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Le 23859 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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Nel meriggio or n’ascolto un cinguettio,
e da una quercia vola un pettirosso.
D’un ramoscel che cade è un tintinnio
che tanto in petto ‘l cor mi fa commosso.
Oh povero n’hai fame, e cerchi - oh Dio! -
i bricioli del pane, e in riva a un
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Darei il corpo alle onde del mare
se bastasse al dolore .
Darei la pelle sottaciuta
alle radici
se bastasse al dolore .
Alle prime voci di un’alba
se togliesse il sudore della tristezza
e gli occhi arrugiati.
Se bastasse al dolore
il respiro
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 | Avviluppati nella ragnatela
di sparse nubi
pensieri incupiti svaniscono
e si disperdono
e come cenere
muoiono
nella notte oscura.
Nell’aura nuova
un riflesso
di serena tenacia
raggiunge il cuore
che non più solo
s’illumina come il pacato
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| Il campanil si geme, e all’aër vola
l’urlo della campana, e i suoi rintocchi
annunziano spettral che vien la scola,
e trista or l’alba sorge e cupa d’occhi;
e così in sul grigior la brina cola
del ciel che scialbo albeggia, e scende a
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 | Ad un tratto scese la nebbia
la valle immersa nell’oblio
passeggiandovi s’intravedeva
solo un barlume in lontananza,
erano i colori del cielo
sgualciti sopra una cappa oppressa...
Tutto tace e silente
nel bosco
anche il cervo si è
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| Intorno ai se s’inerpica il cammino
Dei miei pensieri rovi selvatici
Interrompono la strada
Frenano i passi
Mille domande si spengono da sole
Fuochi spontanei che estinguono
Su un suolo desolato
Odi d’un tratto un canto
Che riecheggia nell’aria
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 | La paura è
far trascimare
Un muto cosí delicato
Ad osare a spezzarsi
In un attimo.
Sempre così
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| Le reni come bandiera stesa...
dimenandomi
non raccolgo quanto in- semino
il furore arcuante non basta
-la vastità del'oscura cavità è inebriante
Tu
con quel fare animalesco
sai di muschio antico
quasi un bignè
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Devo andare
prima che diventi un vecchio con troppe finestre da sopportare.
La giusta distanza
si avvicina e mi suggerisce
E questo mi imbarazza come certe brutte giornate lasciate a morire senza vento.
"La vita è sempre perfetta con
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m'ha insozzato la violenza della solitudine
tenerissima bambina che stropicci il tuo corpo di silenzio
angelico demonio che urli il cielo corroso d'un pianto
tu che inginocchi il mio sguardo nel vuoto dei tuoi occhi
nudità sfigurata d'un io
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 | Scalcia la notte
irrequieto è il sonno.
Avanzano pensieri
orfani di una voce
lontana, assente e avara.
E' tanto il tempo
che logora l'attesa,
l'anima sussurra stanca
...si arrende al silenzio.
E resta nel buio,
incomprensibile,
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Qualche parola sfuggiva
alle quattro del mattino
quando la luce era un sogno
e la morte un pensiero vuoto
Da fuggire via nel deserto
che nascondeva le lune
e qualche pensiero antico
ancora sepolto fra i dolori
Quella carezza era un addio
ed
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 | Sorpresi da leggera pioggia
ci lasciamo bagnare
assaporando ogni goccia
per non perdere un attimo
di quella musica
goccia dopo goccia
come le note di un violino
vibrano nel ventre
accendendo la passione di darsi
e il desiderio di aprire le
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 | Sbadate scie di sabbia sguazzano
le fievoli parole sul fragore del cielo
si solcano alle spalle di un sogno
virgole di speranze annunciano la sera
e danza alla ricerca di un bene inesperto
tra nubi scruta un verso di poesia
e una margherita
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Se fossi meno altero
uomo sarei schietto
e ad esser più sincero
il sogno nel cassetto
Parole con me stesso
finiscono per piegare
risvolto a ‘mo di fesso
senza poter cantare
Insegno e non imparo
lezioni dalla vita
con grinta di
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 | Io non capisco sai, tu che pretenda!
Eppoi, pur senza te io tiro avanti.
Tu pensi che mi spari, o che mi m'impicchi!...
ma il cuore è in pace ormai, senza tormenti.
T'amavo, è vero, ma son troppo stanco
di veglie in Night in quelle
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 | Nulla conosco
ed intendo
Niente esiste
in ciò che io ho imparato.
Tuttavia, alcune cose
s'animano nei palpiti del cuore.
Affida la favella al cuor tuo
Interpella e domanda
i volti e le smorfie
Non dar retta
alla parola pettegola
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Scendono disincantati i declivi alla volta del fiume
e tu come una conciliante amante stai sul colle
dove come in un’alcova l’imperitura Rocca domina la valle
e c'è tutta l'anima del nostro sentire storia fra le tue mura
Città che
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si scioglieranno al sole le catene
prigioniera nelle tue stanze
occhi trafitti sui muri
intonachi caduti ricordi
anneriti nel vento odore
di calce e sudore
braccia metalliche al cielo
colonne di pietra ingabbiate
nell'abbraccio di cemento
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Sulla strada dei ricordi,
c'è una casa tra i vigneti,
e di notte, in mezzo agli orti,
si rincorrono i segreti.
Ed io so chi c'è vissuto,
ed io so chi c'è tornato,
chi si aspetta tra un minuto,
di trovarmi
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La tua sensibilità,
trasparente, pura,
basta poco
per far piangere il cuore.
E’ un bel dono
una grande ricchezza,
nell'amore sai dare,
come un fiore
ti lasci toccare.
Delicata nell'anima,
sai parlare, stupire
e rimani stupita.
Un
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Crepuscoli
ammantano
di oscurità
silenti sentieri
di pietra
e l'anima si adombra
ma l'argentea luna
e le sue dorate ancelle
rischiarano
il cammino
e i cupi pensieri si attenuano.
Domani sorgerà
una nuova alba
nel ciclo
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 | Mi dice poesia
sfiorare la notte di una vita
persa nella penombra
agitata effimera luna
ritorna
a guardare il cielo
di pensieri, si adagia l'attimo
e stanca del vivere
fugge l'ombra.
Mi dice
foglio scritto, uno sguardo
perso al
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 | Sedici anni,
qualcosa
di strano nell’aria,
e’ primavera
l’amore si veste
dei panni più belli
profuma l’aria di
viole e la grazia porta
a spasso la meraviglia.
Il cuore si desta
la natura chiama
e l’ardore si cheta
sotto il calore del
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| Ecco, il sorriso scomparir
come preludio
di una tristezza totale.
Nella notte, piano
si spengono le stelle;
c'è solo qualche fiaccola
sulle spiagge di un mare secco.
Siamo, in fila tutti,
a sputarci sui piedi,
per la pelle
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 | Sul mio corpo
i segni
illeggibili del tuo amore,
bruciano il tramonto.
Da tempo
vane chimere
sono cenere
sparse in solchi abbandonati.
Ora
Non voltarti, è inutile,
la strada del passato
è dietro di te.
Tu cercavi
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| Tra’ nembi l’orizzonte ormai s’oscura,
e la Notte vien presto,
e confuso s’annera ‘l sasso mesto
d’alpina altura.
Così in questo tramonto e al ciel funesto
con melliflua andatura
un bronzo si lamenta all’aura impura,
e ‘l son va
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 | Ho sbagliato ancora
Il pensiero insiste su di te
E' battito d’ala su di un fiore
Ma tu mi guardi silenzioso
E taci, tu odi il peso
Non il calore trasparente
Di quell’ala ferma quieta
Par quasi che riposi
E sì che mi ritorna in mente
Che
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Foglie rosse sbattute dal vento,
cadon a terra prive di linfa,
come anime stanche, indigenti,
cercano riposo nella terra brulla.
Solcano cielo plumbee nubi,
celano imponenti raggi del sole,
pennellano giorno a sera,
infondono al cuor mestizia
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Sull'orlo del bosco
vado in silenzio.
Cade il pallido sole
da mani senza parole.
Straniero sulla collina
piango alzando le ciglia
sulla città di pietra.
Sto muto
nella pace dell'antico sambuco.
Il mio capo crepuscolare
tende
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T'ho intravista, constatata...
da un tiepido, iniziatico
raggio di sole...
Ma in un raggiro vitale,
nauseabondo...
t'ho persa per sempre.
Ciò:nell'opaco, buio eterno
di uno sfacelo.
Ed io, boicottato
in un moralistico
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23859 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 8671 al n° 8700.
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