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Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi |
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Famiglia
Le 5696 poesie pubblicate sull'argomento 'Famiglia' Poesie sulla famiglia |
 | Nuvole basse sulla montagna,
cineree, avvolgenti, multiformi,
scure come il mio cuore,
nere come il mio umore.
Ci sono momenti nella vita
ove un gioco crudele
ti frantuma il tuo oggi
e forse il tuo domani.
Raccogli i cocci che ti restano
e piangi
leggi

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 | E’ finita cosi madre mia
nel pieno inverno,
forte, gelido il vento
ha spazzato via le pene
e la sofferenza tua
specchio del divenire
prossimo l’inverno
della vita mia.
Oltrepassando
le nubi il canto
della morte
ormai si è posato
sulla tua
leggi
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| La pelle si accende salendo a fatica
sulle scale dei ricordi duri
quelli che forgiavano nascostamente.
Gli echi di una partita a carte scoperte
in cui non veniva perdonato nulla, mi avvolgono.
Si, ormai ne sono sicura
noi viviamo nello stesso
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| Dal passato mi rincorre
un evento mal gestito
sempre più reiterato
di ricordi mai sopiti
di ricchezza inaspettata
cui far fronte a menadito
di porte fuori uso
allo scopo riciclate.
Porte sgangherate
di un soppalco ho liberato
barili di vino
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Mi ha scelto come padre
fra milioni di persone
benché udivo la sensazione,
se pur distante, nel niente.
Ove una bambina guardavo
e - non capendo - m’incantavo
nel presente incurante
a quel miracolo crescente.
Ma Dio ha un disegno d’Amore
-
leggi

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 | Anche domani ricorderò
come brutalmente il
letale regime fascista
ti mandò sul fronte slavo
insieme ad altri ventenni,
a sparare a nemici che
avevano gli stessi anni,
ma difensori
del loro paese dagli invasori.
E nottetempo tra
le trincee
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| Ho percorso troppa strada senza voltarmi
e lo zaino, svuotato dai ricordi, alleggerito.
Lungo il ciglio impolverati
or li raccolgo, sciente
di poter mutare poco, quasi niente.
Il dolce momento di nuova vita
mi è mancato e con esso
il profumo dei
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| Con la mente ora
mi trovo a vagare
nei miei anni scorsi.
Lieto di quanto trascorso,
curioso di quanto verrà.
Proiettato nel futuro,
dei miei tesori,
discreto nel mostrarli
allo sguardo altrui.
Seme che lascia sperare
perché le radici
sono
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Persino le tue nude ossa abbraccerei
se solo lo potessi
tanto profondo
incolmabile
sento il tuo mancarmi
e quella tua quasi muta presenza
tanto preziosa
oggi
che non ci sei.
Molto di più ti parlo
ora che sorde al mondo
le tue orecchie
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 | Le giornate sono scure
piene di tristezza,
gli alberi sono spogli,
senza allegria,
tutto è freddo
nel rifiuto del
sofferto inverno.
Pieno di pena e
malsicuro riparo
all’intenso gelo
è il ripensare
agli assolati giorni.
Non c’è cuore
nei
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Sei il giardino che brilla di rugiada, mamma.
Quell’aiuola di viole e le rose
che nel giorno, fanno innamorare il sole.
La culla e la tomba,
quando la tristezza vela le ciglia
di un ombra grigio argento.
La casa che mi aspetta
dopo che il
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Sono padre,
e lo sono gli occhi e il viso:
rughe a solcar le notti insonni
e a volte, spiccioli di Paradiso...
Sono padre,
nell’essenza di bene che non ha fine
e nella sintesi dello stesso bene
che a volte strugge e a volte ti sostiene...
E
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Evoco il lamento di preda ferita
ululo lunare nella stanza
orfana dei tuoi respiri.
L’anima scuoteva muri d’impotenza
dilaniava il presente.
Premura di mani carezzavano capelli di seta
si chiudevano nelle tue stagioni
tali anelli da custodire
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Se scendessi dalle nuvole
sino a perderti tra il livore del cielo
e il solco della terra dove non batte più il sole,
vedrei la tua figura danzarmi attorno,
udrei lo squillo di campane al vento
scuotermi la testa ronzante
mille suoni indistinti;
la
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Mi sono detta
che non ho saputo amare,
che non ho compreso i doni
che il tempo tirava fuori
dal suo sacco,
ad uno ad uno,
come caramelle.
Mi sono detta
che non ho capito nulla di te,
della tua prepotente felicità,
prima che arrivassero i
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Perché mi sorridi
evanescente
con i tuoi occhialoni?
Perché non mi accarezzi più
come quando con dolcezza mi salutavi
sull’uscio di casa
e mi baciavi la fronte
raccomandandomi prudenza?
Hai studiato alla luce dell’acetilene
e guadato torrenti
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 | Questa sera le arrocchite voci
dei salti a perdifiato io ricordo,
quell’albero di Natale addobbato
di cenci, di colorati piccoli cartoni.
E sotto quell’umile
presepe, il somarello, il bue,
la gioiosa attesa dei miseri doni.
Intanto, fuori il
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 | Nessuno oserà toccarti
o rubare il tuo sorriso
e come un fiore reciso
senz’acqua abbandonarti
Non temere mio bel fiore
vivi felice nel prato
che il Signore ti ha donato
pieno di sole e di amore
Non conoscerai il pianto
nè il dolor
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| Cammino
già di primo mattino
col mio Noël
a leccarci le ferite
che la vita c’impone
uniti e distinti
nei nostri
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Vivi la tua vita
in ogni sua memoria
e vivi ogni tua storia
anche se spesso è su via smarrita
vivi e pensa come restare
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Vorrei starti vicino, ogni giorno!
E ogni giorno applaudire ogni tuo passo
sorriderti mentre mi sorridi
sorprendere i tuoi pensieri
sospesi nell’incertezza del tempo
comprare i tuoi desideri e
rivenderteli ad un prezzo più basso,
insieme frugare
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Ricordi ferite aperte
dolore che langue.
Nella piazza del cuore
petali di rose sparse
e spine conficcate nelle mani
a sgretolare grani di preghiera
in memoria della donna amica
che mi ha sbocciata in grembo
come la terra al germoglio.
Di lei
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Avrei steso un tappeto di viole
addobbato il cielo di rondini in volo
un viale di rose a contornar la vita e
un tuffo dal trampolino di una piscina
ove colorate libellule danzavano la vita...
Avrei steso un tappeto per farti volare
come gabbiano
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La parola vita ricorre,
rimbalza sul cuore,
come eco dell’anima così è il suono delle tue ferme parole
agli occhi che provano nostalgia e s’intrufolano in mezzo al cielo che ti accoglie.
Ogni data di compleanno, ogni festa che ritorna,
riporta
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Invisibile
impalpabile
mi segui
ogni dove
con me piangi
o sorridi
o mi spiani
la via.
So che ci sei
come uno
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Cosa è rimasto di noi?
Ci siamo divisi i mobili, i piatti, le fotografie
Ti ho lasciato la trapunta
forse avrai freddo...
Mi hai lasciato l’auto
potrei raggiungerti velocemente se...
Non abbiamo separato i conti correnti,
lo erano già
come gli
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Stanotte non dormi mamma
piangi e vegli la tua sorte.
Batti i piedi con violenza
che al mio orecchio giunge
come rullare di uccello d’acciaio
prima di innalzarsi in volo.
Non dormi perché scoraggiata
da oscure nebbie di dubbi
da verità
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 | Figlio,
chi darà luce
ai tuoi passi di vita
e sosterrà il peso
dell’imparar le cose del mondo?
Tuo padre.
Figlio,
chi ti rimboccherà
la coltre celeste su i
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| Se fosse figlio mio,
lo terrei stretto tra le braccia,
lo cullerei alla tenue
luce delle stelle,
gli canterei storie
di uomini coraggiosi,
storie che il vento cantava al mio cuore,
ogni giorno gli farei
un vestito nuovo
di sorrisi e parole
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| Sei il coraggio che si fa strada nei meandri del silenzio
e le porte trapassa dello spesso acero.
Allungandoti sul ciglio oscuro tendi il fine udito a risentir
il familiare canto della vita.
Non sapevi, non potevi disattendere il presto rinascer di
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5696 poesie pubblicate sull'argomento Famiglia.
In questa pagina dal n° 571 al n° 600.
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