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Gli ultimi 5 iscritti: Anna Maria Antonietta Sarra - Davide Dell’Atti - Lunar library - TonyLake Sito - Patrizia1973
♦ Marinella Fois | |
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Le 73914 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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E adesso cosa speri che ti dica
ora che non sei nella mia vita
rimane imprigionata tra le dita
quella melodia di storia antica.
Non ho più nulla da narrare al vento
e non sento più quell’aspro tormento
costruendo sogni densi di cera
cerco
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E se vorrai innamorarti
scegli prima
le rose di campo
con le spine rivolte al cielo
Avranno un profumo
più denso dei loro desideri
e quando saranno colte
moriranno lente
Di qualche sogno
mai pronunciato all’alba
e con un rimpianto
celato
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Io con l’amore sono un gabolaro
e poi racconto tante fesserie
a Biada alla Gibranna e alle Kalie.
Modestamente ho il tocco del coguaro!
Io dell’amore viste le idiozie
sono soltanto e sempre il campanaro
e il mio battaglio gente è così raro
che
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Un giardino vive
almeno in cento affacci
di luce e di assenze
in fiori appassiti
rimpolpati da altri
dove l’humus mangia
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È tardi
per tutti
per tutto.
La ragione decide
il cuore non capisce
tace il silenzio
tacciono illusioni
miracoli improvvisi.
La notte accudisce
questi passi lenti
ma nessuno siede
nessuno grida.
C’è silenzio
apparente
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Giardinetti... quanti ricordi...
La campana rintoccava
nella chiesetta di San Gratiliano
all’angolo del vecchio giardino.
Profumo d’erba bagnata a
rienpir narici ed uccelli dal canto allegro,
cicale ad annunciar l’estate e
lucciole ad illuminar
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Ho pianto,
quando ho avuto tempo di pensare,
oltre il silenzio di questi giorni bui,
mi sono accorto di essere solo.
Quando non ho più visto
Il tuo sorriso
fondere i muri del dolore,
oltrepassare le barriere del tempo,
ho respirato la tua forza,
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Chissà perché corre oggi
il ricordo a due donne
e dopo settant’anni forse
è la nostalgia di quella
via dove mio padre
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Vi ricordo come se fosse ieri
sognarvi vorrei almeno una volta
non chiedo molto
ritrovare quegli attimi quando
tenerezze facevano parte della vita
sulle ginocchia trovavo calore
ognuno di voi esternava affetto
certi di veder brillare i miei
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Sei solo tu
la Madre Oscura
che ha segnato i passi
attraverso le ombre
Solo tu
la perla nera
che provava dolore
tra due ali di seta
E che consumava
parole nel buio
finché il profumo
non fermava il respiro
Sei solo tu
che sei morta nel
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Da dove vieni
fresca brezza di questa sera,
tu mi porti una carezza
che l’aspetto già dall’alba?
Il sole mi è stato amico,
ma non mi ha dato quel riposo
che io cerco e voglio
per il bene del mio corpo
e della mente, che giovane
vuole sempre
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Io sono quella che m’invento.
Io sono quella che prolifica immagini.
Quella che non dorme e chiude gli occhi al mattino.
Sono l’assetata.
L’incorreggibile.
Quieta me ne sto senza stormire.
Muovo le ali della fantasia.
Mi siedo in sedie storte
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Quasi tre, appena nati,
ramo sveglio della Terra
dove ancora danzano le fate,
canti l’invisibile suono
d’attimi sacri con guance di Sole.
Specchio di Spirito, spicchio d’azzurro,
è proprio lì, vedi, il gesto di rugiada
che sillaba mistero e
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Lia |
14/06/2020 20:56| 1157 |
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Nun parrari
t’ha stari mutu!
Cori miu
nun servi cchiù a vuci
sì nun l’ha caputo
troppi paroli a lu ventu
pigghianu focu e s’astutanu
amaru o duci
lu pinseru l’ha tèneri rintra
nun moviri a vucca
stringi li renti e pensa a tia
vini
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 | Poesia d’uno sguardo
quando ti guardo
s’accende firmamento
su ciò che sento!
Tuo fascino immenso
fomenta "fuego" denso
"mi Corazón" pulsante
desio latente.
Concedi momento
fermerò il tempo,
occhi tuoi incanto
ovunque riscontro.
Perso
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Me la sono giocata con salti mortali
evitando l’astuto senso delle cose,
e squilibri delle vanità.
Serpentine di vento
sgusciano nel crepuscolo
che annotta.
Guardo giochi d’ombre
polverizzarsi tra nebbie
di sogni sfilacciati.
Ora illusioni
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Siediti
Vuoto che cammina
tra la pelle
e la t- shirt bagnata
pensieri salati
da questo sole di giugno.
Siediti a contar le foglie
la ghiaia sotto le scarpe
sigarette gettate
mani
che non si sono mai toccate
cuori
che non si sono mai
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“Abbiamo una bella notizia da darvi”
La mia mente ascolta
quello che desiderava,
da tempo.
“Aspetto”.
La parola è bastata
a dare luminosità al viso,
persa in questi giorni
di nebbia pandemica.
Un dialogo pieno
s’instaura tra i nostri
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Poche oggi le donne che portano
le gonne lontano è il tempo
delle minigonne non tuniche
oggi come ai tempi dei romani
che alla vista nascondevano
le femminili gambe o lunghi
vestiti delle più varie fogge
di ere più vicini o più lontane
che tal
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Un grande nemico l’orologio
quando non riesci più a stare al passo
quei burattini si prendono gioco di te
corrono via senza permesso
dovrai pure fare in modo di farti rispettare
non puoi dargliela vinta
il tutto deve essere fatto
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Oltre il sipario ombroso
della collina
si nasconde il sole.
Con le lacrime agli
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Tra
le possenti mura
di questo mondo spaventato
impunemente
s’insinuano
eludendo
ogni difesa.
Come
questo vento
carico
di dolci presagi
che
frusciando tra l’erba
senza ostacoli
m’attraversa.
Contagiose
particelle
dell’Essenziale
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Si siede la sera
davanti al mio cancello, chiuso,
mi prende per mano, la paura,
c’è anche l’amore, ma vola,
come un vento, piacevole,
non so tenerlo, legato a me,
l’amore ha bisogno, di spazzi,
e non chiusi, cancelli
che mi fanno vedere, ma non
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Se le ombre
avessero un cuore
avrei solo i miei morti
da rimpiangere
E non mille
altri fiori mai sbocciati
che pretendono l’acqua
marcia dei giorni
Se le tenebre
mi avessero sentito
respirare il loro cielo
ora avrei una luna
Da
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Acqua ad infranger massi di pietra,
tintinnio di gocce e vive figure.
Sangue a fuoriuscir dal cuore e
rosso corallo a tinger sabbia.
Speranza in sciacquio di onda
ad echeggiar su mare.
Ed onda su onda guizzare di
schiuma ed imperlar i bordi della
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Non parlo più d’amore...
ho smarrito le parole
nei giorni lasciati a colorare
un infuso dal sapore assente...
e rimane sempre presente
quel desiderio di vento forte
tra la pelle e la voce
in un’esondazione di petali azzurri
sparsi
nel
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 | Arriverà l’estate
coi suoi splendori,
la gioia entrerà
nei nostri cuori.
Andremo al mare,
ai laghi, sui monti,
ammireremo
incantevoli tramonti.
Bagnerà la rugiada
i petali di rosa,
ogni marito
bacerà la sposa.
Il cigno nero
dal sole
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Con te ho raccolto
petali ed orizzonti
sorrisi e nuovi sguardi
nei rossi tramonti,
con te in prati e parchi
mano nella mano,
con te stretti fino a farci male
quando facevamo l’amore
e ti sentivo vibrare.
Mentre toccavo il cielo con un dito
in
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Ignobile vita
ti piace indicare chi possiede
un cuore fragile colmo di spine
eppure lo so che la sofferenza
è un difetto
chi ci sta a cuore
soffre di meno
è li tranquillo e non muta
la sua emozione a sangue freddo.
la vita è cosi
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 | Più quando mi perdo
connato ritardo
abbisogno d’ascoltar
sua melodia vitale.
Rimembrando canzone
m’aggrappo all’emozione
nelle note con passione
armoniosa soluzione.
È Ella che cerco
poetico varco
ove mi condurrà
all’ambita sublimità!
Suo
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Or ch’è presto...
già son desto,
mi muovo lentamente a piedi...
nulla calzo...
con un balzo,
per arrivar al tuo cospetto...
ti trovo...
ci provo,
le mie labbra son quel che chiedi...
le mie, le tue...
vive ambedue,
voglion trattener ciò ch’è
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73914 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 16261 al n° 16290.
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