Demoni e fate

Oh sera, brillami negli occhi
quando le stelle si nascondono
e la montagna dietro casa sparisce,
fammi silente al dolore della vita
e liberami dagli spettri
che il mio declino nutrì con le urla.
Quando la bruma calerà sulle certezze
spenderò i miei ultimi talenti
e farò mio l’eterno desiderio.
M’involerò tra le colline della conca
ché il suo splendore conterrà le mie condanne
e fu gaglioffo il sole che si spegnerà al mio rispetto.
Specchia nel tuo balenio i miei tesori
e fanne omaggio alla schiatta che si sazia di rovi
ch’io pagherò il mio fio per me e per il ceppo.
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L'autore
Merlino
Commenti (2)
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S
Sabyr19 dicembre 2015
Un'atmosfera magica, che all'arrivo della sera, invoca la liberazione dai propri spettri, per involarsi tra le colline... Immagini molto belle. Ben scritta e affascinante, misteriosa. Molto apprezzata
Pagu20 dicembre 2015
Demoni e fate dentro la nostra mente, dove i ricordi danzano per evitare l'oblio. Il poeta ci racconta una favola del nostro vivere e, con toni quasi magici, ci enuncia verità. Un bel lavoro davvero.

