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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 23797 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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Scrivo perché qualcosa mi attraversa
non chiede il nome ma prende voce
è un’onda scura che mi rompe e storce
una ferita chiara, aperta.
Non nasce piano esplode, e poi riversa
sillabe vive in una luce dura
che brucia il senso e intanto lo
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Respirare il parto della bellezza.
soffia il silenzio della rossa lava del mondo.
Trema il viso raggrinzito del vivere.
lievita il pane soffice delle carezze
schiude la nuvola grembo di pioggia.
Vivere d’un sogno
apro la porta dei simboli
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Anime belle svegliatevi dalle vostre solitudini piangenti
amate il limo del verso che nutre le parole interrate nei salici.
Il mondo lo dobbiamo scuotere nel vento del mattino
è brutto vedere la morte degli innocenti diventare un io d’oggi.
Uniamoci
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E’ proprio vero quando si dice vivere nell’incertezza
ovunque effluvio di particolare sensibilità
non preannuncia nulla di buono
inutile fare finta di niente
il momento catturerà come non mai
senza elargire garanzia
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girati di qua girati di
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Una goccia lenta apre confini di crepuscolo,
un mare di specchi dove il tempo inventa
l’eco di voci che il cuore tiene vicine.
Non è solo sale, non è solo pianto,
è la porta socchiusa di un giardino segreto,
dove il gelsomino profuma d’incanto
e
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Già l’alba sparge il suo pallido oro
sulle palpebre chiuse della terra,
finisce della notte il triste coro
mentre il chiarore l’ombra ne disserra.
S’apre l’etere terso al primo raggio
che bacia il monte e la valle assopita,
il mondo intraprende il
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Adesso ho questa paura che mi tiene
eretta e ferma, quasi fossi un busto,
la paura di chiudermi in una scatola
con tutto il fiato e il sangue e la memoria,
e farne un pacco chiuso, ben sigillato,
che non riceve visite né dà disturbo.
Mi spaventa
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Cammina sul sentiero un passo
umido di pioggia
ombra tra i cipressi che urlano al vento
un’eco gentile vibra
tra pietre illuminate dal tempo.
Il suo passaggio è come il mare
accarezza le onde
lasciando gusci lucenti
sulla sabbia dei
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Quando canti canto veleggiando lo spirito del silenzio
schiudere le stelle nude dei papaveri.
Affondo nel burrone colmo dei rovi scostati d’uno stelo
sospiro la profonda notte dei drammatici sogni.
Rinasco nel vento che accarezza il sole.
ho scritto
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Morde il cielo nel sangue della notte.
parole morte sospirano nell’aurora fredda d’autunno.
Sogno il burrone dei pensieri che cadono dalle stelle
faro che palpita dei vecchi sentimenti di una rivoluzione gentile.
Frusta il silenzio di un sonetto d’un
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Del desiderio io canto e non è pace,
ma un urlo bianco dentro la tempesta.
È la mancanza azzurra degli astri,
quella distanza che mi scava il petto
e mi costringe a mendicare il cielo.
Io sono un mare senza più la riva,
una ferita aperta sulla
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O poesia ultimo faro prima del burrone scosceso di tombe
nel silenzio della feritoia perdo un sogno morto di parole.
Bacio della terra che sveli il verso costretto di vento
luce dell’anima che respiri la miracolosa briciola della notte.
Ai confini del
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Non è vero
che gli uomini scompaiono.
Alcuni restano
nel modo in cui una casa continua a respirare.
Nel quadro elettrico
dove una scritta ordinata
dice ancora alla luce
da dove tornare.
Nel freezer
dove il tempo è stato piegato
in sei
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Quel bisognino è capace di depennare
qualsiasi effetto che potrebbe essere d’intralcio
ad un vivere sano e collaborante con chi
fa di tutto per risultare alla pari
ponendosi con la massima riservatezza
comportandosi in maniera eccellente
da non
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L’alba graffia i vetri dei grattacieli,
Milano si scuote come un corpo che si desta,
le strade ingoiano passi ancora frastornati
e il cielo si tende come pelle manifesta.
Il Duomo trattiene l’eco della notte,
tra guglie che tremano nel chiarore
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La notte è un antico scrigno silente,
raccoglie echi che il giorno ha sepolto,
come un baule di foglie sussurranti,
dove il vento intona nomi svaniti.
Quando le strade si svuotano in un soffio,
i segreti si animano, respiri sommessi,
simili a
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La notte scende come un lento velo,
fiato posato sulle cose mute
e il mondo piega il suono e la memoria
dentro un silenzio vigile e profondo.
Quando le strade cedono al vuoto,
qualcosa si discioglie nell’ombra,
segreti come inchiostro dentro
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cancellò il tempo e l’istante bruciò l’infinito
il silenzio frustò il vento
carezza l’anima dolce di fragilità
ho colto il fiore donato al cuore
rosario d’inni
ho bevuto il vino dei giusti
prego l’umanità del Figlio di Dio
lampo di
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S’apre la notte, immenso e scuro archivio,
custode del non detto e del perduto,
dove ogni grido trova il suo addio.
Svanisce il mondo, stanco e ricaduto
e mentre il giorno tace il suo delirio
il segreto si muove, mai compiuto.
Sono
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Mi ammonisce oggi il sole
e deciso mi convoca
ad essere con lui presente
nel saluto del gaio giorno.
I suoi luminosi raggi
ovunque io sia mi giungono.
Occorre che io
all’aperto spazio mi disponga
col mio lieto sorriso,
per porgere la mia
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Carezza di dolci sogni battezzati di pioggia
stasera è fuggito il vento.
Palpita la bellezza ondulata dello spazio
abbraccio la bianca corolla della luna.
Cenere di vertebre che respira il mare.
un brivido caldo trasforma la sera
Soffio di morte che
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Del desiderio io canto, eco che sale
dal petto come un fiume che non trova mare,
quando l’anima trema e non sa più aspettare
e il vuoto si apre in un grido che chiama.
È il richiamo di astri che il cielo nasconde,
mancanza che punge come spina nel
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Era di maggio
tenevo stretti frammenti di cielo
profumo che pervade la dolce luna.
Nel riflesso dell’infinito sfiora il bulbo dei miei occhi.
ho derubato il tempo dei madrigali delle stelle.
Giuro sul mio petto apostolo del silenzio
sorpresa di una
leggi

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Era di maggio
tenevo stretti frammenti di cielo
profumo che pervade la dolce luna.
Nel riflesso dell’infinito sfiora il bulbo dei miei occhi.
ho derubato il tempo dei madrigali delle stelle.
Giuro sul mio petto apostolo del silenzio
sorpresa di una
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Nel punto esatto dove il nulla si sfiora
l’essere indugia, tremula candela,
fiamma che arde senza consumarsi ancora
e incendia il tempo con luce parallela.
La luce obliqua sfiora il confine muto,
dove l’io si specchia in ciò che non è
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Al crepuscolo un Sol calante
perduto in iridescenza
fra tenui nubi
disfiora di luce
Non d’Apollo è perdente,
che’l futuro dì già veemente appressa
e’l sordo nube sconquassa
al lieto pensier del divenire
Or terra s’acquieta
su d’un canto
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La bellezza mi ha visitata
come una santa febbre
nel cuore della notte
quando le anime sono nude
e Dio passa scalzo nei pensieri.
Aveva occhi di tempesta
e labbra di vino nero.
Mi ha chiamata per nome
come fanno gli abissi
quando riconoscono il
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Il posto delle viole
era sul bordo del bosco
e in un angolo di cuore
dove i sogni anneriti
incontravano il fiume
appena giù dall’argine
dove tu le coglievi
per poi portarle, recise
al centro del tavolo rosso.
Lì incontravano labbra
e un
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Ambiguo e ansimante è il cuore
di chi non nutre d’amore la vita,
color di pelle bianca o nera
fa per lui differenza,
perdendo in ogni istante
il caldo sentier di fratellanza.
In ogni gesto che d’amore
sembra aver sembianza,
cerca colui la
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Palpito le voci che penetrano cattive nella mia anima.
s addormentano i rivoli sanguinanti della mente.
Si susseguono le gocce che rendono stabile la mia anima.
canto un equilibrio precario che silenzia le mie fitte.
Scrivo i versi frangenti del mio
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Terra di sabbia cosparsa di dune,
rosso deserto di tremule cime,
secchi arbusti rifugio di serpi
unici doni del sole cocente.
Chiudono ciglia a chieder riposo
e della mente segreti anfratti,
prima nascosti, accendono luci.
Lievi colline si calan’
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23797 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 31 al n° 60.
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