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Le 23856 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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Sale Settembre gaio, su per il colmo
l’odore dolce di un prezioso mosto a insaporire
quel calice di ricordi, grappoli dorati e malva
in questa malinconia di volti d’ieri, breve stormo.
Rinascimentale Assedio per le vie del borgo
botteghe danze,
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Sulle onde ancora vive
rapido dilaga il rosso
il mare e il cielo
è in luce dorata
sugli ultimi caldi riflessi
ali di rondini
piene di cielo
dimentiche di varcare
la curva dell’orizzonte
accendono le stelle
toccano passando
gocce di
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| Julie |
03/09/2015 12:06 | 1962 |
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La luna è calda questa notte.
Sanguigna come il succo di due arance.
Il buio ammaestra tutti i rami
li tiene stretti come a fette di pane,
si nutre della loro sorte.
Lontano la voce del mare
alza un suono veloce e presuntuoso.
Ma l’ape,
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 | I millenni, al riposo della storia,
sono chiusi nelle mura dei nuraghi.
La Sardegna è un canto
d’amore, ornata da rossi tramonti,
notti serene e ricami di stelle.
ll cielo è vasto.
Brilla lassù una stella,
la più luminosa e bella.
Per Lei
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 | Fonda notte, lame d'alberi
ed essenze d'arancio.
È presagire che s'incolla
al corpo, spesso come roccia.
Cementato ogni anfratto
profumo pungente d'assenza di sogni.
C’è un tormento d'emozioni
appese d'un andare e venire
a
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| La compostezza del mare
nel suo eterno oscillare,
riflesso perlaceo
di un'onda che sale e scende
sui pendii increspati
del blu intenso.
Anse accarezzate dal movimento repentino
che schiuma in un balenio di luce,
limate dallo sguardo
che scava
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Stringe lieve malinconia,
scende pioggerella
nelle giornate calde senza molestia,
entra nella pelle come stille di tristi
ricordi, illusioni, sfumature
di un agosto
che va via scivolando come
un gelato sciolto dal caldo
amori finiti
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A cavalcar sirene
vidi compianti volti, figure visioni
aureole di schiume
bianche di paure
spruzzare nei salti, sparire fra i tuffi
nella luce dilagare
strali di stelle
soli calanti
fuochi inarrivabili
vidi, braccia vogliose
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Spettina la bambola
sdraiata sul fianco
sguardo stanco
dal pensiero spento.
Vitrei i suoi occhi
han visto lontano
il vissuto del tempo
nei mille rintocchi.
Vesti quei sogni
cavalcati dai pianti
amori perduti
rinchiusi nei pugni.
Questa
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Cosa rimane
di un temporale
se poi arriva il vento
a spazzar via le nuvole.
E di quel sorriso che rimane,
dopo un po' di tempo
che non si vede,
dopo che le foglie
ritornano a ingiallirsi
e la nebbia aiuta
a nascondere le cose.
Cosa rimane
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Stringerla al corpo
è un sogno
vestito di seta
il vento l'accarezza
come mani,
turba...
Sigaretta spenta
la guardi,
si
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 | Ad ogni nuova alba
stanco è il risveglio,
nessuna novità nel nuovo giorno.
Sempre e solo monotonia,
niente emozioni, frulli, balzi di gioia
e il sospirar del cuore all’imbrunire.
Porto solo dolore dentro e fuori
come bagaglio nel
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| Dare forma a ciò che l'altra
mi sussurra,
al suo richiamo verso l'altra forma,
di cuore amante, di seme
che si
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 | È scorre d'ore
a sagomare
l'evento,
ma ancora lacrimano
alcuni ragionamenti
Ed io batto a sognare
d'adocchiarti
fra profili sconosciuti
Il tuo gentile passo
preferisco dirigermi
dove le rondini
Vanno a migrare
Ciò che
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| la posseggo
nel ventre del mio silenzio
ne sento l'odore
ma non il respiro
vorrei scioglierla in petali di pioggia
o liberarla in fiocchi di luce
ma diafana
come sepolta giace
sotto il manto grigio della sera
e accanto
un raggio
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 | c'è della poesia scomposta nei meandri più nascosti di questa giornata
claudicante, tra un sorriso ed un pianto, tra nostalgia e canto
ha sentito con il cuore, non batte la lingua sul dolore
riempito gli occhi di mare e
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| Forse è il cuore a rincorrere la vita
sogni, progetti, speranze
felice gravoso impegno
che dà colore ai giorni
Il tempo sgranando con maestria le perle
disegna vicendevolmente
arcobaleni variopinti e
giornate meno chiare
Giorni
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 | Estate piena, ricolma
d’un carattere bizzoso.
Il tempo d’asfalto bollente
bisbiglia gelide soluzioni
alle stoppie del campo dei miei si,
che appare ingrigito.
Addosso frana un calore
senza pace né meta
raggi soporiferi cadono
su muri portanti
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| Mi protendo nel varco
e inarco il corpo
per un alito consolatorio,
per non essere adulato,
per non essere banale,
per non essere nel coro,
per essere solista
e cantare la canzone della vita
degna di un abbraccio universale
con la pura
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| Baciata da quel lembo di mare,
si sveglia al mattino illuminata dal sole,
s’accendon le stelle al calar della sera,
luce argentata colora mitica Himera.
S’erge maestoso Tempio Dorico,
Santuario di Athena inebria l’aria
e brezza mattutina,
la
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Fuori da qui
il ricamo delle sere
fiori di cotone le tue parole
agghindate per la notte
Perdute le luci colorate
fra le tante promesse
che giocavano con la pelle
e con le stelle morte
Qui dentro
un muro chiuso e fuori il tempo
che scorre fra
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E bussa l’autunno alla mia porta
mostrando inconsuete fattezze
non l'aspettavo - un oramai di troppo -
cosa inventerò nelle serate a venire
a discolpa d'un imbroglio antico
cosa ne sarà di un forse diventato oggi
di labbra che
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È freddo qua dentro
quanto basta a conservare quell'alimento chiamato vita
però senza cristalli di ghiaccio per piacere
quelli a poco servono, se non per raffreddare il mezzo bicchiere
che come vedete, di emozioni ben pocche ne
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 | Quell’ansia che mi scuote
- che tu non sai – è come quando
il ciel s’ottenebra d’un tratto
e senti gli animali inquieti
e di lontano, il guaire che sale
i fianchi d’una collina
E io sono tutto il peso della notte
spenta sulla terra
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 | Parla il vento, dei suoi tanti viaggi
delle terre sfiorate poi sbattute
dei suoni alieni di ferri arrugginiti,
di arcobaleni mai nati.
Racconta il vento dei dispersi semi
dell’aridità su cui mai attecchirono.
Dei fiumi, del pelo d’acqua
i
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| ho stritolato il mio inferno in un rivolo d'angelici infiniti
demoni d'un buio svenuto di stelle
graffiate nudità che suonano violini d'un mare addormentato
sono caduto carponi d'una lacrima ferita
lentissimo respiro malato di occhi
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 | Tradimento di visioni
opere di letto
ipossia che non ti aspetti
accondiscendenza
ai limiti del pianto...
Ride il maestrale
svolazza nel lenzuolo
finita la pazienza
ed il vento che funesto incanta
turpi rifiuti dona all'amore
che
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Ascolto la melodia del vento.
E' intenso contatto sulla pelle.
Ascolto il cigolio dei miei pensieri
nell'aere vaganti
erranti
incessanti.
E' il canto della Terra.
Inebriante sensazione d'eternità
senza barriere
senza confini
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Piccoli zoccoli avanzano
solo il ticchettio è compagno
negli occhi lo sconforto
bocconcino da rifiutare
permane quel sentire
pitturando ogni dì
silenziose vallate
eco risuona stordisce
per la mano
accattivante mignolino
elargisce
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 | C'è grigiore intorno sotto il sole
tutto sempre più sfumato senza colore,
per te uomo del fare non c'è stagione
le regole dell'inciucio insabbiano la ragione,
e messo nel mezzo sei foglia mossa dal vento
on- divaga presenza
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| Respira il tempo
l'argento dei capelli,
lontane acque velano
trasparenze incontrate
sopra profondità di luce.
Rincorro l'onda altra onda
e altra ancora,
sorgendo e poi morendo
per ritornare sempre diverso
e sempre uguale.
Lasciando
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23856 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 7291 al n° 7320.
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