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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’987Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi |
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Le 32765 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Bevo un po’ di buio
per non ricordare
gli occhi incisi
sul bordo delle nuvole.
Ricordo l’amore
il dolore, le pene
il tempo che passava
scavando confini.
Assaporo le ombre
la notte non aspetta
mai che il cuore muoia
senza una terra
da
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L’alba e i suoi paradossi
Siamo alberi, ma anche rami spogli; dipende dal risveglio
La bruma che veste il mattino ha il sapore antico del pane inzuppato nei sogni
Riempire gli spazi con parole antiche
e caricate dal tempo; non danno scampo i
leggi

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Avrei parole e parole a dedica di vita,
ad accarezzare l’anima e far risplendere il cuore.
Avrei risa e risate a decantare e sogni, da sognare...
Avrei ma, il silenzio ha ammutolito le parole,
il pianto ha rubato le risa,
e la coltre di nebbia ha
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 | Sguardo discreto attinge
agli angoli della sera
le solitudini del cuore...
Gocciolano dagli occhi
in processione, le parole.
Acre sudore le avvolge
non riescono ad entrare
nell’ultimo rifugio
dove vivere...
Deluse labbra.
Fiori in cerca
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Triste
mi assale
l’intima malinconia dei giorni
annebbiati dai pensieri,
ogni anelito
sopito dai ricordi arresi.
Dimentico per un attimo gli errori
ora che il ciliegio
ha donato i suoi frutti
e le lucciole
aspettano di corteggiare
le
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Ad alito di vento sospira la coscienza,
tacita, serena e clemente,
un sussurrar d’alterigia e miscredenza.
Futili fantasie o realtà opprimenti,
a scandir la vita altrui, nell’andata e nel ritorno,
squame di pesce attaccate al collo,
vivido racconto
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 | Quando la luce cala e il sole
va oltre l’orizzonte.
L’ombra della notte si avvicina.
Momenti unici per pensare.
per osservare quello che spesso
non si vede.
Giaccio qui tra nostalgie e malinconie,
mi relaziono con il mondo
ma il mondo non si
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Non sarò sempre dolce
qualche volta
offrirò il respiro
alla nebbia notturna
e germoglierò
parole di sale
sulla pelle che si apre
di nuove ombre.
Qualche sera
avrò gesti
d’amore incompreso
e il mio silenzio
fiorirà nel graffio
o nelle
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E’ simile al cane affamato
ti sta di lato e ti guarda
fissi gli occhi alla vivanda
e alla mano che porti alle labbra.
Rimane fermo
accovacciato ai tuoi piedi
senza abbaiare.
Ti osserva tenace e paziente
in silenzio.
Alla fine
lo sa
ci sarà il
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Alla sera, tra la nebbia, ti cerco
con un’ insolita camminata;
fra le foglie fredde che lasciano
tratto a un’accorta malinconia.
Spettri affranti, gli alberi solitari
stillano un languido pianto nel buio;
nella sottil trama c’è la magia
di
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Fame di carezze
di baci sussurrati
di desideri comuni.
Fame di appartenenza
di cieli aperti sulla notte
di mare leggero
cullato dalla bonaccia
e profumato di tamerici.
Fame di sogni
da riconoscere a occhi chiusi
da urlare a voce piena
per
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Ho sognato le tue mani
sull’orlo di una crisi d’amore...
attraverso l’eclissi di porcellana
perdo le labbra
sepolte sotto la vanità della neve.
In questo momento
spolpato d’anima
ballo dall’alba al tramonto
la metamorfosi del mio
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Affondo in una vasca,
i miei compagni
ninfee e pesciolini rossi.
Mi faccio spazio
con le mie zampette di gatto,
diafana come un velo,
come foglia secca.
Non posso respirare,
posso resistere non vivendo,
strappando radici
a ogni refolo di
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Penserò domani a volar come gabbiano
su isole lontane, ove indietro non si torna.
Penserò domani a dopodomani,
al vuoto che incombe nella mente,
al freddo intorno e al cuore disperato.
Domani sarà un altro giorno e tornerò a sperare,
penserò domani
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Tornano alla mente quegli attimi non sempre graditi
seppur felicità fosse al settimo cielo
in ognuno respiri si affannano
onde trovare la forza per andare avanti
spulciando senza requie con vigore
ogni piccolezza che lasciando il segno
ha
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Non si può che rimanere in silenzio...
quando le parole si liberano
dell’incertezza di questo tempo
chino
sull’erba patita di nubi.
Non si può che chiudere gli occhi
e sognare...
un tripudio di baci sciolti
nel cobalto languido di una
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C’è già luce in quel mattino d’Islanda,
tra l’oro dei primi bagliori e il cupo azzurro.
Il vento a stento sussurra
tra i rami secchi
e le cime innevate,
all’orizzonte lampi di luce morbida
come fatua fiamma a solcare il cielo.
Silenzio invaso dal
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Strappo i capelli
ad un pensiero che mi turba,
bevo del buon vino
e si infiamma
tutta la mia faccia.
Saluto la piazza
con la mia gentilezza,
sono schivato e deriso,
ma nel mio cuore fondo,
c’è nuovo un paradiso.
Amici, non ne ho,
alzo gli occhi
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Si è fatto tardi e lo sai
non puoi lasciare il tutto in sospeso
il domani è vicino
inizia a spremere le meningi
non farti trasportare da eventi
loro non aiutano
sii coerente con te stessa
assumendo quel rigore che ti contraddistingue
non
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Non piangere gli sbagli
le imperfezioni o i piú gravi difetti;
non provare vergogna per gli inciampi
per le cadute e i crolli
dei quali porti i magnifici segni.
I tuoi lividi mostra e con orgoglio
sbandiera ai quattro venti
graffi, ferite e piú
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Quasi di cristallo ondeggiante
i salici del tempo
e curvano le ali di foglie
mentre d’intorno semina il vento
il respiro dei rami.
Ancora ricordo quando bambino
tracciavo sui vetri appannati
figure di barche e gabbiani
sognando di vagare per il
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Di ocra e cobalto si veste
la nuova alba,
mentre all’orizzonte sbiadiscono
i contorni del passato.
Al di là della montagna
tiene il passo e incombe
la vagabonda illusione,
vestita di nuvole e seta.
Disegna tra il cielo e i prati
capricciose
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Alla fine
mi ritiro rinunciando
alla luce
e a ogni piccola
morte sul tuo viso
che reclama amore
quasi fosse
una terra assetata.
Per cominciare
pregherò
in tutte le lingue
che il cielo conosce
per non perdere
la speranza
di un ritorno
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C’era il sole al primo vagito
...dicono.
C’era
quando l’amore illuse d’eterno
l’anima bambina.
C’era ancora quando nuovi germogli
disegnarono il cielo
e i colori riempivano l’aria coi loro profumi.
Un breve meriggio
poi un lento lungo tramonto
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Sono più vicino
al tuo cielo
e consumerò
le ultime nuvole
prima di respirare
qualche vento
venuto da lontano
a morire qui.
Sono più vecchio
di quel che credevo
la mia stanchezza
non è che un fiore
già sbocciato
e poi appassito
in una
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Siamo arresi e non compresi,
criticati e non avviliti,
condannati e non salvati.
Siam divenuti altezzosi,
fiamme infuocate fra giardini in fiore,
campi assolati e grano maturo.
Siamo ambasciatori di mal affari
abbiamo intrapreso strade
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Affioro in mezzo ad un consorzio umano
dettato da condotte e prescrizioni,
col confidando mi si porga mano
rovisto tra costumi e tradizioni,
intento ad accodarmi a dei dettami
seguo le impronte dell’insegnamento
e pronto nel legarmi a dei
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 | Si nasce perché?
Si muore perché?
E quanto dura un attimo di eterno?
E quanto tempo è per sempre?
In questo universo il tempo
si fugge e tutto distrugge
galassie, stelle, esseri viventi
nulla sfugge,
tutti prima o poi morenti.
Noi uomini
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| Sui cavalli della storia
incontro spazzi che non conosco,
trovo parole che infiammano
il mio pensiero in riposo,
non oso strigliare
i buoni e fedeli animali
che mi guardano
come se io fossi nuovo
in queste corse
tanto belle e piacevoli.
Il mio
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Ogni parola è un’ascia
riluce tra i silenzi
accartoccia il cuore
ferisce senza grida
tra battute d’aspetto
e silenzi pacificatori.
Ogni parola scende
sulle alture del cuore
come brina che ghiaccia.
Apre su crepuscoli stanchi
o spalanca le
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Piccoli passi in un cuore bagnato
si fanno strada tra tumulti e perdoni,
il rumore dell’acqua che scorre
mi ricorda l’alba della mia vita,
primi vagiti di un mondo scordato,
i pianti e le risa e le mille illusioni
che il tempo ha sbriciolato e
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32765 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1381 al n° 1410.
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