326 pezzi in linea d’aria
Io certe volte mi raccolgo, come mestieranti alle olive. Una rete più grande al fine ultimo mi trattiene. Non cado
Io certe volte mi raccolgo, come mestieranti alle olive. Una rete più grande al fine ultimo mi trattiene. Non cado
La mia Dura Madre ha una branda di fortuna in dormitorio. È spinale quando si alza in piedi e, calciando dentro u…
Non ho nome; divincolo l'oggetto al sostantivo cosicché sia libero e si nomini muschio, erba o legno da ardere. N…
E si vive anche senza fiato, ebbri di gelsomino ed acqua di colonia sconosciuta, quasi. Se piove ti sento camminare, da …
La carne che m'insegni scuote... Un filamento lasciato là, scoperto, al freddo si percuote e non è dolore …
Dimentico che mi hanno dimenticata; sono qui, ho poggiato il piede dove ieri avevo messo l'altro e... Niente: hanno chiu…
Lo sfarfallìo, non l’adagio, che compie l’immagine di un verso, mi separa dal vacante, mi stringe sazio. La cintura…
Certe sere, quando il tuo corpo dorme e, ad un gomito da me, ripercorri tempi che io non conosco, io sto ferma, non mi
Vuoti a perdere questi giorni divisi visi occupano le immagini. Al centro, ti tengo come un altare al tempo. Le pose inf…
Ricordami di respirare quando vedrò che non esisto più. I tuoi occhi consumano centimetri di corpo, mio, f…
L'ora in cui rinasco non conosce giorno né ombra, non è quella in cui mi perdono né quella affollat…
Mi nutro di bianco opaco, mentre da costa a costa le parole raddoppiano biancheria intima che non intriga, perfora n&eac…
Sai che c'è? Non ci sono rivoli di giorni senza fogli e penne e aghi e taci: come borbottii che nessuno coglie ed…
Aspetto il salto, il guizzo di una fiamma di candela che, posata su di un mobile, incendi il mondo e non se ne
Appoggio il mio orecchio allo sterno dell'elefante, un palmo sotto alle buone azioni di chi annaspa prose con spalle cur…
Io non lo so perché mi guardi andare, e non tieni mai il passo: quanti verbi al contrario! Io non lo so perch&eac…
Quattro lati, a squadra come da bambini: uno per ciascuno gli abbecedari. Mi rivedo a colorare alberi panciuti, senza
Non m'importa della pompa pulsante, nè degli scantinati in cui hai gettato le cose alla rinfusa: la mente e il cu…
Un profilo, le sue guance, ricordavan il silenzio tra le pareti. Avanzavo a spicchi come un arancia senza vestito e, sen…
Qui, tra i vestiti e al di là di questi, non c'è livido che non conosca fiato contaminato e
Milioni di chilometri a seguire, seguirti... e nelle mani niente, un niente che sa di miele, di cicuta dolcissima, di sa…
Sono il punto alla fine di una frase, l'ordine che non ho s'insinua nel testo. È come quando cambia il vento e
Ti porto con me, negli occhi: un tatuaggio la tua forma a clessidra, come il tempo quando piove e monti ripari per far
È sabato al venerdì, quando aspetti che l'unico angolo di strada non ti somigli. Ci si volta sempre a
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