange lento
lacrimando
le dolci gocce rare
delle stelle
e tu che tenti
di afferrarne una
ti fermi inutilmente
a controllare
se almeno cade
e brilla
in fondo al mare
sperando che la notte
non inghiotti
nel volo lassù in alto
il
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"Un’opera d’arte inimitabile "
Sarà come sempre
ma non uguale
saranno gli eventi
a dar forma e colore
e le sfumature
a fare la differenza
nessuna forzatura
nessuna incertezza
ciò che arriva
fanne tesoro
le ombre
il chiaro
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 | Ha onde alte il mio mare,
trascinanti,
con le tempeste domate
sottostanti,
guardingo per le nuove,
maestoso ed imponente
mar vissuto,
ricaricato
tante volte a riva.
Piccole onde ha il tuo mare
di scoperta,
d’incertezza a lambire la riva
ai
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Le verità che non dici
sono spazio
dove piangerai
senza essere vista,
vorresti migrare
essere rondine
quando il dolore trasforma
la parola in lamento.
T’allontani...
Il pensiero pesa
come un’incudine
non è fenicottero
che lascia lo
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Sei la mia terra magica
tra boschi e rupi ardite
passione in me nuragica
porta della dea Dite.
Sei la mia terra mitica
orgoglio dei miei avi
di certo un poco critica
in mano a cuori ignavi.
Terra di rupi e splendide cascate
di boschi
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Nell’inverdito giorno
dal seme d’amore
cresce la rosa al sole.
Quattro boccioli nascono
allietano camino.
Nell’immensità
del mare barca
ondeggia carica
di sogni in fiore.
Lieta aurora
circondata da
carezze e baci
erge dal
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Il grido mio si innalza verso l’alto
dove la roccia canta il suo cordoglio
strappata dalla bestia all’erba voglio
felice del suo vuoto e del suo salto.
La mia costernazione ha un altro spalto
fin dentro i boschi maledetto imbroglio
che chiama alla
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 | Figure morte
affondano inermi
nel mare,
e cristalli vitrei
gocciano madidi,
spirando
su letti gemmati
di sabbia;
lontana,
all’orizzonte,
la forma accennata
di due braccia,
scolpite
da glauche lune
e stelle
di malinconie bizantine.
La
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| Le guardo
cadere sopra un letto
di vento
queste onde
distratte di
lacrime amare
Il sole
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Onda su onda
il tempo in veste bianca non aspetta
se cresta dopo cresta ancor più in fretta
si avvolge su se stesso e si combina
col vento che se aumenta è una rovina.
Onda su onda
i giorni vanno e vengono precisi
compreso i fotogrammi degli
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Non ricordarmi
con il mio respiro di nuvola
perché la neve era sciolta
e attendevo il vento
Per lasciare l’inverno
ai suoi gelidi dubbi
fatti per durare
lo spazio di un cuore
Non pronunciare
le mie vecchie parole
perché il tempo ha
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Mi perdo in questo tunnel
smuovendo pietre.
Sollecito visioni apocrife
cercando di decifrare un confine
e fingendo d’essere un fiore.
Immagino questo presente
ingobbito, malato o forse
conficcato nella nuda terra
come spina nel fianco.
Non
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 | Le piccole spirali di luci
proiettavano tenui bagliori
sul Grande Abete
situato ad angolo
nella piazza centrale
del paese.
Di rimando, per effetto
del contrasto dei colori,
rilucevano come
pagliuzze di cristalli variopinti.
E sfioravano i
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| È un disegno il destino
labirinto di linee costruisce il cammino.
Chiara luce separa
la ragione dal cuore, la gioia dal dolore
è una scelta seguire la strada dell’amore.
Le lancette guidano la danza
dai rintocchi del quadrante stringe il tempo
un
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| Non è rimasto che questo foglio da inzuppare
dove la manna fuma ad oltranza
occasioni perse fanno a cazzotti
vorrebbero poter rimediare
ma non è facile
ovunque un tintinnio si fa avanti
prova e riprova sino alla noia
non si dà per vinto
lo sa
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| Comincia a trottare il cervello non vuole arrivare tardi
soldatini ubriachi iniziano ad inciampare
con cautela pensa e ripensa
lasciano tracce dove ponderare è la prassi
onde non commettere errori
uno ad uno si mettono in fila
dandosi la mano si
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Non fa rumore lo scoppiettio
che preme dentro al cuore
e non si accende la terra
che pure di tanto bianco
sanguina e si contrae.
Qui dove attesa è la luce.
Dove magnificenza e gloria
germogliano dagli alberi,
sotto la paglia fresca,
fra i
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La forza che trovi nelle parole che gratificano
riesce a farti volare in alto
non per darti delle arie
bensì un input per fare di meglio
aquiloni fanno l’occhiolino
loro non temono il giudizio
gareggiando con piccoli volatili
seguono il
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 | Un pensiero subitaneo e improvviso,
preparare un bell’albero nel cuore
dove incidere il nome delle persone care
che non sono più con noi.
Sentirle così vicine e dentro al cuore,
se possibile,
ancor più in queste feste.
Ora la gioia
è
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Sotto la luce che increspa
il giorno
si divide il cuore
la morte scompiglia
la vita
ricordando l’umano
che è in noi.
Era dicembre
mese scintillante,
perisce e nasce la luce
eppur si muore,
calendario condiviso
dall’abbandono
masticando
la
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Fragile e nobile poesia
antica come il mondo,
dolce e tenue ristoro
come il frutto del sicomòro,
albero della vita.
Fatta di semplici parole
come la musica di note
o l’aria che respiri
di molecole di ossigeno
Ti stuzzica il palato
o ti fa
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23829 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3991 al n° 4020.
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