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Le 38015 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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L’alitar d’un soffio come somma di vita
nel valore primario dell’esistenza
e vento che va come un lieve fremito
a scuotere l’aria attorno
Brezza del giorno all’alba si smuove
come fosse vita nell’alitar del suo soffio
laddove il respiro si perde e
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 | Poeta di gracile ispirazione
subdola artifizi goniometrici.
Empie il papiro di fuliggine
che vola via al primo soffio
d’incauto malsano starnutire.
S’illude, nel verseggiare
enarrando tra fatue rime,
d’esser vate e sommo,
ancor più
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Sono pentito
è la colpa è la colpa
non mi sono deciso
è la colpa è la colpa
non mi è lecito pensare
è la colpa è la colpa
ancora meno cambiare
è la colpa è la colpa
occorre
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 | Non ho bisogno io di tasche piene
di soldi e di averi,
ma d’attenzioni umane,
di fiori del pensiero
e di presenze energiche.
Voglio vedere statue
con vene fluttuanti ed animate!
Odio i fiumi glaciali,
l’odor dei sentimenti
morti, di cervelli
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Garbato
come libellula,
parli di usignoli e rose,
del mio nome
che nella tua lingua
vuol dire madre,
il tuo uragano.
Sei solo
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 | A seguir modelli e schemi
ne moriron più di mille,
sempre pronti ad apparire
come essere perfetti.
Patologico bisogno
di sembrare perfezione,
io ti canto oh imperfezione
mia adorata libertà.
Sempre i primi della classe
sì
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| Donami ancora tante
primavere, giorni sereni
lassù tra i miei monti,
nella casa di pietra,
donami ancora emozioni,
carezze dell'anima,
quel brivido delle mani
che si cercano,
delle braccia
che si stringono,
sia per me ogni alba
un
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 | Siamo tutti camminanti
in cammino permanente
per cercare per scoprire
o per perderci nel niente
Solo passi e ancora passi
lungo e largo all’infinito
per dar senso e ragione
a diversa condizione
Acclamare la guerra
senza andare in
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| Verso la sera dei sogni
cambiano i vestiti delle parole
manichini abbandonati
negli angoli del cuore:
polverosi ricordi
nascondono strade e canzoni
allegrie rimaste senza direzione;
dopo le feste giovani del cuore
sarò pietra nel freddo
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La sera ricompone
il tornare alle abitudini.
Le solite di sempre,
infastidiscono,
quando non c’è sentire,
se a ricordarne altre
s’avverte
l’avvicinarsi della fine.
Qui non s’abbracciano le ore
da conquistare a denti stretti.
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 | Non andarla a cercare.
Se resta sui bordi di un velo trasparente,
se all'idioma preferisce la capacità di non rispondere,
se il suo resto potrebbe venirti incontro e non si è mosso.
Se resta sola con se stessa,
ed il diavolo non
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Quello che non dici,
è una scia alta nel cielo,
un volo silenzioso di colombe
la lettera chiusa sul letto
un pensiero, forse mio
l'alba che arriva
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Metto il cuore al fresco
lo chiudo perbene, nella lucida veste
che non è più tua;
come può un cellophane
salvarti l'anima?
Se volesse qualcuno
di me nutrirsi
almeno soffocherebbe.
(a questa armatura giunsi
dopo indicibili
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Il freddo suona le sue corde amare
nel buio repentino che discende
dalle cime brunite e mi sorprende
solo nel vuoto dov’é triste stare.
Si alza il silenzio in frac dai fumaioli
con matasse di fumi azzurri e neri,
e appresso ai voli lascio i
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Nel tuo monotono rituale
sacrificavi la pelle
ed i sensi portati via
dalla terra verso qualche lembo
di nostalgia dimenticata
Solo una stella nera
avrebbe potuto fermare il sangue
ed il colore sprecato
da tante lune morte di freddo
e di parole
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 | Il teatro della quotidianità,
è rimasto fuori con l’ambiguità,
si aspetta la rappresentazione,
con allegria ed emozione.
Dietro il sipario,
si guarda l’orario,
gambe tremanti,
sguardi parlanti.
E’ l’ora della
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Un assolo di solitudini
il dilagare di gravidanze
solo corpi poco spiriti
ideologicamente inadatti -
è sopravvivenza della specie
giostrata negli uffici ottusamente indorati
e parassiti s'ingozzano e crescono a dismisura
avvinghiati
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Piccola barca,
sul molo
con la fune
come fossi un cane,
la laguna ti culla,
la tua lampara
riflessa nel mare
come piangesse la luna.
Aspetti
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Amo l’arte,
in testa due idee opposte,
eppure in entrambe credo.
Sarà estro - mi fa star bene!
D’incoerenza se tutti
ci vestissimo
il mondo sarebbe meno brutto
ed un nemico sconfitto.
Allor ricorro al sogno
di per sé ... incoerente;
è
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Nel cielo nuvole variopinte, volano Angeli
tra celesti argini della pietà,
melodico coro viaggia nei cuori
infiammati d'amore.
Proiettata la via, spazio immenso
pupilla di roseo sguardo di fede
che illumina la stella del giorno
mesta ora
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Aspetto la notte, come ogni notte.
Aspetto il silenzio del bosco,
l’asse tra cielo e luna, la tua mano stanca.
E mi copro d’ansie, come fa l’autunno
nel fiato sospeso di quest’inverno,
che nelle sue nebbie tace, ogni tormento.
Aspetto la notte, il
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Se poi non vuoi sentir d' Eolo la furia
non devi tu salir sull'alto monte,
ove l'altera cima il fuoco annienta
e la riduce in cenere e detriti.
L'animo ben temprato vede il porto
con gli occhi della speme, nei marosi,
e quando dal successo
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Gabbiano di terra...
Gabbiano di mare...
Volo libero
nel proprio regno
d’orgoglio e appartenenza,
silente respiro lieve
d’atmosfera percepita
quale sovrano circostante,
seppure ignari
l’un dell'altro
s’intrecciano
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Giungon dal fronte
pochi soldati
partiti a milioni
ed in quattro tornati.
Son sporchi di fumo,
di sangue, di fango,
con morte han danzato
un lugubre tango.
Ma un raggio han nel cuore
che pace gli da'
poiché han combattuto
per la
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 | L’ altra faccia
della luna,
quella che non vedi,
senza erba, neve
e nessun fiume.
Nella tua notte eterna,
solo le stelle
possono vederti.
Se fosse
l’angolo dove gli angeli
si vanno a rifugiare
per piangere
senza essere visti?
Nascondiglio
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| In oriente son tornato
col cuore e con la mente
tra le vestigia del passato
di Ninive e Nimrud
La mente si ritrova
tra i polverosi viali
coi templi e i colonnati
di mute steli ornati
Il tempo s’è fermato
in questi antichi luoghi
e tutto quel
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| al limite del bosco,
la timidezza in carne
ed ossa
si diffonde nella stanza
apparenza... perché
fievoli espressioni che
dipingono l’attesa
son sembianza
percettibile
delle gocciole di pioggia
si tramutano sui vetri
in cadenze
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 | Madide, fradicie, foglie morte
calpestate da cercatori di funghi,
simili a masse di profughi
in attesa di migliore sorte.
Ormai, chiuse tutte le porte,
di speranze, illusioni, paghi;
aspettiamo che il tempo seghi,
nel ramo dei ricordi, le
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Di stirpe terreste padre mi fu il mare
sorelle le stelle, amiche del mio sostare.
Negli occhi la luce di mille albe, simili e difformi,
tra le mani cirri di crepuscoli rosati
mentre l'anima traeva sogni dai piovaschi.
Adescata dalla luna mi
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E' quasi sera
un luccichio di stelle
ricopre il cielo.
Fermati a guardarle
mentre le lacrime tue
asciugo.
Non piangere se m'ami
il tuo sorriso è oro.
Sento il tuo respiro
che è di dolce tenerezza.
Tu sei la mia pace
il tempo
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Diamanti d’autunno
Ovunque il bianco vaporeo...
ammanta e avvolge ogni creatura
come fosse respiro di terra,
del tempo e di stagione;
così fino all’ultimo
degli orizzonti più prossimi
divenuti l’estremo dei circostanti
per ogni
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38015 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 10531 al n° 10560.
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