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♦ Mario Bugli | |
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Le 38036 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Mentre fuori una pioggia
di stelle cade toccando il suolo,
io non trovo calma.
Cavalcando la frenesia di questa notte
non c'è il fresco sollievo nel letto,
ma solo il tormento del caldo girarsi
da un lato all'altro.
Il coyote mi guida
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 | Ecco questa è un’altra notte,
uguale a quella di ieri
e forse a quella di domani.
Si, perché anche oggi
ho sentito un’assenza,
come il respiro che manca in gola
e come l’acqua che manca nel caffè,
come recita una
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| Forse, non è questa la vita
del nostro incontro,
appartengo ormai ad un tempo andato
l’autunno è la mia stagione,
mentre lei è primavera in fiore,
dimenticare allora dovrò
quel senso d’infinito
che c’è dentro
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| insospettabile armonia
calma piatta
propensione al positivismo
tutto è relativo
comunque vada
il dado è tratto
la vita
è un terno al lotto
una partita a poker
dove la fortuna
strizza l'occhio
sulla scacchiera di
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| Ti sento come gli occhi il primo squillo
che falcia la notturna ombra terrena
e palpita l’ oriente sveglio appena,
ergendo al cielo il candido vessillo.
E’ luce che trapassa il fiume scuro
e si riversa dentro un nuovo giorno,
è luce che
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 | Se sei soldato ti ci vuol l’obice,
se sei fabbro ti ci vuol il mantice,
l’attacchino il mastice,
il contadino l’erpice,
il pescatore il dentice,
la vittima il carnefice,
l’assassino il complice,
l’avvocato il giudice;
se sei politico mani
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| E’ sempre strano che
la voce respiri
senza il fiato del cuore.
E’ sempre increscioso
stringere le mani
in compagnia
del silenzio delle labbra.
Eppur succede
E’ sempre ingiusto
non abbracciare
chi rischia di cadere
nel baratro.
E’ sempre
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Guardo attraverso le trasparenze dei tuoi occhi
pensieri migratori verso terre
dove il dolore sa di rosmarino e salvia
ed i profumi esplodono nei campi
tra i balzi e le ferite
di un giorno immaginario;
se potessi fermarmi controvento
sarei roccia
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Inizio il mio cercare in una tazza di caffè latte,
biscotti come dischi del sole.
Gesti ripetuti che non hanno sapore,
questo è e questo rimane.
Il tempo ci concede un nuovo giro,
ma noi non lo ringraziamo e lo chiudiamo in un
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Forse è così
il cielo non finisce mai,
certo ci credevi sicuramente
qualche tempo fa.
Ora non hai cambiato idea,
un po' più cauto
prima d'azzardare.
Non eri così come adesso,
rinchiuso dentro una gabbia.
Eri
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Assoluto
l’infinito opposto.
Notte
nel petto in rami di stelle.
Ad una ad una
d’ogni inconscio la vita.
Distesa e sola
bevo i tuoi sogni.
Abbandono gli inganni
mi svesto
sulle sponde di un gesto.
Costellazioni
e sorrido
al debito
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Odo nel mare, l'oblio dei giorni
e si appaga ora,
la tempesta
il sangue rosso dei tuoi baci
blu profondo di ogni ferita
catarsi
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Ho osservato con pietà
e sgomento
novantenni
ingobbite e indebolite
trasportate a fare
dialisi
e le ho viste ritornare
terrorizzate e stanche.
Ma è giusto tutto questo?
Per qualche mese
di vita in più?
Ma è amore
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E se le lacrime potessero parlare
scorrere sul foglio
disegnare parole che hai tolto
all'ultimo tuo addio,
se potessero disegnarti questo dolore
renderlo leggibile ai tuoi occhi
che hai voluto distogliere in un attimo dal mio viso,
se potessero
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 | Tremano di un verde striminzito
le foglie degli olmi dietro l’acqua
che dal nuraghe scende a fare greggi;
sulle leggerezze del sabato di Anglona
sibila il silenzio delle troppe parole
Senza suono alcuno;
sono fusioni d’animo a sprecare
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| Sentiero tracciato
da tramestio di piedi
d'incoerenti lunghezze
di passi vissuti.
Terra scolpita
dal peso disperso
d'umane presenze
mai ringraziata.
Vecchio in ginocchio
in umile inchino
al polveroso suolo
compattato dai cammini
che
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M'addentrai nella selva oscura e colsi
ciò che dal Sommo è stato meglio detto
a rammentarlo mi tremano i polsi
l'antro trovai e ardeva il maledetto.
Non sfuggivano a guardo i condannati
a bolgia dirigevano già spogli...
un
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 | Della penna
abbraccio di parole
rime son le sole
a raccontare, vita
lo avvolgi nel frattempo
tra una riga e un sentimento
permetti ogni momento
che il domandar sia solo vento.
E vola nel pensiero
il falco e il suo destriero
porta poche
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Ai giovani direi:
gli scudi deponete e ripudiate
l’armi; senza umiliare il patrio suolo
muovetevi leggiadri e riguardosi
volando se potete
come se quella terra
sacra bruciasse sotto ai vostri passi.
Fate luce su tenebre dei vivi
le più oscure
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Nell’ultimo abbraccio ti respiro
come non è accaduto mai,
ti respiro mischiando il tuo profumo al mio.
Sento la tua pelle
che sa di calore e vita,
sento la tua pelle,
che per un istante
sa anche un po’ di me.
Ed io ti abbraccio
dentro
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Avrei voluto costringere la vita a fermarsi
e donarmi tocchi di sprigionata energia...
perché avrei voluto rivivere ogni istante di quella magia!
L'unica ragione per cui invidio incoscientemente
è perché ho memorie distaccate e
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| julia |
27/02/2015 22:20 | 974 |
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nel mio vagare non cerco
un volto che conosco
si sono susseguite
molteplici facce
e profumi differenti
tutti li ricordo
e nessuno era migliore
di un altro.
nella mia testa non c’è
tratto definito
o colore dominante,
non c’è forma
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Per i sensi mediati
sono essere diverso
da acqua, terra, fuoco, aria
o forse ne sono il connubio.
Viaggio a metà dei destini
a venire
e meta è oltre questa galassia,
se gli anni vorranno avere luce.
Oscillano
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fuori
di notte
ho steso su aloni di luna la pelle
le ossa
marchiate di fuoco giacciono su cumuli di cenere
il cuore nascosto in armatura di piombo
al fin s'è sciolto
così
come il vecchio soldatino
non si spegne mai la
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E' di vento turchino e freddo incenso
che viene dai barbagli di ponente
la sera, e sale ai monti evanescente
come il mio soliloquio bianco e intenso.
Io qui, vicino al fuoco, muovo niente
che non parli di versi in cui rammento
quello che scorse
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 | Ineffabile del pensiero
il canto
ricerca costante
di nuove misure.
Perché tempo
non sia spazio
di vuoti languori
inerpicarsi al cielo
come foglie
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| Quand'ero bambina,
sognavo.
Sognavo,
un mondo fatato,
tra le nubi d'inverno
ed il ciel incantato.
Sognavo,
e sono stata sorpresa
mentre contavo le stelle.
All'orizzonte il mare,
luccicante,
come d'inverno,
come lucciole,
come
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 | Dorate note infuocate e false
a musici stonati sordi
rilasciano vibrazioni in microonde
sciogliendo sigilli
di dolciumi al fiele
che l'imbuto trabocca
in mal digerite tentazioni
alimentando qualche oca
che starnazza attorno
di gioia
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 | La strada è tanta
prima di giungere
nel rifugio del cuore
mi sento stanca, i piedi
le braccia cadute dentro ogni
illusione,
Sdraiata nel letto della
rassegnazione
insieme ai sogni
mi stringo le mani
nel petto per tenere stretto
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 | C’è un legame profondo
tra nuvole e vento
come quello che lega un pensiero
al fluire del tempo
il tempo come il vento
è in perenne movimento
Lui passa ti sfiora e lo senti
ma di certo non lo fermi o rallenti
la sua voce è un lamento
come un
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| E non basta neanche la lettura
e queste lacrime che si trasformano in scrittura,
non basta neanche la poesia
a quietare questa enorme frenesia.
Basterebbe un passo
per spostare di un millimetro questo sasso,
e cancellare il tuo silenzio
e riempire
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38036 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 12511 al n° 12540.
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