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Le 23877 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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 | Solo recessi
nei meriggi assolati
volevo sognar
nei mie passi andar
verso ignote vie
nel far passar
la solitudine regnar
nella
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Era di marzo un vespero,
battevan - mi par - le nove,
stavo ai giardin dolcissimi
di Vienna, e andavo dove
un delizioso frassino
coprivami d’oscur;
e allegro udivo i cantici
delle lontane feste,
scorsi volar tra’i nugoli
le rondinelle
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se alba sfumava
erano pochi passi
a tremare buio (D)
Erano pochi passi a separare
la polvere del male dal ricordo
e germi di bava sulle labbra nude
appena più rosse del tramonto
Erano pochi sogni appena accesi
e le candide risposte alla
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Giunge l'alba
puntuale
non mi sorprende
ero già desta
nella sua attesa
L'aspettavo con ansia
per liberarmi dei pensieri
nel buio gravi
Ora
alle prime luci
rinasce la speranza
la mente
si colora di un tiepido rosa
Mi
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I quasi vivi
quasi nati per sempre
sotto millenni d'acqua a respirare
nelle città millimetriche
a nascondersi
dentro il suono
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 | Su giaciglio di stelle
Distendo desideri
Mentre la luna tesse
Filigrane della mia malinconia
Nel sudario del cuore
Arrotolo strati di
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Si veste di tenero orgoglio
il musetto
e pianta quel broncio a dispetto
...tremebondo è il piccolo labbro
sdegnato
e si vela lo sguardo
ceruleo
...rimane in sospeso
una lacrima
e il fiato
poi espande il capriccio
con quel piedino
che
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| Vivì |
06/06/2013 09:59| 3441 |
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Dentro la solitudine della folla
Si riscrive la mia storia
Stringo nel pugno
Il vuoto delle attese
E di carezze che sembrano
Ferite tra solchi di memoria
Il sole più infuocato
Non dirada il velo di nebbia
Dai miei occhi
E al pensarti
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Stasera, come ogni sera
rimane solo il silenzio
e l'ombra di me
s'allunga sui muri
Scrivo dialoghi infiniti
con il solo
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Menta e basilico
spostano le tendine
- crescono.
S'alza la sottana
fin sopra al lume
- non rischiara.
In
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Il vivere lento del tempo
È lama che affonda
Sotto la pelle
Affiori ai miei pensieri
Muoio all’apice del sogno
Fa male il ricordo
Se ti perdo
Ogni volta che torno
Sui miei passi
E sulla mano ritmica
E silente dentro lo spazio
Vuoto
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nel costante fluire delle nuvole
la vita
soste in pellicole rivedute e corrette
ore interrotte da singhiozzi di esistenza
- e le attese - negli arresti d’incerta fede
fermi- immagine cangianti
in esordi a sorpresa
aurore a plasmare duttili
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Covando impaziente una inquieta felicità
rannicchiata come feto
attende la rinascita...
sulla soglia dell'estuario di quella foce chiamata Vita
inchioda l'anima
crogiolandosi sull'amaca della più grezza solitudine.
Nulla disseta
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Cappello di paglia in sciami di pensieri
rimasti intrappolati in giovani sentieri.
Unico attore compagno fedele, iato
silente, ardisce con disinvoltura leggera
ombra in punta di calura.
Con sobrietà regala vezzi di
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Risalgo la china già scesa,
cercando nel profondo
della vita trascorsa
se - da legame o coerenza d'intenti provati -
discenda un senso, seppure sottile,
all'esistenza avuta
sconosciuto sinora:
ed è fatica greve,
pesante, scuotere
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Punti di domanda appesi decantando
a un filo illogico.
Esseri e malesseri nudi dentro a un mare
mosso o catatonico.
Schiavi di re tempo, involucri invecchiati
d'anime sbiadite.
Come bestie brade il giorno ci sbraniamo
e al buio suturiamo le
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Appesa a un filo, reclama da dentro
- banale riverbero, qui
immenso il suo mistero, incute
di fallire la presa alle nuvole
come dire
non ci sono storie sufficienti, pietre
rotolano
zittite di colpo
- hai visto mai gechi schioccare a
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La mia alba suggerisce riflessi
colline incipriate di festa,
vestite d’azzurro, impettite di brezza,
ritornano come reti di pescatori.
I petali restano solitari
e girano nella sete del mondo.
Cos’è questo suono lontano,
questo canto che
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E' armonia
con note melodiche
nel quotidiano t'avvolge.
E' l'equilibrio del vivere
la propria esistenza nel bene
nella misura
di quanti sorrisi indossi,
di quante lacrime risparmi.
Ma è ancor di più
donare un sorriso
che
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 | Troppo m'incanta
quel sole che sorge
all'alba di giugno.
Già forte riscalda
fuori e dentro
le membra.
Colori azzurri di cielo,
colori di rosei pensieri
appagano gli occhi.
Spennellate sul mondo
giocano e cantano
al
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| Semplicemente non è questo il modo
sfortunatamente non è questo il brodo
laddove immergere l'infuso dell'essenza,
potrebbe diluirsi nella nera penitenza.
I desideri hanno già serrato destini
quando il rimbombo del vociare
si
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Per lunghi giorni manchi...
Il freddo in cuore,
come fuori è tanto! ...
Son e triste e solo,
mi rannicchio ...
Precordi infin rallegri
se riappari!...
Ma tosto al guardo nuoci!...
e man d’ognuno
a far solecchio induci...
Pur senza
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tenera violenza di notti
sputate d'orfani
dolcissimo ruggito
tatuato di dolore
graffia la morte
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Nascerai nuova linfa
e la speranza saprà cantare
bagnata del divino amore
alle porte di una felicità
che non conosci ancora
e i passi andranno da soli
per la prima volta
senza guida
ne mistero da conoscere
e il vento
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Piccoli
di solitudine che non ha nome.
Una sirena allerta i vecchi: tornano a viaggiare.
L'arte si fa dal vivo e
sincero, un ginocchio
brucia (solo un po')
- ricordi - bici e giacchette
pozze di sole che allagano cortili
tutte le corti
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Talvolta
la luna si frantuma,
dissemina
i frammenti
dei suoi spicchi
tra le stelle.
Talvolta
le stelle s’accostano,
intonano
suoni simili
a cornamuse
cullando le notti.
Talvolta
le notti s’appigliano
ai brandelli
della luna
e cantano
gli
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il mio è un vizio
non una necessità:
forma, adombrando
l'onda lunga trasporta
detriti
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 | Nelle pieghe del destino
a volte compare improvviso
-il desiderio-
trepidante d’attesa
di riflessi seducenti
Ciò che vedi in te stesso
non è ciò che vorresti
ma ciò che provi adesso
nemico di lunghe sfide
Un nugolo
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| Rapito l'istante
tendo la mente
in equilibrio latente
con un sogno remoto.
È attesa vivace,
un riposo ansimante,
tremore
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Fu conseguenza antica a graffiare il giorno
e la crepa sulla roccia già tendeva traccia.
Nessuno a sentire quelle malinconie
approdare come fitte dai margini stanchi.
Non un'evidenza ad indirizzare lo sguardo,
solo la durezza di pensiero
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metafisico sentire
rapito dal fato
sedia a dondolo
stanchezza
energia esplode
accende speranza
parliamo insieme
ascolto assopito
ripeto parole
per amare il mio io
incontriamoci
comunione di intenti
positivo essere
psicologico distratto
mi
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23877 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 11731 al n° 11760.
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