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Luglio 2026 |
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Le 242149 poesie pubblicate in esclusiva
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Sovente torno in quei vicoli perduti,
profumi inebrianti impressi nella memoria,
odor di muffa e cantine, iuta e semi d’amore.
Venticello di borgata a rubar voci
e grida di bambini in gioco,
anime ad incontro e scontro nei vicoli stretti del
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 | Quale fiammella delle fanciulle in fiore
lenta consuma all’ombra delle sere?
Brevi sgomenti, palpiti d’amore,
ebbrezza d’imminenti primavere.
Sempre d’amore parlano a tutte le età le donne
dentro il recinto delle loro gonne,
ed a maggior ragione
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| La foglia del platano dal vento portata
assai lontano a terra giaceva in attesa
di seccare e poi marcire ma un fil di voce
avendo ancora al passante che il passo
muovendo per schiacciarla stava disse
la tua ma pietosa mi raccolga e ascolta:
noi
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| Foglie ingiallite dall’albero
caduche.
Immagini di tetti, campanili,
nello specchio lacustre,
impresse,
confondono il reale.
Il profilo dei monti
indietreggia al mio avanzare.
L’animo si distende
in quel lieve sciacquio
interrotto dalle dita
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 | L’hai messo in castigo sì
con il muso girato verso il muro
sempre ti becchettava sui piedini
faceva male
non si deve impermalosire
il tutto a fin di bene
deve pur imparare a vivere
non deve approfittarsi del suo colore
che tenerezza può
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| Povera stella
brillavi
splendevi
calore effondevi.
E poi... improvvisamente
fendente
lancinante
l’epidermide squarciata.
Rivoli rossi
sgorgano
scorrono
scemano.
Contratta
rinsecchita
spaurita
ti senti svuotata.
Sopravvivi
seppur
germi
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Silenzio,
in questo triste silenzio,
socchiudo gli occhi,
ascolto il ticchettio dell’orologio
così monotono, incessante, uguale.
I secondi, i minuti, sembra non passino mai.
Fuori,
il rumore della pioggia che cade
a volte lieve, a volte
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Sono parole
leggiadre e belle
come la neve,
è uno schiaffo del vento
questo momento.
Sono note stonate
che balzano dentro l’anima,
È rabbia, dolore, gioia
ma tanto amore
E poi
un nodo in gola
picco di nostalgia
quel che assale
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N’hai di bene, pe’ me...
me lo merito, sai
so’ anni che seguito
a statti accanto
senza rimugliare
su i’ passato
né considerare
i’ mi’ cammino,
tanto di meno ciò ch’è
stato i’ mi’ vissuto.
N’hai un po’ di bene
pe’ me...
pecché pe’ te
io
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L’aurora si illuminò
e il giorno
un fascio di sole
germoglio d’amore.
Dall’albero dove
il sonno cadde
nella terra
spuntò la vita.
Il Signore che tutto può
dona un dono Supremo
un domani sereno.
Quella madre che oggi festeggiamo
ci
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Sotto i veli di dicembre,
nell’alba bianca
che lentissima sale,
tu mi cerchi sulla neve
che tesse orme.
E le mani mie tu vuoi,
nell’incanto di un paradiso,
loro desiderano solo te,
Tu le fai calde
e le fai tenere,
uniche sono
al tuo
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Non basta uno scatto per distogliere da un pensiero
che docilmente vuole mettersi in evidenza
volgendo lo sguardo lassù
cercando tra le nuvole quel volto
festeggiandolo in modo totalmente celestiale
a volte occorre veramente poco
per sentirsi
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Prima di addormentarti
regola il flusso del pensiero
allontana i fumi del giorno
pulisci la fuliggine del campanile.
L’occhio pungente
riesce a contare anche le scarpe
e il ventre vuoto enumera la fame
Sottile come una lama il pensiero
attraversa
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Sei tu che rechi accesa la lanterna
la fiamma deliziosa della fede
mai cancellata e ricca del tuo piede
impresso nell’impronta mia materna.
Sei tu il calvario vivo che governa
il male originale a chi in te crede
ed anche se il bisogno al male
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Lasciati trovare
sul bordo dei fiumi
e nel cielo
dove la pioggia
ha lasciato ombre
per non pregare
i dubbi del domani
e i dolori di ieri.
Lasciati amare
nel fiato del giorno
ma solo perché
poi avremo la notte
e non dovremo
nascondere
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Sprofondo
nelle sabbie mobili
della disperazione.
Non lasciarmi la mano.
Non riesco più a vedere
la luce del sole.
Affogo nel fango
della mia
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Ecco capita un bel fiore nel giardino
un colpo secco e ne vien netto reciso
ma una volta poi preso tra le mani
ne rimaniamo talvolta assai delusi
vuoi per colore forma suo profumo
che i nostri sensi ci furono d’inganno,
ma poi per noi un fiore è
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Respiro l’amore
quando il pensiero
mi porta da te.
Salendo le scale
nei misteri dell’anima
mi ritrovo a viverti
senza barriere.
Dal tuo
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Mi sento lontana da tutto,
la mia mente vola senza le ali
il mio corpo è ormai distrutto
non esisto senza i miei mali...
Cosa mi posso aspettare?
Una fine tranquilla e serena?
A che pro dovrei sognare
per avere soltanto la pena
di sentirmi
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Al di là delle carezze
che il vento ti ha dato,
in punta di piedi
a te mi avvicino,
e sulla tua fredda pelle
stendo le mie mani
che ferme non stanno,
ti tornano colorate
le adorate tue guance
e si illuminano i miei occhi.
Quale dono mi ha
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Eri contenta che arrivasse il Natale
oggi più non osi ascoltare quella musica
quel ritornello che nel tempo il cuore ha riscaldato
motivo più non trovi per condividere quei momenti
inutile sforzarsi niente si apre al giorno
bastava un ninnolo onde
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I ricordi maligni
fanno male
anche dopo anni
passati a respirare
nubi che piangono
pioggia gelata
caduta
sul cuore pulsante.
Le memorie
non passano mai
con il tempo
e germogliano semi
neri di morte
e fiori appassiti
fra le braccia
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 | Nel silenzio di una voce
anima gentile che si spande
tra le mie braccia aperte
nel freddo vento di dicembre.
Raccolgo ogni fotogramma del passato
e ne coloro i lati grigi
per poterti donare gli acquerelli
dolci ed immensi dell’amore.
Mi
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| Sei solo nessun amico la solitudine
é tua sola compagnia? A ben guardare
basterebbe poco per colmare questo
vuoto come aggiungere al davanzale
un fiore guardare in cielo poi vedere
una rondine volare o al ricordo andare
di una persona amica
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| S’io fossi Dio,
se fossi un dio
distinguo non farei
su la pelle
o la fede tua,
e nulla cambierebbe
in me,
se il corpo mi coprissi
con un velo
o il copricapo
mettessi,
se la barba portassi
o la faccia glabra
io avessi.
Se per
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| Non si leggono mai abbastanza le istruzioni
sono talmente tante da perdere la testa
saranno gli anni sarà il momento
ma è tutto difficile da digerire
basterebbe soffermarsi un po’ di più sullo scritto
onde ovviare a simili inconvenienti
non sempre
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| In queste sere
dove il vento soffia appena
e le lacrime gelano
in questi specchi azzurri,
cade in un setaccio rotto
Il nostro cammino.
L’ incalzante urlo
di denuncia e d’appello
per racimolare gli ultimi
brandelli di un sogno
che a ritroso
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Morirete tutti
non sarà importante
se pregherete
un Dio o il cielo
quando sarà buio
anche la luce
vi volgerà le spalle
e nessuna parola
aprirà le porte.
Soffrirete tutti
di un dolore
lieve come il vento
e un veleno
scorrerà nelle
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Lumineuse princesse,
à l’aube de ton éveil,
Ö combien de sourires,
ravissent tes beaux yeux d’enfant.
Inscrite sur la partition
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Nello specchio non c’è niente che non possa già vedere
tanti volti assieme al mio mesti allegri e incelebrati
cento vite dolci e amare con i giorni ormai datati
dove il tempo passa in fretta non volendosi piacere.
Nello specchio bella mia ci stai tu
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 | Forestiera
fu quella dama
ma
lessi la sua poesia
in quei
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242149 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 9361 al n° 9390.
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