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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 32801 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Mi troverai ancora qui,
tu che mi cerchi e sei così,
nel quadrilatero dell'esistenza,
dove ogni cosa è residenza
e dove io,
abito da sempre con il freddo mio...
col mio cappotto e le mie di carta navi:
pensieri che,
tratto da
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 | Mi innamorai di un sogno
che senza mai saziarmi
all'improvviso mi volle congelare
e l'emozione si ritrovo'
a scavare con le unghie
nella mia carne
e sebbene il coraggio
cercasse di avvolgere il mio cuore
purtroppo anche cercandolo
non lo
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Come ruvida goccia
su pelle di vetro
resto aggrappato
incapace
di scivolare indietro.
Coi pugni stretti
senza fili ai polsi
danzo ad occhi chiusi
sui tavoli opachi del consenso
smussando angoli
invisibili
al dio del vento
e distendo sulle
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Il cielo s'adombra
il silenzio ulula
tra gli spigoli della luna.
È un silenzio
che filtra nei pesanti pensieri
e nei sogni smarriti
travolti dalla spuma del mare.
Sempre mi rincorre
la fragranza del perduto amore
che ha nutrito
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Sangue,
oscuro nemico del sole,
serpente
annoiato
sulla pietra rovente
del deserto.
Demone
trova riposo,
addolorato il poeta
nella notte infuocata.
Risveglio:
in una caverna del Messico.
Alba placata,
assente voglia
di bere dalle
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Se mi fermo
ascolto
vedo
comprendo
la mia preziosa immensità
non contenuta (in)
ma contenente
questa limitata materia.
Sono il vuoto mai vuoto
il mistero inspiegabile
il tutto ineffabile
sono la non parola
non mi racconto
non mi
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Mi sono lasciato cadere
tutte le mie foglie,
sapevo che la primavera
mi aspettava sulla piazza,
invece era già passata,
sui miei rami
i boccioli non tornano più.
Accarezzo la mia terra
e non so il perché,
per lei io
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Che sia la notte e il suo racconto
a tenerti la mano negli spazi vuoti
di questa anima assetata di tenerezza
senza uomini e domani
Che siano gli istanti e i momenti
delle stelle cadute da quel cielo nero
a ricordare solo occhi vuoti di lacrime
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Non cercai su binari
che mai si congiunsero
treni lanciati
verso comodi arrivi
ma nell’aria, con fine setaccio
lasciai domande chiuse
risposte vaghe
artiste senza meta
segugi senza fiuto
Non cercai dentro l’acqua
che mai mi affogò
la
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Idolo giovane
abbandonato ha il sentiero
prelevato incauto
in riflessiva maturità
d'evoluta inespressione... forse
ritorna ti supplico
come frescura
e della sera più avulsa
quei tempi ritempra
in volontà e
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Nelle violete sere d'estate
la luna si distende
sulle nuvole colme
di colonne di acqua
e fuggono gli uccelli
oltre le siepi spinose,
al di là del dirupo spoglio.
Tutto inseguo e niente voglio.
Mi accontento dei passi giganti
dei
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Nacqui tra collassi gravitazionali
su fronde di silenzi mai banali
tra le tenebre di un faro senza porto
dove anche l'intelletto è morto
aggrappato ad una fune senza nodo
rimpiango la certezza di un approdo
nel vuoto di chi non
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 | trucioli di sguardi
sfuggono dalle dita
parole morte
strangolate dal timore
di non essere comprese
disegno la mia vita
su inesistenti cieli
dove l’azzurro si schianta col pensiero
galleggiano ninfee
nel mare di ricordi
che rinfrescano
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Vento a sparpagliar capelli,
unanime pensiero e sintonia di cuore.
Audace andatura a sbaragliar
anima in pena,
baldanzosa e austera
a chinar testa su terra.
Bianco mantello,
speranza in sublime oltranza,
scalpitio di passi in
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Vascelli persi
nel mio mare di vuoto
i pensieri alla deriva
abbandonati, inerti
nel vortice delle correnti
non hanno certo ancore
le onde trasportano noncuranti
le mie lacrime in rivoli salati
il vento sceglie il ritmo
della perenne danza
ed
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| Sabyr |
07/06/2016 06:04 | 1127 |
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Improvvisa luce
sfiora il cuor
ogni pensier tace
nel peregrinar dell’Io esausto
il ricordo opprime
il presente sospira
e senza il passato rinnegar
flebile speranza
rivive...
- ma violento temporale
improvviso arriva -
Tuoni e
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Quando impetuoso soffia il vento
abbracciami anima mia,
copri come la luna il sole
quell’ombra velata di tristezza.
Non ha sorriso il cielo,
ne colore,
se intrisa è l’aria di tormento.
Abbracciami anima mia,
ridona sorriso al
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 | Quel mare
mi ricorda
intense nevicate
di sale.
Il sole mi ricorda
la paura di
uscire.
La strada che non facemmo,
i visi che non parlammo
le risate che non raccontammo.
Quel mare mi aleggia dentro.
Quel mare mi salva l’anima dal gelo
e dal
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| La luce dei miei anni
mi segue sulle vette:
quelle dell'amore
e quelle dello spirito.
Mi sento un leone
nel deserto delle contraddizioni,
che le vivo e le rivivo
nell'ombra crescente della storia.
La mia memoria:
è la forza,
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| Lungo il fiume
cammino,
nel vento che mi trasporta
controcorrente
verso la sorgente,
un silenzioso camminare
dentro di me
un intimo salto
di ore di giorni di anni
che si riaggomitolano
al contrario
a ritrovare il centro
dove tutto
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Ho le mani colme
di parole assopite
sull’uscio della bocca
coltivo camelie
dentro il silenzio
che annienta il cuore
fragile vetro
dove si appannano ricordi
più grandi della mente
non sono poeta
dipingo sentimenti inascoltati
su tele bagnate
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 | Al giunger delle piccole ore
la città si fa cupa, si rattrista.
Pochi passi soltanto
odo in sordina
dalle chiuse imposte:
stridio di gomme,
miagolii di gatti in amore,
stormir di fronde,
sibilar di maestrale.
Ecco la notte!
arcana e
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| Passa una nuvola
in un cielo terso,
m'avvolge dentro di sè
e mi porta lontano
oltre l'orizzonte infinito,
là dove
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 | Tutto tace...
e perché dovrebbe
altrimenti essere
se nulla ha da proferire
sollevando
quello spesso strato odierno
di polvere
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Si spengono bocche vermiglie
occhi che hanno perso la via
inerpicandosi dove regnava
d’oscurità una coltre,
percepibile ai sensi soltanto
in gioco di chiaroscuri
Ora il pensiero è una bussola
dentro spazi aperti e nel mare
In un
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Ho visto il mare urlare
l'altra notte
un silenzioso eco di stonate
mattine grigie
ed implorare la terra di nutrire
ancora una volta
le sue straziate
onde senza fine.
Il mare teme, soffoca
sprofonda nell'indefinito
azzurro dei cieli
verdi
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Occupo il vuoto spaziale
perché corporale
e sono materia nel tempo
perché temporale;
occupo il vento
melenso
come un alieno
perché abbia un senso
o perché ne abbia meno
e la pioggia accompagno
verso il terreno
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Avvolto
dai colori del tramonto
mi abbandono
al suo abbraccio.
Sospesa
è la consueta ridda di pensieri.
Sottili
flussi di coscienza
annullano la distanza
colmano l'assenza
rivelano
l'Essenza
risvegliando antichi sogni
perduti
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Un muro davanti
forte come l’acciaio
non lascia passare emozioni
difficoltà giornaliere
come cani rabbiosi abbaiano
paura prende piede
mani legate s’innervosiscono
ovunque lo sguardo approdi
il nulla appare
buco nero dove relegare
quanto
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Come fil di fumo afferrato dal vento,
parole vane dissolvono in un momento...
enfasi stucchevole, iperbole,
frasi troppo studiate per minacce elaborate...
enfia a dismisura un ego tronfio
pari a panna montata che infin offende il palato,
mentre
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| Vivì |
04/06/2016 14:07 | 1957 |
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Meccanica azione agisce
con indotte proprietà corrotte
e silente mente inodore
che non arguisce,
passo erroneo fantasma inidoneo contrasto,
braccia slegate al cuore
e sguardo come un impasto;
meccanico penso invero senza pensiero
e senza
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32801 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 8521 al n° 8550.
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