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Le 38015 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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cambiano i colori come pure i toni
passano le stagioni scorrono i pensieri
e sempre è desta l'emozione
dei tuoi passi sopra i silenzi
sopra i sogni senza fine
l'eternità è l'estensione
dei desideri muti
nasce dai ricordi
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Hai sottratto a questo mio volto
una parentesi muta,
che profuma di tempo perduto!
Hai donato al vento
un nome da sussurrare,
due occhi pieni di vita
fluttuano nell’aria...
adesso la notte
non è più silenziosa,
parla senza timore
quella
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ci trovammo tutti sulla stessa strada
le scarpe consumate dalle pietre
la polvere sui capelli e sulle spalle
fu un susseguirsi di nomi ripetuti
un coro di schiamazzi a mezza voce
abbracci e poi saluti
sulla stessa via viaggiava la malinconia
il
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La rosa di novembre si è destata
per dare il suo colore al mio giardino,
l’ho vista scintillante nel mattino
che annuncia freddo a tutta la giornata.
Sola, nel verde di edera e nel rame
di foglie che hanno detto addio alla vita,
sembra una
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Ovvio...
se qualche grammo
di parola fuoriesce
non tutti ascoltano...
ci si gira al lato
e quella convinzione
di superiore clemenza
è pigra figlia
della propinata altrui ignoranza?...
Ma il comodo di farsi fantasma e
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Sottoscrivo al Tempo
il quotidiano tributo
dell’anima mia:
vagheggio di un tempo andato
che parmi tornare
tramonto quotidiano che arrossa le gote,
che discioglie, evaporando
il ghiaccio che soffoca
il cuore tumultuoso, dal ticchettio
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Veloci presagi all'orizzonte,
lamentele incastonate nel vento
si aprono agli occhi.
Sussulto tremante agli abbracci invisibili
di sguardi disonesti ed eretici.
Mi domando perché affaccendarsi
in una ricerca di consenso universale?
Anelo
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La lama affonda nel dolore,
gelida e rassicurante.
Perfora il marcio circostante.
La malinconia a lacrime scende,
una semplice scia
sul deserto sottostante.
Cos'è oramai il dolore?
Cos'è oramai l'assenza?
Ciao,
miei vecchi
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Oggi è un Novembre impotente, il ventitré
di un Maestrale prensile d'armonie d'esterno
- che all'interno è un inganno, l'inerzia, e frastorna -
mentre ascolto atomi d'impermanenza, sul bianco
riverso la mia non indifferenza
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Lia |
23/11/2015 21:11 | 1939 |
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Vorrei fossi la bellezza della pace
che una colomba dona col suo volo.
Vorrei fossi la carezza di una mamma
che dà al suo bimbo impaurito dal buio.
Vorrei fossi un arcobaleno dai mille colori
che, aiutato dal sole, scaccia la triste
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Raccogli la luna soldato
raccoglila col cucchiaino
dall'acqua lì dentro alla pozza
raccoglila e dalle un bacino.
E' quella la stessa visione
che
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C'è un calo dei sorrisi
fluttuazione di sentimenti
arresto di desideri
sostenuto da fattori contingenti.
Ridimensiono i progetti
i princìpi sbandano
mi accodo al gregge
individuando i limiti.
Lentamente la tristezza
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Cadendo in malo modo dal mio solito posto
una costola del costato ahimè mi sono fratturato
e pensare che per il domani accosto
tutto con cura avevo preparato,
i colori in fila sul comodino con il calamaio lì vicino
il dolce refrigerio
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Eviterò il rumore degli addii
come foglie stropicciate sotto il calpestio del rimpianto
e fari accesi contro la nebbia
per disegnare sfumature che agli occhi d’un poeta
sembrano racconti da toccare con le mani.
Poco importa se il freddo
ha
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 | Anima scalfita
svilisce senza vita,
anima che non sa amare
isterilisce senza linfa.
Nella caducità
latente del suo persistere
ondeggia
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| Cosa ci sarà mai in quel vedere
violenza di colori stordiscono
tremano le dita
annegando nel desiderio
ricerca spasmodica del niente
affligge chi d’intorno vive
difficile credere all’innocenza
macchiato giglio
ove immergersi
significa
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 | Tace la pioggia,
a tratti, quieta l'animo
e allentata pace
sotterra
gocce di pensieri
rigano
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| Le mani ferme alla pancia tremante,
ansimi di vita che carpiscono
al tempo qualche parola
di troppo sul futuro.
Baluginio stravagante di prismi e colori,
l'amore,
che al fioco fuoco della vita
porta calore.
Strade che portano alle città
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Non rivedrò più gli oceani
di indifferenza
che ci avevano fatto sperare
e mi ritengo offeso
da quegli sguardi
di compassione che la luna
mi ha riservato in queste notti
di silenzio assoluto
appena rotto
dai suoni delle
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Il vento sibila
scompone i tuoi capelli
ti spettina e ti prende
quasi ti fa volare.
Come la sibilla
all'orecchio recita i tuoi amori
quelli che verranno
quelli trascorsi ormai alle spalle
il futuro riempie le tue mani
roseo e profumato
quanto
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amara è la consapevolezza
di una verità che scotta
distorta dall'illusione stessa
dalla realtà dei fatti compromessa
un'arma che si addice a chi tace
e nelle parole legge della coscienza la voce
verità t'avessi
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Sanguinare versi
è come gridare nel vuoto:
come la voce di eroi sacrificati
inghottiti dalla storia e dimenticati,
come dare una forma ai frammenti di stelle
che contaminano i pensieri mutanti,
come concepire l'uomo camaleonte
e
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Silenzio assordante
le labbra tue san solo pronunciar.
Voce afona dal cuor tuo non sento
indifferenza è ciò che resta di vana promessa.
Devastata dalla tempesta
di giorni muti
come albero abbattuto dal vento
mi arrendo
né motivo né colpa
a
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 | I fiori,
offrivano il loro sguardo al sole.
Lasciando delicatamente,
la propria fragranza.
Quando la prima volta
hai bussato la porta del bosco
io cero.
Sembrava essersi fermato l'istante.
Una folata di vento, per poi guardarsi attorno,
e
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| Non invitatemi alla vostra cena
non sono Apostolo e né Giuda
partecipo però al vostro banchetto
bevendo vino e scontando la pena.
Io sono Angelo e Diavolo
ho chiodi conficcati fino al cuore
croci nella mente e serpi nelle vene
io
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Scorre nella clessidra
lento il tempo
- passa veloce sul mio viso
e ferma solchi che una mano
accarezza -
pare s’arresti il battito
nel punto più sottile
E’ sabbia che fluisce il tempo
altra polvere testimonierà la
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Rimaniamo basiti su ciò che succede
a chi indifeso va verso una serata di gioia
incurante dell’incombente pericolo...
Intanto che immagini scorrono
terrificando ogni cuore
senza che nessuno ne afferri il vero motivo.
Ritratti di vita che
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 | Puoi dire al mare di stare fermo,
oppure alla terra di non ruotare
e alla luna di stare immobile?
Puoi chiedere al sole e agli astri tutti
di restare fissi e non allontanarsi
né avvicinarsi al nostro pianeta?
Penso che non si possa
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 | Storie che desolate prendono corpo
in questa vita dove sadico l'inciampo
ti coglie al varco e impietoso dà l'affondo
e vieni gettato come sterpaglia nel campo.
Atroci momenti ti rilegano alla catena
non sei più il solito cane
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Ti risuonava nel ventre il cuore
con voce di afona campana
e rannicchiata fra le crivellate mura,
fra quelle vite al pari tuo profanate
consentivi che nell'occhi t'entrasse la luna.
Più in alto, nel cielo annerato da infidi avvoltoi
si
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Si sovrappone al sospetto
quel tuo far circospetto
quando varcando il portone
sali al terzo piano
e, con un colpo di mano
e un altro di coda
entri nell’alcova.
Batte e sbatte il cuor per la sorpresa,
ti aveva detto:
giovane, fresca e
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38015 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 10591 al n° 10620.
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