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Riflessioni
Le 53801 poesie pubblicate sull'argomento 'Riflessioni' Poesie di riflessione |
Dal buio dei pensieri
metto a fuoco una matita
e poi la mia mano...
fino alle dita
che salda la tengono ferma.
Di fianco, la finestra
e una brezza leggera
mi accarezza...
Con lo sguardo che vuole uscire
e mi affaccio...
E’ un contrasto di
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Sano, santo e potente
un arto, un gesto, un segno,
poderoso e permanente
ingegno puro impegno
sol di un verbo professare:
Ricominciare!
Potente, santo e sano
un segno, un gesto, un arto,
perché tanto baccano
per un po’ di scarto
che si è
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Leggi piano, leggi lentamente
su una pagina libera la mente
vola sulle ali della fantasia
prenditi tempo, leggi una
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 | Il sole splende,
scalda, illumina,
di notte è incantevole
il chiarore di luna.
Il sole e la luna
di certo non
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| Più non vedi nella piazza centrale
lo scuro magnano quella fiamma
la saldatrice e di tenero stagno
la lucente avvolta matassa più
le massaie come un tempo che
lì corron secchi rotti e ammaccate
padelle e più non senti nell’aria
le voci vocianti a
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| Meno male che un foglio bianco
è sempre pronto all’uso
riempirlo vuol dire scaricare
quintali di problemi che assillano
ritrovando quel pizzico di pace
che aiuta ad andare avanti
sensazioni d’impotenza quando
non si riesce ad arrivare
causa
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| Le tre di notte, sull’intera zona
imperversava un forte temporale.
In discoteca c’era tanta gente,
la musica invitava al visibilio
ed il consumo d’alcool, droga ed altro
rendeva il clima folle ed esclusivo.
Francesco, Giulia, Marco e
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 | Tanto malvagio non è il grande viaggio
nonostante le nubi
o i neri rulli - per fortuna rari -
dei tamburi di guerra.
E’ come il mare...
mare saltuariamente amaro e minaccioso
spesso increspato
ma quieto abitualmente e dolce.
- credo accertato che
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Nel grembo la morte sorprende,
di amorevole calma fasciata di seta
si avvolge leggera e festosa discende
a vestire, di oro colato, la vita...
Vivo per sempre morendo,
di un tempo immortale,
un respiro, respiro correndo,
di comando
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È una domenica speciale
finisce febbraio inizia
piano piano marzo il mese
guerriero della pioggia.
Il mio pensiero va
a quegli uomini speciali
a quest’ora hanno rifatto
il letto singolo o matrimoniale
hanno dato da mangiare
agli animali
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Sotto il portico di una vecchia
cascina da tempo abbandonata
una vanga una falce due stivali
un rastrello un sacco marciscente
con la scritta urea varie ruote
di cui una ad una parete di mattoni
rossi appesa di nafta un bidone
rovesciato gomme
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 | Che bello!.
All’orizzonte
dove il cielo
sembra congiungersi
col mare,
limpido, calmo,
azzurro, profondo,
...finisce tutto,
almeno così sembra.
E’ una linea retta
fra il blu del mare
e l’azzurro del cielo
e lì si ferma stamani
il mio
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 | Riprendo a scrivere,
per riprendere a vivere.
Tra le mani un gomitolo srotolato,
orli scuciti
di giorni che passano lenti.
Non so guardarmi dentro.
Non so recitare preghiere
per sentirmi parte del mondo.
Al di là non vedo se non strade
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Adesso, sto nel buio di occhi frantumati
dall’accecante abbaglio d’una luna piena,
quando capita il giorno che diventa sera
e vorrei urlare, come urla il vento di bufera.
L’assenza d’ogni forma di compostezza
mi sparpaglia nell’aria, preda d’un buco
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L’aia è sparita ma il mulino povero
rude mostra alla vista le sue da tempo
sofferenze che ferma la rugginosa ruota
semidistrutte pale il tetto scoperchiato
più le rondini un dì compagne lì vi fanno
il nido le macine non più lucenti di verde
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Da sfuggente lava a ferma pietra,
mutabilità immutata
regalata all’attenta lettura dei secoli.
Al lume fioco del futuro
speriamo,
colla somma delle
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È una strana compagna
che vaga nel deserto
si ferma tra le dune
rende depresso il cuor.
La luce che sparisce
fa allontanare il vento
si spengono le stelle
tutto s’oscura ognor.
Come una scia cattiva
tempesta nelle mani
non ci sarà più l’alba
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Com’è difficile rimanere attaccati a questa terra
quando tutto se ne va nel verso sbagliato
ci vuole tanta pazienza e perseveranza
onde non prendere decisioni drastiche
ogni suppellettile sembra essere lì
per il tiro a segno
mezzo di sfogo che non
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 | Non preparate le valigie ai figli
come fecero i padri e ancora prima i nonni.
Se partono
difficilmente potranno tornare:
è poco il tempo
e le voglie scarseggiano...
negli agi poi
si scordano il sentiero del ritorno.
Se ritornassero
troverebbero
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| Il gioco fantasioso con le ombre nel buio della notte
l’incontro sensuale delizioso fra penna e pennello
appuntamento
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Bendato, fino alle ossa,
uno scricchiolio risuona
antico di melliflua giovinezza,
incolore miniatura afona,
un simulacro di coscienza...
Qual sostanza distillare,
nel rudere bislacco
d’animo pieno infervorare
uno straccio di sacco,
di pula e
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Non vuoi dare noia
non vuoi che niente s’inceppi
ed è così che dovrebbe essere
guai mettere bocca negli affari altrui
vorrebbe dire fare qualcosa d’irrimediabile
tenere alto il proprio pensiero
è quanto sin da piccoli hanno insegnato
prendere
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Dal romito scoglio,
imploro la Madre Santa
che umanamente mi mostri
la Sua chioma inghirlandata
e le mani giunte in preghiera
e gli occhi cerchiati di ambra
nel viso trasfigurato di eleganza...
Imploro la Madre Santa
che benedisca il mio
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Ritorno nel nido dei giochi
nell’acqua dei rivoli antichi
custodi di giorni cullati
da occhi plasmati sui voli.
Il vento m’ illumina il gioco
e torna sul nido di foglie
sui campi il fiato odoroso
di ginestre d’oro e narcisi.
Respiro il
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Costretto ad abitare l’inganno,
l’oscillare del giorno
scalfisce appena il letargo dei pensieri.
Disteso accanto alla disperazione,
(sì, siamo in un ricovero di menti)
l’orgoglio è sfinito, alieno da voglie.
Depressi da mesi,
nella vita di
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 | Arriverà l’estate
coi suoi splendori,
la gioia entrerà
nei nostri cuori.
Andremo al mare,
ai laghi, sui monti,
ammireremo
incantevoli tramonti.
Bagnerà la rugiada
i petali di rosa,
ogni marito
bacerà la sposa.
Il cigno nero
dal sole
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 | Buia è la strada e dura!
Piangerci addosso però non ci serve:
la fame c’è
e non mancano i fiori.
E se non siamo ancora morti
con più fiducia si guardi al
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| L’amore è quel fiocco che mai
dovremmo avere il pensiero di sciogliere
sarebbe come rinnegarlo
seppur ci abbia fatto tremare
con quei suoi battiti
che il cuore ancora oggi ricorda
un vero tormento quando
facciamo di tutto
onde riportarlo in
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| Sempre più impellente quel bisogno di certezze
il vero senso della vita che sovente scappa di mano
non è un chiedere tanto
ma soltanto quel che basta onde vivere in santa pace
senza pensieri che talvolta diventano autentico dramma
cercare di
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53801 poesie pubblicate sull'argomento Riflessioni.
In questa pagina dal n° 2791 al n° 2820.
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Cara/o Caterina Zappia,
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