12 dicembre a Milano
Cantavamo noi con le bocche scucite fino alla gola, con le tasche bucate da stelle troppo appuntite. Dicembre a Milano
Il Nicaragua è terra di laghi, vulcani e poeti. Impossibile non sentire il bisogno di scrivere.
Cantavamo noi con le bocche scucite fino alla gola, con le tasche bucate da stelle troppo appuntite. Dicembre a Milano
A casa di Sara c’è un letto disfatto e una voglia di fragola sul muro a forma di cuore. A casa di Sara musica
Avvicinati di notte quando nessuno ci vede e nel buio toccami la mano, basterà il freddo a farmi capire e a
Aprono l'anima le case al vento d'oceano, che dagli angoli cancella i letti di sabbia disfatti e la luce che sorge
Andrès suona la fisarmonica sul metrò, perché a casa ha una gatta con un occhio solo che aspetta, m…
“Nel nome del Padre!” Battono ad alta voce le campane di Milano ed entrano anche tra le mani gelate di Ayscia per po…
Asabe lo sa che ora verranno, tutti i suoi quindici anni lo sanno, ma ormai non le importa, ormai è già
Approdano al teatrino della finestra, le strade, da tutte le latitudini vissute. Lo sguardo si appoggia alle mete
Cosa vuoi che ti dica. Scrivo! Come la sigaretta, forse dovrei smettere. Per te d’amore non so parlare, pudore,
Dentro al cassetto, sotto la neve c’è ancora la notte delle lucciole, quando ti raccontavo le storie dei miei
Giuseppe disegna sempre la sua famiglia. I gessi si inceppano, a volte si spezzano tra le dita dure, mani da falegname e
Perdono i loro poteri le zingare quando piove. Negli occhi hanno un gatto nero che diffidente ci osserva passare sperand…
Il sole d'Ottobre si ostina a sposare le foglie all'autunno, dentro la lingua del vento, che sa di pura follia e
Al bar del Sesto senso ci vai quando hai litigato con la solitudine e fatto pace con la rabbia. Il padrone non si vede
Al bar delle notizie fresche c’è un televisore piatto appeso alla parete. La gente affoga gli occhi dentro il
Bruciava il cielo sopra Damasco. Ricordi Zelira? E tuo fratello che ancora non tornava e tu che piangevi e io che non
Il giocatore di scacchi è puntuale ogni giorno. Lo puoi trovare contro il muro seduto, davanti al Prado affollato…
Juanita è un’india, Juanita è una negrita. Cammina scalza e ti tende la mano sotto questo sole
Ho passato la mano addosso all'amore. Sulla polvere è rimasta una sindone grigia di rughe e una scheggia
Ci sono notti strane nelle quali la luna alza la gonna in faccia al mondo e il vento che passa ride, perché sa di…
All'osteria degli Angeli li trovi i poeti in libertà provvisoria dal vino e a morte feriti da eroi, a guarire
C’è sempre un vagabondo all’osteria del tempo che passa che inventa storie d’amore per chi le vuole sentire…
Alza il volume! Che sia musica, la mia, quella rotonda piena di pancia e senza scorie. Alza il volume piccolo uomo di
Due fogli fitti, di traverso scritti e inchiostro perso dalla stilografica d'osso. Ernest ha il respiro di chi pensa
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