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Impressioni
Le 31827 poesie pubblicate sull'argomento 'Impressioni' Poesie sulle impressioni |
Nelle voci si sente il ritmo
sommesso
sincopato
è il tempo
l’usato oggi
tra filari d’occupanti
assiepati
si mostra
ai cambiamenti
con la ruggine degli anni
sonnecchia
affine alla nebbia che staziona
tra i vicoli e la piazza
una
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Riprendo tra le mani
questa vita
che agli occhi era sfuggita
era come vagabonda,
la riprendo,
la stringo forte
e con
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Ulisse
ascoltò il canto
delle sirene,
non si fece
legare...
vide
una finestra,
uno sprazzo di
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Si è versato quel recipiente
lasciando una traccia
pulviscolo in un mondo
ove la falsità divampa
incredulità ribrezzo
con contorno di patate bollenti
indigesta portata
scodinzolano conigli
non s’ode bisbiglio
tutto violentemente
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Le luci che non hai mai dimenticato
avevano i colori dei mattini chiari
germogliati al tremare del vento
quando il sole ricamava l'orizzonte
Ed un ritocco che scandiva il giorno
fra le rive appena scure di silenzio
in un gesto per non
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ed è così che ci si confonde
tra i rami rigogliosi a primavera
nei grigi che l'inverno dipinge
scultori della vita siamo
tutt'altro che complicata specie
belli, terribilmente assenti a tratti
così come si dà la caccia
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Ho ravvisato la tua immagine
arroccata da un muro di vetro,
ho martellato coi pugni di rabbia
le bitte il timone gli
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 | Vecchia fontana
in quest'angolo abbandonata
eri tesoro
d'acqua zampillante
e pesci rossi.
Sei d'edera coronata
Ricordi i verdi anni
e solo foglie secche
fanno eco
al tuo richiamo.
Un uccello smarrito
planando ti sfiora
in cerca di
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| Vedi,
il sole è diverso,
il vento respira le foglie,
senza vita.
Ascolta,
la lontananza dei campi,
dei
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Il giorno ha troppa luce
e un’ombra stanca che si riflette
sul vetro della mia finestra
origliando il rumore delle strade
e gli sbadigli delle nuvole
Sbiancando nell’acido disamore
tutte le trame dell’anima
consunte fragili tele
desuete e
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Osservo incredulo
quelle righe
ogni giorno sempre più tremanti
e quel suo trascinarsi lento,
avviluppato dal morbo
che crudele sale lento.
E il tempo,
trascinato nello sguardo
sempre più si spegne
impietosamente,
dimentico
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Se cambiasse direzione
il mio senso di persuasione.
Via dalle strade sempre uguali
inbalsamate e a strati neri.
Un cenno stravagante
arrotolato nell'etere
dentro l'anima dell'acqua,
imprigionato in una bottiglia,
mi viene a cercare.
Il
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 | M'abbiglio del far del giorno
come veste di trina pregiata.
Mascalzone nelle sua avvenenza
imprevisto come melodia a non dar eco
l'intonazione è stridula le mani congiurano
al centro dell'abbraccio del sonno
un intreccio delle ore
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| Ai pensieri non ci bada più la testa.
E' il tatto che perde i sensi
per i piedi affogati nel ghiaccio.
L’olfatto tappato
dalle misture di pioggia e polveri,
l’udito reso labirintico
da frasi dolci
che come cerume
giacciono comode per
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Si va' e diffondi quel che sai
Ovunque tu vada
Si va via dall'oggi
La vocale è qui e comincia l’opera
Uomo Italiano e del Mondo
Chi sa mai cosa finisce oltre la vita?
L’alfabeto non è una leggenda
Attraversa gli spruzzi delle onde
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 | Siamo così diversi
eppure ti amo Vienna
sei sobria, efficace
e piena di cultura
Quando cammino
lungo le tue strade
penso a ciò
che avrei voluto essere
e non soffro di nostalgia
ma di curiosità
di possederti tutta
Mi
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 | Scrosci di pioggia
come echi lontani
danzano note
d'autunno.
Brumose sere
in strade deserte
dove auto scivolano
in ovattati suoni.
Son belli gli alberi
così colorati
ancora di foglie
vestiti
le caldarroste
da tenere in tasca
a
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Sboccio anche oggi con te
tra carezze e sorrisi
tra la gente che indifferente
se ne sta nel proprio angolo di vita
con te
per amarti
e respirare il tuo intenso sapore
per sentire ancora
le stagioni sulla pelle
per avvertire
quella
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 | Tra candide nuvole
che profunano di inverno
il passo è come se volesse rallentare
mirando alberi dipinti d'oro
su questa lunga strada
candidi gigli che silenziosi
sembra la vogliano persino salutare.
L'inverno è ormai alle
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 | Fu solo un pallido sospiro,
e poi la notte fiottò
tra ruscelli di lacrime;
Fu solo qualche parola
spesa distrattamente dal cuore
forse solo per noia
e poi fu di nuovo gelo.
Lucida agonia
tra rami polverosi
e assetate
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| Il vento rugge nelle orecchie,
acufeni in viaggio dentro la testa,
un fragore d’acqua che mi prende
e mi richiude nel
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Terzo millennio...
Le condizioni per sopravvivere
Le casualità da tempo non più visibili all’uomo
Le proposte si assottigliano
L’infinito è un basso- cielo
E il tuo profilo è lungo il tempo e lontano si oscura
Ma
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 | Taggami
laddove io
con te ho sorriso.
Come uccelli carpiati
a sfogliare il mondo
nelle sue pagine scritte
clikka su un volto
che ha ritrovato gioia
tra i prefissi del tempo
un’immagine
o un’album totale
di congiunte
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 | Ho smarrito il mio sogno;
Non so quando ciò accadde,
mi prude la testa, ebbene,
Oh Dulcinea mi sento perduto.
Ho smarrito il mio sogno ...
Ho la pelle che trema,
come bimbo sto in pena
davanti all'infinito.
Ho smarrito il mio
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| E’ l’attesa di ciò che non ha nome
Che spaventa che chiude il delirio
Dei pensieri dentro un cerchio
E resti immobile in una rete
Che sai appiglio per risalire
E trappola dove ogni speranza muore
E resti con brevi sillabe stonate
Che si
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| Gallinella, gallinella,
dove corri, dove vai?
L’empia caccia ti vuol fella,
tu l’ignori, e non lo sai?
S’ode ‘l tòno d’un fucile,
questi ‘l cielo va a ferir.
T’ha colpito ‘l cor, la bile,
non ti resta che morir!
Bel ranocchio, bel
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| Foglie croccanti che scrocchiano
Al tocco lieve del gaudente piede
Invitano a gustarsi un sorso di colori.
Rapiti sono gli sguardi!
Albeggiano in una nuova primavera
Quando gli alberi tinteggiano i cieli
Indugianti in tonalità
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lune svogliate
promesse spose al nulla
sul cielo aperto (D)
I vetri rotti filtravano la luce a pezzi
con i colori sporchi del giorno in attesa
di un ricamo alla stanchezza,
timida brezza su un sogno sfumato
Nessuno sapeva se quel cielo
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Trasmigrai in una sera tempestosa
l'uragano avea il boato in petto
stendea il suo alone nero
e la luce intrisa di
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Lo sguardo finisce lì, lungo il crinale,
dove le foglie spente, gocciolano noia.
Il suono s’affretta a raggiungermi.
Sembra che il gioco s’apra al giorno
come un profondo amore nuovo.
Gioco... il suono mi diverte tanto,
mi da l’ebbrezza
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31827 poesie pubblicate sull'argomento Impressioni.
In questa pagina dal n° 13261 al n° 13290.
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