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Le 37987 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Mostrare un volto
nasconderne il vero,
dire forbito o stolto
per riverire il coro.
Oggi sei stato uno!
Domani chissà?
Si consuma nel dì
la farsa del giorno.
E’ difficile mostrarsi!
È come spogliarsi:
senza veli e pudori,
senza sociali
leggi

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I figli di nessuno
sono stati i primi a conquistare il cielo
poi i disadattati, i meticci a seguire gli illusi
ma nel cuore dei nostri padri
batte ancora un cuore di pietra
che non frantuma l’odio e l’ovvieta’
ma spera come il minatore alla
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Come è amaro
il pane di ogni giorno
per quel chicco
e quella spiga al vento
che tien testa
su ogni tavolo e intorno
per sfamar l’umanità
in movimento.
È ancor più amaro
quando in casa manca
e ci son braccia
e bocche da sfamare
che non
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La notte ha il profumo del buio,
un respiro che offre la vita
mentre il mare tenta di baciare la riva
e fugge via
per
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Ti avevo sussurrato
una parola all’orecchio
ma tu non avevi capito
il mio gioco d’oltremare
Ti avevo promesso la luna
ma tu non avevi compreso
che il mio difetto era un volo
verso le stelle della notte
Il tempo passava
e non sapevi coltivare
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Non posso dormire,
non queste notti
che squarciano la mia carne
senza ferite lasciare.
Non posso ignorare
che oltre la frontiera
il conflitto dilania umanità sorella
e il vento dissolve il suo dolore
contro le montagne.
Qui, alle porte,
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I tuoi occhi
non mormorano lamenti,
gridano forte la libertà.
Hanno perso dei fiumi,
qualche continente, un lago
passeggiando per le vie
della terra
ma hanno davanti
il cielo novellino.
Sono stanchi
e barcollano senza equilibrio
ma si
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Torno nel profondo,
dove tutto nasce,
lontano dal dolore,
che il cuor mio assopisce
e che,
con lacrime amare,
il viso mi
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Ho rime di corallo
scelte tra silenzi di petali schiusi
quando il cielo si spegne
tra le venature d’acqua
di una tristezza di foglie caduche.
Ho parole di spietata verità.
Tutto si mostra così com’è
quando l’azzurro collassa
in nuvole di
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Fiume,
il tuo lento passaggio
sull’albero antico
memoria lontana
di tesori
e amori perduti.
Sulla sabbia
scorri leggero
tra i sassi.
Ascolti
il canto dei grilli
e ciò che rimane
del bene e del male.
Scorri
tra pianura e
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Vorrei vedere
il mondo
un po’ più giusto
e che tenesse
a galla
ogni esser vivente
e che della vita
ognun ne prendesse
il gusto
per viver con amor
futuro e presente.
Far giungere la barca
sempre al porto
e divider sudore
e frutto
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La notte racchiude tutti i silenzi
tutte le voci, le ingiustizie
dormono gli avvocati e gli assassini
i ladri e i santi, dormono anche i bambini
la notte è sveglia, è silenziosa
veglia sui sogni della gente
dei buoni e dei cattivi,
parla con la
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Non facile riuscire a spiegare
come la morte possa essere d’aiuto a non soffrire
Morte e Vita sanno anche andare a braccetto
Sofferenza e Gioia aiutano ad andare avanti
ognuna con il proprio bouquet
si sorregge a vicenda
particolare bilancia
dove
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 | Me ne vado lentamente
tra resti di sogni solitari e liquefatti
mentre tanta gente fruga e s’affanna
nelle cime affollate della normalità
per trovare un giorno di felicità.
Non fanno per me i lunghi corridoi di attesa
per la riverenza della
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| Aria d’estate
che ogni esser inviti
a visitar castelli,
spiagge e monti,
a toccare al volo
cieli infiniti
e a filmare l’alba
e i rossi tramonti.
Trascini a risvegliar
sogni e menti
e poi andare oltre
il cielo lontano
a rivedere
amici e
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 | Silenziosa è ora l’onda ciarlatana
che si frangeva sugli scogli giù alla baia
non cricchia più la schiuma
tra i sassi all’arenile
Tutto è silenzio adesso
e tutto grida
ed è una lacrima la perla nella valva
e l’alga è un fiore
portato a quella
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Cadono un dì le foglie
e come per gli anni,
logore della voglia
di desideri e affanni.
Cavalcano il vento
barcollando in volo;
frusciano un canto
agognano il cielo.
Una persa guerra
una scontata sorte,
fuggire dalla terra,
al marcio e
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Ho offerto le mie mani
colme di lacrime
a cespugli di rovi
e le ferite
ancora
sanguinano disprezzo,
amara ingratitudine
contro dolcezze illimitate...
Quanti sguardi,
quante parole vuote,
castelli
di carta velina bagnata,
fracida,
senza
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Cielo distratto, inutile serata,
il cane sembra zoppo ma cammina,
la piazza è vuota, tutta una spianata
ai lati qualche inutile panchina,
caffè, brioche e in mezzo un po’ di crema,
caffè, brioscina, che diventa rito,
per un progetto logoro e
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Ti prenderò un giorno,
al calar della sera,
nel silenzio dei miei battiti
che tuonano impazziti.
Solo io li sento
mentre attendo
e quando il
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Libero volo
tra una virgola inutile
e una pausa
il verso scardina e solca
pomeriggi di pura melodia
arido senso
scorre ruvido
il pensiero diluito
da punteggiatura elementare
e per ogni punto
una nota scandisce l’essenza
di un “se ...”
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 | Balbuziente
sarò già consegnata alla fortuna
se col mio viso sfiorerò il palmo alla tua mano
Di mirra ambrata e dolce miele bruno
sedata dal profumo
sazia sarà l’anima mia breve
Sola sfiderà la morte
rinchiusa in una teca
dai millenari
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| ricorda che il corpo è in scadenza
e se lamenta acciacchi è nel volgere
naturale delle cose
anche l’albero mostra le sue
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| Il sole tramonta
in fondo alla valle,
la luna rispunta
in alto nel cielo,
le stelle argentate
son vive, brillanti,
la notte piano piano
si tinge di buio.
La fine di un giorno
che muore in silenzio.
La gente riposa
le membra spossate,
attende
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| Sfrontata timidezza,
mi nascondi agli occhi di chi sono,
illudendomi di esistere,
deviando da me il sorriso.
Cresco in seno alla solitudine
che allatta stretta a silenzi di carne,
così aderenti nell’intimità delle notti,
che mi erodono
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 | Fisso lo sguardo
tra le alture e il colle,
mi perdo riflesso
nel mare di spighe dorate.
Un tiepido venticello
solletica chicchi maturi,
accarezza rondinelle migranti
nel cielo dipinto d’azzurro.
L’eco vibrante
armonioso e allegro
delle
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| Si gira e si rigira
anche giù in fondo
per portar fuori
ogni ombra occulta,
si scava su terra
e oltre il mar profondo
insieme al vento
che più volte esulta.
Non c’è pudore
non c’è più rispetto
se uno è nato
in provetta o... in affitto,
ci si
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E tornammo all’ovile
come tutti i lunedì,
ignari,
di chi moriva in mare
sognando la seta.
E fummo finti poeti
in rifiuto del diverso
e finte suore
in preghiera ostile
e senza velo.
Fummo i fratelli
dimenticati e logori,
fummo un filo di
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Nel pomeriggio azzurro mi confondo
fra le pagine scritte in gioventù,
mi appare tutto chiuso in secondo,
ma poi mi accorgo che non ci sei tu.
Evapora il ricordo e nello sbando,
mi arrampico all’ antica melodia
che canta la bellezza andata
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Cinque alle venti ed è sabato sera,
il campo con la rete in mezzo è vuoto,
LA STAMPA appena letta, l’atmosfera
mi porta a quella stessa in cui, immoto,
con gli occhi fissi, seguo quella sfera
gialla, che vola lesta con suo
leggi

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Non c’è più spazio e tempo
per il vibrar di foglia
e la luce chiara
che filtrava dalle persiane
adesso è polvere di luna
sui fiori vicino al
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37987 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 5281 al n° 5310.
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