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Le 37995 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Lo smarrirsi nel microscopico
il richiamo della scimmia
il privilegio dell’azione
perlopiù inconsapevole!
Nel silenzio della natura
quel silenzio vuoto
rifugio della consapevolezza -
il rifiuto categorico
di ogni pericolosa
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La vita è un grattacielo
di ben novanta piani,
ci son nei primi dieci
bambini belli e sani.
Nei dieci successivi
ragazzi adolescenti
che sono alquanto svegli,
son bravi e intelligenti.
Dal piano venti al trenta
ci abitano quelli
che pensano
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Ribolle nel meriggio
il sol
al grazioso arpeggio
di un usignuol.
Sulle pendici
da lontano
nivei ruscelli
gorgogliano
di verde tingendo
gli ultimi pigri
e pallidi acervi
del tempo che fu.
Oh Primavera,
suadente messaggera,
dai rinnovata
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È stata mai scritta una poesia
sull’adrenalina?
E sull’aspirina?
Non vi chiedo sulla cocaina
quello lo so bene
droghe e canne
esaltano ispirazione
e immaginazione
anche bere
confonde le idee
anestetizza
e diventiamo d’incanto
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Scivola lento il giorno
e allo stesso modo
diviene lamento la gioia.
In questa immensa voglia di vita
morbidi colori accarezzano
il girovagare tra vecchi ricordi
dove mi perdo.
Instancabili gli occhi
si adagiano tra felici sfumature
nel timore di
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Quando l’uomo consuma
radical sentimento
non ci sono giudizi
ai valori di cambiare
moralità di vivere .
Scontro tonificante
nasconde compiacimento
dell’atto che svuota la ragione.
Colui che regna come un lupo
cambia il pelo segue la
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Tu dovevi sapere
che questo cielo era finto
e che la pioggia notturna
era oscura come la morte
In assenza di luna
le ombre avrebbero coperto
ogni cosa che fosse amore
o lo stupore delle prime foglie
Spuntate per caso
come gemme nel
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Ascoltando la voce
della sconfinata solitudine,
non avverto la serenità
delle nobili intuizioni,
sento soltanto
il grave disagio
di uno sporco mondo
che mi sta sempre
addosso.
Lottando contro
i demoni dentro,
non riesco a lavare
il sudiciume
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Distratta dal mio piccolo cielo vorrei raggiungerti
mescolarmi all’odore d’aria aperta
scrivere la semplicità nata in noi.
Nutrimento tracciato nei rami
io so che tu hai braccia profonde, fresche di foglie
pori d’argento dentro gli abissi
punti e a
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Non ci saranno più
promesse al vento
tutto si scalderà al primo sole,
si rischiarerà il cielo e il firmameno
e torneranno a fiorir rose e viole.
È quel che dice
l’anima lasciata
che non si rassegna di esser finita,
quella partita incerta e
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Immenso! Forse più dell’universo,
è il grido di dolore che si alza
dall’animo del popolo ignorato,
perché si sente spesso abbandonato
da chi dovrebbe invece tutelarlo!
Tremendo come possa un nostro affine
salire sopra il carro della gloria
e
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Non canteranno gli usignoli
sui rami del tiglio
e cieli nuovi non porteranno
luce di stelle.
Io mi perderò nel pianto,
tra fili d’erba di una spenta estate
fatta d’attesa...
Solo il vento fremerà fra i capelli,
stormir di fronde vuote
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Una farfalla
brucia i residui spazi
dell’esistenza scolorata,
sul pendio dell’innocenza,
agitando il capo fulvo,
tratteggiato da cenci di cotone viola,
i fianchi smussati dall’antica opulenza.
Le labbra cremisi,
una smorfia tragica
che
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Vita, amore in Dio:
la « Verità ».
L’imperituro
riflesso ingannatore:
quel Bene bramato
con tutte le viscere
propense al giusto
e tutti i torti
nel segno del vero.
Un sottile straccio
di terra che ci separa
dall’assoluto.
La
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Ancor qualche punta di stella
nel lontano cielo,
brillio ammaliatore distoglie
pensiero disteso sul letto
d’aromi e sapori.
Magica alba di velate luci
avvolge scia di petali
e vividi colori.
Armonia e bellezza
nella perfezione del creato
non
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E’ un “fingitore” spesso quel poeta
senza sua ispirazione del momento
che di fare uno scritto non si vieta
e si fa suggerire l’argomento
da un altro che gli porge quella meta
ch’egli coglie, ma senza sentimento,
e all’occasione il suo carniere
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In quest’accorata poesia o lacrima in silente preghiera
che nasce dal cuore
mentre dissolve l’inverno
ma non giunge ancora la primavera.
In questa valle di desolato canto
dove ti vengo a trovare
mentre prendo fra le mie la tua fragile mano
e tu
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Ancora un ventitredodici,
questo forse più importante degli ultimi,
o forse no.
Intanto sono venti gli anni.
Vent’’anni: un bel suono, una cifra tonda,
un ennesimo traguardo.
Vent’’anni.
Quasi un uomo.
Ci sei? Ci sei e non ci sei.
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 | Area oscura.
L’Ombra è la parte di noi che dobbiamo
riconoscere e integrare poiché senza di essa
non saremo completi.
Quando la conobbi la prima volta
giocai con la mia,
la sua riflessa immagine.
Mi chiesi chi fosse ...
Ero un bambino.
L’ombra è
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 | La saggezza dei vecchi è un contagio
fa male alle ossa e lacrima agli occhi
è un pezzo di terra
con la semina pronta
ghiacciato dal primo tepore di marzo
è una dimenticanza
una solitudine preannunciata
fin da quando
guardando lontano
si
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| C’è un cielo divino
fatto di latte e caramello
un cielo che inganna
un cielo del Grande Fratello.
Così tra pozzanghere
cicche di sigarette e gatti
porto i miei passi sino al molo di Pescara
il vecchio molo con le colonne
che il mio mare suona
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| effluvio di spezie seguendo
e profumo di gigli che brezza salina
in sé accoglie ad annunziare
prossima terra
l’isola apparendo
a mappe sconosciuta di qualunque mondo
di rose intessuto, di palme e orchidee
lì, sul mare lontano
lì, è approdo
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 | La cenere stanca, che rimane sola
la cenere che sogna
viene presa dal vento, rivive
è nell’aria, è ovunque
scrivi sul respiro
forme silenziose
nelle nebbie d’autunno
ogni parola è sola
e rimane sui vetri
un passaggio,
il tuo sguardo
la tua
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| sommersi da una valanga di numeri
frustati da curve sinuose che ci mettono nudi
turbinio di cifre manovrate da remoto ignoto
il più o il meno su numeri... che non hanno più nomi
fatale destino segnato da un tratto di penna
legati speranzosi ad una
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| Mani tese,
obolo senza tempo,
lacrime nascoste,
preghiere inascoltate.
La barba incolta,
vestiti sdruciti,
miseria e dolore.
Muto sgomento
di
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| C’è un uccellino poggiato sulla soglia,
con le sue bianchissime ali, si distende,
mentre con il suo bellissimo becco color arcobaleno
picchia alla finestra.
Ci chiede, con garbo, dove sia quella ragazza,
così tranquilla, che illuminava, assieme
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| C’è una gran folla sul sagrato della chiesa dei senza peccato
ecco il ministro della paura in pompa magna e nera cravatta
ecco il gatto di Mao Tze Tung che segna il bidone
la suora claustrofobica sniffa coca e ride alzando la sua gonna.
Chi è
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Nell’eterno spazio infinito,
Sono un punto...
impronta di stelle,
che il vento cancella
il mattino.
Contraddittorio...
ignoto spazio,
concepito in fili d’argento;
Mi prende, mi assoggetta,
senza permesso...
Abusa di me, l’esistenza.
La
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Non parlate dei poeti
senza prima, avere attraversato
i loro sogni, le loro paure.
Non parlate dei poeti
come non si parla dei sogni
perché svaniscono, come loro
il poeta che visse di notte
moriva, di una nostalgia all’alba
come se il giorno non
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Guardavo tre cavalli sulla spiaggia,
correvano veloci in faccia al mare,
le zampe sollevavano la sabbia ...,
sembrava si volessero sfidare!
Il primo era un vero purosangue
aveva un bel mantello tutto bianco,
nel mentre l’altro, con un certo
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 | Eroi protagonisti di un mondo virtuale
allacciato a turbe di sdegno imperante.
Vocifera il detto conclamante
il pensiero d’unanime opinione
sovrastante il singolo marginale.
Vuoi tu,
per coscienza edotta,
vuoi per influsso di bislacche
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37995 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 5821 al n° 5850.
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