Visitatori in 24 ore: 571
158 persone sono online
1 autore online
Lettori online: 157
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’938Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi
♦ Michele Serri | |
_

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
Poesia pubblicata nello speciale 'Festa delle Donne 2012'
 | L’otto marzo nacque mio figlio:
l’ospedale odorava di mimose
e latte e un po’ anche di vita
mentre nel reparto accanto la morte
fiutava le sue prede in rianimazione.
Mio figlio Mario amava la madre
ma odiava i compleanni:
non voleva né regali né auguri
mentre io mi auguravo diventasse
uomo forte e gagliardo
come un gladiatore nell’arena
della vita dove sopravvivono i più forti
e i più deboli soccombono.
Mio figlio Mario era bello
ma non giocava con le pistole
né con le rosse automobiline:
passava ore davanti allo specchio
a sistemarsi i suoi capelli dorati
come una medaglia d’oro
che non ha mai vinto al karate
dove l’avevo iscritto speranzoso.
L’otto marzo tornò a casa mio figlio
con un ragazzo alto e possente
come una roccia dura e massiccia
ma con un cuore tenero e molle
come burro spaccato da una lama:
“Mamma, papà, questo è Giovanni,
il mio fidanzato” e il mio cuore
come burro fu spaccato a metà.
Mia moglie con occhi lucidi diceva
“Mio figlio è finalmente felice!”
piangeva di gioia e gemeva
bella come non l’avevo vista mai
e mai avrei creduto… pensato… capito
niente chiuso nella mia arroganza
come una conchiglia che custodisce
in grembo la sua perla maledetta.
“Maledetto quel giorno in cui
sei nato!” pensavo… pensavo
nella mia testa stupida e superba
e superando dentro me il rancore
ridevo di rabbia e rantolavo
come maiale sgozzato nel fango
della sue lucide convinzioni
e delle sue stupide idee.
L’otto marzo festeggia mio figlio:
la casa aulisce di rose rosse
come i baci di una Venere nuova
mentre non si spengono candeline
ma si accendono speranze.
Tanti auguri Mario. | 
|
|
|
Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
|
| «Storia e nomi sono di pura fantasia» |
|
| Non ci sono messaggi in bacheca. |
|
|
|