Come un gufo

Come un gufo che piange
nella notte, il cor mio
nel vento si disperde.
Sento l'augelli in fiore:
il canto delle mirice
sotto un dolce torpore.
Vedo la madre al nido
covar dolce le uova
della diletta prole.
Con le ali spiegate
il padre in sulla casa
volteggia maestoso.
Brillano i suoi colori
verso di lei, saltando
in alto, verso il sole.
Liscia con devozione
le sue penne preziose
che gli han donato amore.
Da giù l'odore fetido
del decomposto uccello,
colpevole di esistere,
di essere vapore.
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Commenti (1)
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Marta Eligoreva Addari10 maggio 2011
Un tema complesso espresso in preziosi versi ben studiati nella forma. Piacevole e coinvolgente ...personalmente reputo il tuo uno stile che incuriosisce, fra classicità e sperimentazione. Insomma, i miei complimenti... ti seguo, collega!
