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Le 38009 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Dov’è il chiarore opalino della luna, che silente
bussa ai vetri delle mente, prima che
il giorno sia imminente.
E’ fuggita via la brezza marina che dispettosa
increspa l’onda, carezzando gioconda il
passo che si lascia cullare dallo
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 | Cosi come i giorni sul far della sera
quando sul filo del fiato rimembri
al cesellar d’istanti
il fluire delle lunghe sfumature candide.
Odorose di mirto di alloro di pianto.
Graffate dentro quasi l’aroma di caffè
sul far del giorno.
Così atomi e
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Non esco più
perché ho paura di incontrarti
fra i miei pensieri
e le ombre del domani
Respiro a fatica
con le ali di sogno
che ho consumato sulle notti
trascorse nel dolore
Restano pochi giorni
per sacrificare le mie lune
ad un
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Quel giorno
al mandorleto
col viso tra le mani,
le parlavi
con lo sguardo
tra il gorgoglio
della sorgente
e un verzellino
che cinguettava sui rami,
di un bellissimo ginepro.
Oggi non sei tu
quello che bacia,
ma sogna di vedere
il tuo
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Un tintinnio di braccialetti
nel buco della pancia,
e ciondoli che cadono in fila indiana di una illusione.
Vien voglia di mettere un cerotto ad un cambio look.
O spettinarlo di vento,
sterrare il rosso della polvere che calpesta ciocche di ogni
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Se le poesie non fossero litanie
se parlassero del vero
e non del presunto
se non descrivessero per tutto punto
false vibrazioni e allucinazioni
Se si scrivesse d'amore quando c'è amore
e di vento quando c'è tempesta
se
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 | À vivre le nez collé
sur ses amours...
on finit par dégager
tellement de buée
qu’on ne voit plus
à travers les vitres.
Je fais donc les carreaux,
j’aère...
Je secoue ma cervelle
à bout de
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Un tempo, ci raccontavamo le favole, come due bambini.
E io venivo con te, nel tuo viaggio... e tu venivi con me, nel mio.
Visitavamo mondi appena nati,
desideri mai appagati si aprivano come un fiore.
Un tempo siamo stati due farfalle,
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E la sera ormai e sempre è più vicina,
e il dì con il suo lume si avvilisce:
velocemente il giorno lascerà
ogni sua ombra alla notte orba e perenne,
poiché oggi è estate: è vita, morte... l’ora
in cui
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 | L'angelo che è in te
ha chiuso le sue ali
stringe, pugni silenziosi
nelle tane della terra
L'angelo che non sai,
che non vuoi sapere,
non si pente del dolore,
lui ha amato il vento,
la tua notte
ha toccato la luna,
con le sue
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| Estate; eccola qua sulla finestra,
io sono come sono, un po' scostante,
estate avara d'acqua e scintillante,
ed io indeciso fra sinistra e destra.
Verrei addosso le quattro stagioni,
scuoiarmi del consueto e diventare
un animale che sappia
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Morirono i papaveri che
rallegravano il campo
tra le spighe d'oro, ed
ora sono come gocce di
sangue cadute dalla ferita
di un cuore distratto.
Piange ora la distesa
deserta, perché non
ha più i fiori che amava.
Erano nati
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Chissà se il tuo sguardo
accarezza ancora il cielo
mentre il sole nasce lento
dietro i segreti di una valle
Ricordo che narravi storie
di lontane guerre già vissute
sulle ferite aperte al tempo
che non rimargina il dolore
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È il confine del mare che oltrepasso
veleggiando tra scogliere a spirale
e visi di polene, infiammati.
Sono il pirata che non ammaina le vele
finché all’orizzonte scorga
il rosso dei capelli infuriati.
Da sud a nord
il primo canto dei
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 | Docili i rilievi
sono il paradiso
di sinuosi miraggi
e nell'assoluto silenzio
il canto della vita
ci appartiene...
inoltro il pensiero
dove uomo
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Non capisco
i silenzi che piangono
i respiri taciuti
fino all’ultima luna
Le ombre
la fine delle cose
che promettono ritorno
e poi deludono
Non sopporto
i sorrisi del cuore
quando una lama
è pronta per colpire
Ed i veleni
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I sogni dei vecchi,
parlano all'anima,
in compagnia
delle formichine
che salgono e scendono
Un sorriso sardonico
appare sul volto
lo circonda
chi aspetta
un corpo
dal pallore giallo
versando lacrime ipocrite
che lo accompagni
alla
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Un tenue indefinito
dubbio,
il cielo s’oscura
incerto il sentiero
nel tempo in cui
parea
tutto disegnato.
La paura,
controlli esami
e poi ancora
paura;
l’intervento
e poi,
la consapevolezza
che da oriente a occidente
Dio è
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Il profumo della luce è quello del mattino
irrora felci fiori di lavanda disegna un arcobaleno senza pioggia che sale
sulle pietre scabrose e plana dolcemente nel mare è un enigma che mi
accompagna delicato, sommesso, implacabile...
La
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Il tempo assassino,
toglie le belle stagioni
su cui scrivere e decantare,
toglie l’enfasi del poetare.
Un fiore s’apre
e non s’abbaglia di sole
ma appassisce e muore
sotto piogge sferzanti!
Rozza la terra più non è zolla
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Gli uomini, accendevano
fuochi notturni, sulle colline
come a colmare le distanze
tra la terra e il cielo.
Io scrivo qui, al silenzio del tuo tempo.
Disegnando, fiocchi di neve
mi restano, invisibili parole
sui fogli bianchi della mente.
Lascia
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Vago con la mente,
mi fermo, ascolto,
il tremolio di foglie,
pare un docile lamento.
Il pianoforte parla,
lascia andare la sua musica,
leggera come piuma,
che sembra quasi magica.
Vago con il cuore,
il battito è veloce,
carezza della
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Pensa...
se si potesse ondeggiare al vento
come brandelli di cotone sul ramo,
seguirne la direzione nelle vie di fuga
arrivando più in là della linea immaginaria
dove è concesso ai nostri occhi;
fino a sfiorare quello che
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Quali permessi mai dovrò ottenere,
immagino nella privata ombra il profilo
dell'amor che non tace e la voce alza
verso quell'anima restia a volar appresso.
Non si giustifica il tempo d'una carezza,
mi ferisce l'inopportuna e rea
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| Pagu |
22/06/2016 07:56 | 2135 |
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Le parole
sognano nel silenzio,
amano, vivono,
si rallegrano
e a volte soffrono.
Non puoi fermarle
perché
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 | Nulla è volontà stamane
nell'ascrivere l'amore
al pari d'un turgore improvviso
se anche il sole
dalla nebbia compiaciuto
rimane rifratto e dormiente...
e diviene pericolo
proni all'avvicendarsi
del ladrone di turno
in grave
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 | La mente inquieta
plasma desideri
come maglie di una rete.
Decantato il dolore
affiora labile un filo d'armonia,
effimera e breve gioia.
Nel vedere del Nulla un poco
nel limite apriamo i cancelli
al Cuore.
Un Cuore che chiede
ascolto e
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 | Nella tempesta che precipita la notte
finisce il tempo e la luce del giorno.
Verso il cielo invisibile levo lo sguardo.
Nel buio dei miei occhi
spontaneo come il sorger del sole
il sorriso della giovinezza appare.
Si zittisce il rabbioso sibilo
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Il tempo non potrà cambiarti
nulla ci sarà di nuovo
è un teatro già visto,
illudono i desideri inappagati
di un amore
figlio della noia,
erbaccia tra l’erba
senza fiori
richiamo
di passioni fuggitive;
Germogli
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E io attenderò che arrivi l’alba
per sentire il gorgheggio che mi porge
un uccelletto quando il sole sorge
dopo una notte lunga, vuota e scialba.
E penserò di spalancare imposte
sull’ ampio spazio di una valle intera
dove annegare
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Fecondo come un tempo messo all’asta
come verdi valli al risalir dell’erta
tu chiedi d’esserci, presente ancora
tra le righe smosse mosse vele del mattino.
Promessa e vita, dove gioca il tempo
attraversando il giorno, poi la sera
addormentandoti
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38009 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 9091 al n° 9120.
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