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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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♦ Salvatore Orefice | |
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Agosto 2026 |
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Introspezione
Le 46520 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Sono pezzi e brandelli
di un mosaico antico
tasselli colorati
inframmezzati a buchi neri
dove la luce stenta a penetrare.
Sono ritagli di carta,
tenuti insieme
da filamenti di pensieri,
pezzi di stoffa e lana rattoppati,
ricuciti su un cuoio
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Ad emozionar brillanti appariscenze
ove perder nascente fantasia
paesaggi nevosi e stelle Natalizie,
luci a scintillar di festa.
Sogni da sognar e fiocchi di neve,
ciel stellato e dirompente luna a brillar lassù nel cielo.
Cartoline d’auguri,
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Fuggo dal mio destino
e mi nascondo là, dove non so,
non mi va di farmi vedere
vivo nell’ombra
in quella parte che ognuno
rifugge come fosse il male,
eppure io...
Sì sicuramente lo sono
non può essere altrimenti
in molti me lo dicono,
no
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Mi è morta la notte
l’ho sepolta
nel mio cuore
e, vivo nell’alba
che versa luce
nella mia valle
gronda di fiori,
alto
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Sfioro gli occhi stanchi di depressione
rosario di un istante malato di lacrime.
Accarezzo i sogni sottili di te
parla la corolla cucita di petali.
Eccomi foglia che cade rossastra di tramonti
un esclamativo vestito di silenzio geme latrati
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Non al centro del dire
ma sulla soglia del senso
nel bianco che accoglie le parole
come mattino
che ancora non chiede nome
come spazio sospeso
tra un sogno e il risveglio.
Io sono qui
quando lascio cadere il peso
di ogni definizione
quando
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Ritrovarsi a quasi ottant’anni
a fare quanto desideravi a dodici
non è cosa da poco
.
imprevedibile ed inaspettata
riesce a far rivivere quel sentire
che preso alla leggera
dimostra incredibile perseveranza
lasciando in disparte sofferenza
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Veggo persone che fan questo o quest’altro,
io, pur facendo,
mi trovo in antro
e par che tutto svendo
A che pro mi prodigo?
In cerca di chissà cosa, m’attardo,
e’l tempo invano fugge in castigo,
che par sempre d’esser in ritardo
Allor fuggo
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Ogni mattina mi spoglio
del luccichio delle ali
che immagino di avere
e la testa mi scuoto
per eliminar brillanti aureole
nei miei sogni costruite,
e mentre cammino mi avvedo
del mio moto in volo
e della luce che tutta m’irradia
dal profondo
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Baluginii risplendono
su queste acque troppo chete,
rimbombano e si tuffano in un fiume di lenti pensieri.
In scoscese valli
ritorna il suono dell’assenza
e la pesante coltre che con sé trascina.
Inesorabilmente la poesia scorre,
tra parole che
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C’è il baluginio
di un ultimo volo di gabbiano,
nel saluto
che straziante ci coglie
sulla soglia di questo giorno
carico di aspettative.
Sa di baci lasciati all’aria
sulla punta delle dita,
verso i tuoi occhi
colmi d’amore.
Ritornerò, mamma,
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È dolce a me la notte che s’appressa
col passo suo felpato, e poi silente
rintrona nella mente mia e nel cuore,
a guisa d’impetuoso e freddo vento.
Ma quella voce interna resta impressa
qual angelo custode confidente,
e mi sussurra, col suo grande
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Un niente più niente
di un niente che ho
mi trascina in valle
e la valle mi dice:
"Nò, sei ricco di vita
e nulla io ti do’
se non me stessa!
Gli uomini migliori
che io avevo
dalla guerra
non sono tornati,
morendo sul fronte
mi hanno a te
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Il sonno non vuole proprio togliersi di mezzo
sarà quanto successo giorni addietro
ancora non assorbito
oppure desiderio di tornare sotto il piumone
seppure in orario inopportuno
chissà forse sarà proprio lui che ti ha stregata
e non sai come
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Rientro in me
stanca di cercare fuori
mi ritrovo nella polvere
adagiata su libri che non ho mai aperto.
Non è una fuga
è solo un quieto ritorno
un piccolo viaggio d’incontro
alla nascosta me
umile tessitrice di bisso d’oro.
Non c’è fretta
la
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Quando intorno girano voci che toccano il cuore
per la loro comprensione la loro amicizia
in un girotondo d’emozioni che donano pace
tutto appare più accettabile
livello di sicurezza da tenere ben stretto
catapultando quant’altro potrebbe essere
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Essere consapevoli di un percorso
in un giorno che apre alla vita
con tutti i suoi problemi
che accettati con il cuore
incredibilmente si alleggeriscono
portando con sé un senso di compiacimento
nell’aver procurato tanto e poi tanto amore
ancor
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Amo la pace
là fra le tempeste
delle alte montagne
che gridano bombe
di sospiri nascosti,
mentre io abbraccio
un diluvio di parole
che si rompono
fra le rocce antiche,
vedo croci di colori
che si spaccano
e diventano lampi,
non so domare
la
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Ad estension vitale,
vita ad apertura d’ali,
sorvolar monti e valli, virar su vette
e punte di cristallo,
luna sognante ed effimere sporgenze,
gettiti d’acqua a scender irruenti.
Credemmo al volo ad assottigliar la vita
schivar preoccupazioni ad
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Ci sono maree
che salgono dai polsi
inondano il petto
come fiume in piena.
Le mani tremano
unite raccolgono
lacrime di bimba
mai asciugate.
Sotto la pelle e le vene
fluiscono fiumi di poesia
che dissetano l’anima.
Il corpo è un oceano
ogni
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Dolcissimi sguardi
la valle mi da
mentre il sole mi accompagna
alle fonti mie amiche,
getto il cappello al vento
e volo dove va lui,
non mi fermo, cammino
bevo il vino del camporotondo,
distruggo pensieri,
do vita a nuovi venti.
Sono un vate in
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Ho un mare calmo nel petto
respira piano con me.
Le onde sono pensieri chiari
che imparano a tornare.
Lancio parole come semi
non per toccare il fondo
ma per vedere cosa nasce
nel tempo che passa lento.
C’è una corrente gentile
che mi spinge
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Sale il dolore come una preghiera
tra le sere di un inverno eterno e così breve.
Frasi e parole che attendono la verità
tra dubbi e tormenti
mentre cadono come stelle
le lacrime di dolore.
Guardo all’orizzonte di questo altrove
mentre le
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Del mio verso son sì fiero,
che’l maltorto abbandono
e verso il vivere sprono
e tutto divien più veritiero
Ad oltranza io combatto
e, per Dio, non m’abbatto,
s’anco il fulmine tuona
e nell’animo risuona
Sempre mi cerco in gode
di quel
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Tornerà luce a sciogliere la notte,
come un lenzuolo al vento del mattino,
ricucio il cuore a sillabe interrotte
e nasce un’alba lenta nel destino.
Cammina il buio in me come una pioggia
che sa trovare argini di fiori,
la pena è neve che al sole
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Cert’affanni ho in disturbo,
che l’animo mio trasale
e meco sta in insulto
e mesto m’assale
Allorché chiedo venia,
prima che io svenga
in tal pressione avventata,
ché non giunga lesta lesta
Prego Iddio e madre sua,
che mi levino l’arsura
con
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Siamo ospiti di un battito,
polvere che impara a dire “io”
prima di tornare silenzio.
Attraversiamo il sogno
con pensieri pieni di urgenze
convinti che il rumore sia vita
e il tempo possesso.
Fuori dalla porta resta l’essenziale
un vuoto che
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Tutto ciò che farò nel corso terreno
nascerà da un amor puro e leale;
vi poserò il mio cuore, aperto e uguale,
la forza, il vero dire, il gesto umano.
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E se il mio passo parrà vano o strano,
se il mio valore sarà detto male,
se diran ch’erro e
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Ora, in quest’istante,
mi fermo ad ascoltare,
il silenzio mi sfiora
come vento sul mare.
Sopra di me il cielo
respira lentamente,
le nuvole passano
come pensieri nella mente.
Davanti a me il mare
si muove, va e ritorna,
parla senza
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Del mal vo’ in rifiuto
ed a Iddio chiedo d’esso cangiare,
ché mal si reputa al mio sguardo,
che mai l’avrei voluto
Malnato il dì che tal mi rapprese
in simil tormento,
caddì d’un sentimento trafitto,
che’l cor mise in giudizio
Amor, amor che
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46520 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 151 al n° 180.
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