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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’078Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi |
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Introspezione
Le 46464 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Nacqui
inusitato frutto
strappato dal ramo
Crebbi
dal bocciolo che non schiude
nel tempo villano
Ebbi
i natali d’un luogo
sperduto e ignorato
e fronte la
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Era l’inizio
dove l’inizio
non v’era una fine ...
Tu sei mia,
tu sei mio
...un idea
un’illusione
un qualcosa di strano
giunge al capolinea
La materia
l’evoluzione
i terremoti
Le Invenzioni
il progresso
Era dopo Era ...
Ma nulla
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Dell’alto pioppo tra i rami
gracchiando si rincorrono
le gazze nel giardino fermi
i merli stanno in attesa
che un verme
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Sono l’ora dopo di un giorno che deve ancora arrivare.
Dopo arrivo io. Sempre dopo.
Dopo che tutto è finito.
Dopo che tutto è svanito.
Arrivare dopo ha i suoi vantaggi.
Non sei. Non sai. Non ci sei.
Non sei coinvolto.
Dopo è sempre presto per
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Il filo del tempo
avvitato su scarne ossa
oscilla sul cielo
a tratti paludoso.
Segnali muti
sigillano certi sentori
dividono a metà i pensieri
squarciano l’azzurro.
Niente è per sempre
neanche la paura,
neanche i drappeggi di tenerezza
di certe
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Sei il nemico irruente,
il mio cigno nero,
pernicioso, invadente,
sempre sleale e mai sincero.
Mi hai rubato la gioia
di dare un calcio a un pallone,
di seguire in cielo
il volo di un aquilone.
Invano mi tenti
coi tram veloci
e canali
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Sfuman sorrisi ad ampie immagini di ieri e oggi,
tenero pensiero a prelevar impronta,
ad effusione d’amore,
pensier vagante ed union di mani
sull’ Altare del buon Dio
un bisbigliar di cuori e
parole in sospir d’amore.
Sogni, sognanti che
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E’ domenica,
entra in festa il cuore,
si sposta in là la tristezza
con le sue paure,
il cielo ha l’azzurro nuovo,
l’anima mia non è da meno,
lo spirito alza un po’
per una visione più limpida
dello scorrere del mio tempo.
Lungo un sentiero, che
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In bilico fra abisso e paradiso
mentre qualcosa prende forma
in sonni sudati di risvegli
quando il tempo è un ricordo
e il presente un cammino
nonostante quel cielo che sembra ingoiare
È un arrancare fra deserti e sorgive
barcollare fra
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Nei colori della sera mi perdo,
e nel bacio del vento già trema
il silenzio che scende.
Macchio fogli di pensieri, parole,
e debolezze
finché il sole s’avvita all’orizzonte
e le braccia liquide della notte
tornano a cullare quel vuoto
che ha
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È la storia mia
quella che ogni giorno scrivo
su pareti dell’anima
nascoste agli occhi indiscreti
di chi crede di
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Odoro e respiro l’aria dai fiori
del tiglio profumata si rallegrano
gli occhi alla vista dei colori
dell’ortensie e
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All’ombra del vento
ho calpestato sentieri
di speranze e di guerre sopite
trascinando tra le sterpaglie
di una realtà confusa e fredda,
i noccioli di situazioni labili.
Cosparso di pietre e fango resta
l’ultimo barlume di onestà,
mentre la
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Quante cose dentro di me.
Con il suono delle foglie morte
sopravvivono in attimi e pulsazioni
nel sapore di uno strano mattino
ricercando le fragili basi dell’esistenza.
Come vorrei vedere il mondo
con gli occhi degli altri
mentre sporadiche
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A te mi sono affiacato
mentre sali i sentieri
della continua bellezza.
Ho cercato di vivere
il tuo stupore nell’osservare
un colle che, nella sua bellezza
ti aspetta, perché sa
che fermi su una tela
la sua semplice vita.
Alberi, come nonni
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 | Attendi, seduto sulla soglia della luce
-in questo tempo di dolina-
confuso tra gli oggetti senza nome
ennesimi tentativi di trovarti.
La segreta corrispondenza delle e dalle cose
suscita missive nuove in cui esprimi la mancanza.
Ti manco,
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| Maestoso pure nel minimalismo
lascio che la realtà mi fugga via,
inscatolata dentro il nichilismo
di frasi sparse a pioggia, di "poesia".
Mi crògiolo nel dolce solipsismo,
ma mi trascina nell’atarassia
che è premio ed è condanna all’egoismo,
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| Sarò grata a te che hai vissuto
i miei respiri giovani senza ombre.
Sarò felice di te che mi hai amata
anche quando era brutto tempo
e non si andava al mare.
Sarò silenziosa davanti ai doni
e sorridente alle contrarieta’ del vento.
Silenziosi passi
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| La notte arriva
quatta,
si infila nelle mie ore
improvvisamente ferme,
con passo felpato
mi abbraccia.
Amo la culla che mi prepara,
un rifugio inviolato
ricamato di pensieri buoni,
di arresi propositi.
Mi riparo
sotto la curva immensa
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| Davvero?
Non ci sono parole?
Cosa manca?
Cosa ... avanza?
In questa somma
In questa sottrazione
In questa attesa
È tutto scontato
banalmente semplificato
tragicamente complicato
Ridicolo, quasi banale
Folle nella mia pazzia.
Mi
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| Quando lo sconforto prende il sopravvento
ti aggrappi sempre là
per fortuna lontananza si riduce a zero
talmente è forte il desiderio
dura poco però
ti accorgi che devi tornare con i piedi in terra
ed è qui che subentra quel rendersi conto
che è
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| Voglio essere acqua
scorrere in quel fiume di campagna
saltare di roccia in roccia alla fresca sorgente
Vivere nel sacro fiume
vagare
le immensità degli oceani in mondi sommersi
inenarrabili
oscurati agli occhi
Voglio essere quell’acqua
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La tua casa dentro di me
ha ancora le porte
e le tende pulite
appese alle finestre
C’è qualche ombra
e bisogna fare attenzione
a qualche vecchio oggetto
appoggiato ai sogni
C’è la speranza in cantina
e le parole inutili
sulle mensole
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Sola
a respirarmi...
Come una candela
Che fioca si spegne.
Batte il tempo
Veloce e ogni cosa volge
Alla fine.
Triste
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Sono brevi le notti
a giugno avanzato,
mi nasce un pensiero
e di lì a poco
è già morto nell’alba
che scende dispettosa
dal colle mio caro.
Mi giro, mi copro,
ma nulla mi nasce,
aspetto la campana, lei
mi sospira, mi dona
una preghiera
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Inseguo le onde del mare,
libere di vagare,
l’incontenibile forza del moto infinito,
paziente, che scuote.
Avanzano profonde,
le mareggiate,
corsi d’acqua imponente nel contrasto di luci
mutevoli,
tutto spazzano, erodono lembi di terra
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Si innalzeranno
come colombe
gaie e gioconde
nel ciel del serafico
dopo la guerra del tempo,
le nostre emozioni
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 | Piano suona la tua voce salsedine,
ti infrangi sui capelli, mi resti accanto.
Ed io che domando alla brezza
un bacio, una metà, un oblio
tutta la
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| È tardi
per tutti
per tutto.
La ragione decide
il cuore non capisce
tace il silenzio
tacciono illusioni
miracoli improvvisi.
La notte accudisce
questi passi lenti
ma nessuno siede
nessuno grida.
C’è silenzio
apparente
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Giardinetti... quanti ricordi...
La campana rintoccava
nella chiesetta di San Gratiliano
all’angolo del vecchio giardino.
Profumo d’erba bagnata a
rienpir narici ed uccelli dal canto allegro,
cicale ad annunciar l’estate e
lucciole ad illuminar
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46464 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 2791 al n° 2820.
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