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Le 37992 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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 | Dietro alle colline
c’è un piccolo paese,
poche case più due chiese
dove vecchie contadine
pregano il rosario con un canto,
lavano il bucato e fanno il pane,
e se odono un certo tocco di campane
accompagnano qualcuno al camposanto
I giovani da
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Tu sei me, nel tuo io profondo
sei l’immagine che mi sfugge
sei negli specchi e sei nel vento
sei me mentre ti penso, e sei me
quando chiudi gli occhi, e non sai fuggire
sei me quando taci,
quando annuisci e non dici più niente
tu sei me nel tuo
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Oltre il sipario dell’anima
che inghiotte la notte
é fragile la voce della brezza
Su labbra stanche
attese da un bacio
brusio di uno sguardo
a sfiorar respiro
Sono colei che sogna
tracciando una mappa
e colori tenui
effondendo
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Ardore che sconvolge ogni sentimento ... penetra
illuminando le tenebre che in lui svaniscono ...
lampi di blue e neve bianca che si scioglie.
S’attorcigliano i pensieri all’anima tenera ...
amplesso di vocii che il vate stordiscono ...
puzzle
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Sulle labbra hai una nota di nero
un piccolo insetto
che vive nel silenzio
portato dalle ombre al cuore
Nessun profumo
ti ha donato la notte
e tu vaghi nello spazio
fra il male e i bordi del sogno
Sulla pelle hai il sigillo del buio
poche
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 | Non metter limiti al pensiero
s’affaccia messaggero di lontani ricordi,
di parole trattenute nell’intimo del cuore,
mai dette per non perder di valore
Non chiuderti in te stessa apriti al mondo,
regala le tue emozioni,
racconta le tue impressioni
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Il giorno
in cui il bavaglio fu posto
sulla bocca del poeta
e gli si disse Taci.
Il giorno
in cui le rondini non arrivarono
per le troppe angherie
che la Verità dovette subire.
Quel giorno
in cui pure le primule chinarono il capo
e la
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 | Un buon caffè, nel momento giusto
quando l’aria è fresca e le voci della strada sono ancora sussurrate,
timidamente, i passi si inoltrano nella nuova luce
è un altro giorno, un nuovo profumo
e crediamo nella vita più di ogni altro momento della
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| Si nasconde il cielo
dietro nuvole scure,
mentre gioca la pioggia
sul mio balcone,
cade leggera
come fossero parole,
che incontro nei quaderni
della mia emozione,
lì sbocciano i versi
come nei prati i fiori,
selvaggi, profumati,
di
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Ci sono luci fatte di nero
sembrano dolci ma non lo sono.
San di carbone, quello vero
e il loro morso non è affatto buono.
Muoiono presto sulle rubiconde gote
come lucciole nel cuore della notte.
Spegnendo del sorriso le calde note
per salpar con
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Sciamano i pensieri
tinte visioni s’apostrofano nell’etere
assorbono del vento il temere,
lasciando all’accarezzo passi forieri
in quel tempo ove riporre l’attimo a giacere.
Tutto si contorna di sgargianti colori
con lo sguardo voltato
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Novecento non lo so
sono amiche amanti e streghe
che ritrovo tra le pieghe
del mio vecchio borderò.
Novecento e non tremila
sulla piazza della vita
un’immensa margherita
senz’aver la capofila.
Novecento suffragette
travestite da
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Le nuvole passeggiano nel cielo,
i panfili galleggiano sul mare,
le rondini s’intrecciano nei voli
ed è la vita che ci fa ammirare
le splendide bellezze naturali,
le rose profumate a primavera
con gli alberi dai frutti prelibati
e il sole che
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Sul monte
ascolterai il canto dei falchi,
nei torbidi giorni
osserverai il mare
i migranti
con negli occhi visioni
di terre lontane.
Il dolore nel mondo
non sembra aver fine
dove trovi il pane
il nome della schiavitù sarà un altro,
per
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Ripenso al tempo
che se n’è andato
...si è spento
come cerino acceso
ma peggio
è ricordo che si stacca,
alla mente
più non trova appoggio,
nel vuoto vaga
e un passato
ricolmo di saggezza
...sfregia.
Ormai
tutti protagonisti
di un
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Buona Pasqua a te che mi regali solo bombe
e mi doni l’odio che soccombe
in ciò che ti fortifica e ti rende disumano.
Buona Pasqua a te che sei lontano
ma non manchi nella tua distruzione
del mio popolo, senza nessuna distinzione
fra anziani e donne
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L’ho cercata
nel mattino e nella notte,
sulle strade che rallentavano i passi
e su quelle
che facevano correre più del vento.
L’ho cercata
in un sorriso regalato,
nel pianto ristoratore dell’anima,
nella bellezza di uno sguardo
donato senza
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 | Schiacciati
su questa terra
da onde gravitazionali.
Sinuose ombre
dell’arbitrio tempo
alla continua ricerca
di quella gigantesca
massa, su cui
amoreggiare nello spazio- tempo.
Percezioni d’infinito
animose sfere
di un opera
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| Il tuoi fiori sfumano
il grigiore di queste pallide mura
e parole sottratte al silenzio
sono sogni sospesi.
Fantasmi del mio destino
che è un gomitolo di lana
vecchia quanto il mondo
che il rigido inverno
ne fa calzini
per questi piedi
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| D’erica, e scapigliati e ammatassati,
simili a orzati capelli l’acido
e brulloso suolo, come di bianco
le vergini di Vesta adornano
la brughiera. Giace la gota umida nel
pallore, il capo rivolto al Dozmary
blu, ma l’occhio é muto! Slabbrato
l’
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| Sopravviverò al collasso,
celandomi nei meandri
di una nuova nebulosa
e continuerò a comunicare
con immagini
i moti della mia anima
al cuore di nuovi uomini.
Sfuggirò ai despoti,
ai fantasmi acidi
di pioggia nella nebbia.
Un nuovo sole
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Al ricordo
del luogo natio
si mescolano
fervido amore
e odio leggero
per non aver
raccolto
le speranze
di chi costretto
è a partire
senza indietro
potersi voltare.
L’imprevedibile
vento dell’umana
esistenza
spinge lo straniero
in mezzo
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Arriva presto la primavera.
Tra le viole e le primule
bussa e picchietta.
E tira vento,
quasi a strapparne le foglie.
Ma com’è dolce l’aria quando arriva la sera.
Sono nato di marzo
e tengo strette le rondini al petto.
La pioggia
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Che colpo basso, che gran regresso
veder che la connessione virtuale
prevale su quella spirituale.
Nessuno scrive più lettere d’amore,
vedo pochi libri, solo tecnologia
e tanta insoddisfazione.
Ma i nostri avi, i benpensanti di una volta,
cosa
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Perché piangi?
È forse una colpa assolvere il compito
a cui mi chiama l’Eternità.
Accompagna la mia fine
con l’inizio di un nuovo modo
di vivere la morte.
Fa sì che alla mia sofferenza
non si aggiunga quella
di saperti addolorata.
Chi mi
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Quando e se risorgeremo
saremo omini così piccoli
che non ci accorgeremo
nemmeno d’esser nati.
Per adesso
con la Passione degli idioti
qua e là conficchiamo chiodi
appagando il nostro vuoto
colmo di veleno.
Ed io vi dico
che anche gli
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C’era una volta la primavera
che puntuale sempre arrivava,
dolce, gentile, bella, radiosa
e il ventun marzo ci consolava.
Adesso invece è tutto cambiato,
s’arriva a Pasqua con il maltempo,
perturbazioni in continuazione,
il freddo poi è un
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Nel tramestio di suoni
l’indistinguibil tua voce,
esaspera un ricordo mutilato
dall’informità disuguale.
Appari e scompari
al di là di una linea tremolante,
al vertice di un punto
che distanzia le nostre vite.
Croci infinite
in un’epopea di
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siamo naufraghi senza meta senza approdo
nel triste destino di certezze incerte
come ciechi
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Se a’ Sogni tua Fè or volgi, e il cuòr, o sei
folle, o spettro o dolòr truce inumano...
se dimoràr tu credi ove gli Dei,
l’Erinni tèssono ogni àttimo arcano.
Sogna Prosèrpina, e il seno e i capèi
che di lei Ade si placa! Ahi, Sogno
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Pargoli morti
lacrime incessanti
di madri disperate...
indesiderate guerre.
Un eterno conflitto
lentamente si spegne...
cerino consumato
nell’incendiare terre.
Nuovi territori
privi d’umanità...
immane tragedia
ovunque mostrata.
Padri
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37992 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 5701 al n° 5730.
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