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Riflessioni
Le 53837 poesie pubblicate sull'argomento 'Riflessioni' Poesie di riflessione |
Vento di tempesta
picchia forte sui vetri.
Le porte della notte
sbattono
sulla faccia dei fantasmi
mentre conto le ore
che arrancano
- faticose -
fino al giorno.
E si squarcia
infine il cielo
nell'eco del mio grido
- arrochito -
che si
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Io sento la primavera negli occhi
mi acceca nel cuore la rabbia
sospiro, penso, rido di ieri
mentre piango te che mi sei assenza di luce
Io sento scivolare il tempo
nelle mani sudate l'istante
e nelle parole soffocate c'è il non volerti
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 | Mi sposto solo un po’
-Ecco vedi
la nube è rimasta di lato-
il sole pulsa tra le foglie in alto
e in basso
la pozzanghera è d’oro.
Trovare quel centimetro
quel tempo improvviso
e verticale
istante immobile per godere la vita
senza
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| Aria e luce s’affacciano al davanzale
d’una finestra logorata dall’uso
cigolio stridio scricchiolio che sale
al salir del
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| Le pesanti tende
che si ostinavano
a celare al mio sguardo
il tuo profilo
oggi son state tirate
a rivelar il tuo viso
ma riesco
a scorgerne
solo una sagoma confusa,
la finestra è ancora chiusa
e il sole
lancia i suoi raggi
a riflettersi
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| Dopo la fase dell’amore e quella
dell’odio, che d’amore in negativo
ha le sembianze, poi subentra, infine,
la fase della fredda indifferenza.
Se t’accorgi ch’è meglio stare senza
il pensiero per chi t’era assai affine,
se ritorni a uno stadio
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 | Possiedo
il verbo uguale
alla stessa lunghezza del cuore
So proferire
il nesso perfetto
del mio parlare
Aizzando parole
nell'ansimo gemmato
nel valore dichiarato in unico amore
Sfioro e fuggo
nel marasma del mio enunciare
Possiedo il
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Strade battute
consumate da passi stonati
erba falciata da mano inesperta
rotaie infinite,
lungo i miei occhi stanchi,
esco dalla smarrita via,
colgo un fiore appassito
ed i petali li disperdo al vento.
Lo specchio ritrae il mio volto
ma
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E' di notte che mi incontro allo specchio di luna
quando tutto tace
e oltre il miracolo celeste, l'angelico sguardo di una stella
mi avvicina a sotto voce di preghiera
E' nel silenzio blu che l'inconscio viaggia
fra ombre di immacolato
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Tremo, guardando
questo volto già visto.
Occhi di falco.
Man mano perdon luce.
Nere l'ombre,
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Cadenza solitario il tempo,
pupille sono a dilatarsi nel buio,
con ombre a delinearsi
negli spazi a cercare,
per accogliere su bianche pareti
ignudi sguardi.
Lancette mai ferme
deserte recitano su aperti scenari,
su quadranti che spettatori
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Gioca alla vita.
così come viene,
meravigliosa,
comunque t'accada.
Sii sempre felice
ed ama il creato,
sentiti parte
del gioco di Dio.
Rendi felice,
chi ti s'avvicina,
trasmettigli l'arte,
della felicità.
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 | Alito caparbiamente
Solo la mia natura
Ogni cosa mi è lontana
Contrasti sviste, pretese ed oblighi
Che senza sosta come ammaliatore
Risuonano le loro osservazioni
Testardo do vita
Alle mie impressioni
Mai intese su serio
Da ferme
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| Aquiloni sgargianti solcavano spazi puliti.
Veniva marzo con l’amore del risveglio
e acerbi pastelli stemperava
sui ruderi lavici del pozzo.
Espedito, al passaggio dell’aria leggera,
spulava scagliola
che lasciava cadere su teloni
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| Se liberare parole
costrette e stipate
da involontà e abuso
ha il prezzo del privarsi,
mi privo.
Ho da amore ad infinito
inesauribile
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| C’è un cantuccio in fondo al cuore
dove s’addormentano le memorie
e lì assopite ma pur presenti
pulsano dentro ai sentimenti
Non é possibile soffocarle
se in ogni pensiero come un tarlo
penetrano sfacciate eppur gradite
a
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giace sotto massi di cemento
quella parte di me che aborro
ma a volte sibila nel vento
s'insinua ghignando
sotto i miei candidi veli
macchiandoli
ha una forma strana
questa voce che mi chiama
quando nessuno intende
ed io stessa non mi
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Il silenzio ferisce più di un urlo
perché l'urlo si perde
fra le mute parole,
cozza contro il muro di gomma
innalzato dal tacere.
Il silenzio come arma uccide i sentimenti,
congela il cuore,
penetra nel profondo
e svilisce
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E poi accade l'imprevisto nella soglia dell'ultimo bagliore,
quando i sensi prefigurano il sogno e
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Procedo gonfia di nuda libertà,
allegra e sorretta nella vagante tempra.
Le ore consumano le linee della pelle
e il declino del tramonto
le tante spine stanche...
Non è l'appassire della carne che mi fa paura!
Ma un mare sfinito
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Sbigottito, il frastuono intorno
foglie s'allontanano
cadono
devastante il pensiero s'erge in mente
prendo appunti
mentre ghiaccia il generale inverno
graffio il candore del quaderno.
Descrivo la visione che accade?
La natura che si
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Negandomi al rumore del giorno
mi prenderò per mano e mi salverò
madre e padre di me stessa
nutrirò la carne e mi vorrò bene
là
dove le lacrime hanno annegato l’io
prenderò le gambe del destino
nell’insufficienza d’amore
imparerò a vedere,
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Corre veloce al far della sera
la dolce bambina
che aspetta la cena,
non perde occasione
di andarsi a fermare
vicino alla chiesa
per andare a implorare.
Un breve saluto prima d’entrare
poi un inchino si ferma a pregare.
Un dolce calore invade il
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Agonizam em minha alma
Sonhos outrora esperados
Concretados entre becos
Já não sei se suportarão
Os
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Là dove è difficile scorgere il più piccolo sussulto
incagliato nei fondali bassi dell’egoismo
senza i gesti della cordiale convivenza.
Occupato nella tua salita verso la ricchezza
di questo consumismo così cieco,
sordo
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Oro e le ombre controluce
a ricamare trame, sogni ancora accesi
in un barlume mai sfumato
al respiro di fragili speranze
Hai stretto fra le mani
l'incertezza di mille desideri
nel rivelare al tempo
le poche note ancora tese al petto
Non un
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Smarrirsi nell'inverno che si attende
e ritrovarsi incerto del domani,
pensare a un tempo mite e ai sogni vani
caduti dentro il gorgo a cui propende
il misterioso senso degli umani.
Smarrirsi e risvegliarsi corpo e mente,
scintilla di un disegno
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Si acquatta
la forma rappresa
di pensieri azzardati sotto strati brinati
di ghiaccio che appare
oltre la foschia spiegata sotto vento
si acquatta e sussurra
mentre l’eco d’un abbraccio
ancora intiepidisce la mente
racconta
il passo tenue e
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Turan |
18/03/2013 21:02| 482 |
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Ho dimenticato il sapore delle stelle
di quelle sere d'estate
passate ad ubriacarmi dei tuoi occhi,
ho distrutto il rimpianto di un amore
affogato nei vortici del tempo
per riviverlo ancora una volta
oltre la mia conoscenza,
ho voluto essere
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 | Cara, dolce e arcana luna,
il tuo incedere
imperterrito
accende il mio sorriso
mentre osservo ascoso
il tuo peregrinare
col naso schiacciato
sull’invetriata.
Oh luna che tutto inargenti
sì bella e leggiadra,
appari e t’involi
furtiva fra le
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53837 poesie pubblicate sull'argomento Riflessioni.
In questa pagina dal n° 23701 al n° 23730.
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