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Le 8062 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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Sogni isolati d'età
legati da collane di nuvole
sperduti nei taciturni respiri
privi di lacrime che incidono le gote
solo stracci di corpi, spogli di un futuro
dimorano tra ipocriti, all'ombra del mondo
circondati da bare avvolte di sola
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Non avevano spine - a quei tempi le rose
rigogliosa stagione, bendava sua vita
rideva sempre bimbo, appagato di cure
forse in eccesso, purtroppo elargite
s'agita inquieto il mare notturno
t'attrae e risucchia nel fondo gorgo
non sempre,
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Credevo che un giorno
tutto cambiasse,
un mondo senza dolore o cattiveria
dove ogni pensiero s'avvera
Invece, cara vita mia
eccomi qua, al tuo cospetto
e noto subito che ancor
non v'è nessun rispetto
Ho lottato, si lottato
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Padre Nostro, che sei nei cieli,
non mi chiedi perché il mio sguardo
è adombrato di tristezza,
non mi chiedi perchè
non gioco con gli altri bimbi,
non mi chiedi perchè
di notte mi sveglio piangendo,
non mi chiedi
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Stringevi un aquilone
tra le dita di rosa,
si affacciavano mandrie di nuvole
al tuo passare,
nel parco si udivano risa
d'infanzie serene.
Tu stringevi quel filo
e guardavi nell'azzurro il tuo aquilone
confezionato da lacerti di seta,
ma nascosta
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Mille vite passate
e una bambola rotta
tra le mani
lacere vesti insanguinate
e uno sguardo
che guarda troppo lontano
quando nessuno lo vede
ombre si rincorrono
mai stanche
nella luce variegata
delle tue iridi
c'è un sogno
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Bianco
il tintinnio delle mani
saltella di giochi e risa
-gli occhi ascoltano i colori-
Nell'ombra muta
canta un cipresso
e s'inserpenta il fango
Tacciono
i fiori d'arancio
vestiti a lutto
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 | Fiato rancido
addosso
in bocca,
negli occhi,
colpisce
e stana
la serpe frusciante,
presunto
tutore della crescita.
Il filo sottile,
spezzato,
incrina la vita
e marcisce
in cambio di una caramella.
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 | Il cielo, terso e solare ch'era
d'improvviso si fa scuro
quando il mondo degli adulti,
perché è sempre colpa loro,
attacca quello dei bambini.
Chi ha messo tra piccole braccia quei grandi fucili
e le ha lasciate ad un fronte non
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| Luce, stella, piccolo fiore
sussurri nel silenzio
rubando attimi al presente.
Nel tuo corpo imprigionato
gocce di perle scendono dal viso;
risate improvvise
di fulminei viaggi,
cullano il cuore distratto.
In questo triste momento
di orizzonti
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qui persero la vita cinque vite sai?
e come pesare la vita lo sai?
per lo scoppio di una bomba
un ordigno disgraziato
che non era mai scoppiato
scoppiato mai!
erano cinque bambini squartati dalla guerra
non è giusta questa terra!
ma
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Dentro i suoi occhi
brillavan due gemme
che accecavano
la nostra arroganza.
Dentro il suo cuore
esplodeva la vita
di corse innocenti
in campi assolati.
Fuori, la guerra
mieteva le vite
tra l'indifferenza
di popoli sazi.
Fuori, in
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 Disperdi l'anima,
in sentieri torbidi.
Frammenti equidistanti,
di strade sconosciute
accavallano memorie
di vita allontanata.
Da orchi ameni,
che di notte invadono sogni,
sorridenti appaiono nel giorno.
Lacrime che non risanano,
Il cuore
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In un pomeriggio d'inverno
il vento del nord
sferzava il mio dolore
come una frusta di gelo.
Il corteo funebre, silenzioso
sprofondava nella neve
pesante come piombo.
Il vento del nord
portava via mio padre
ed i miei sogni.
Ero diventato
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Blocchi di pietra
Son le lacrime
Che scendono
Copiose
Come esplosione di lava
Venustà sulle mie viscere
Stremate e deserte
Mentre mordo
La tua evanescenza
Che lacera incide scalfisce
Feroce implacabile
La linea che percuote
Un ira
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 | Ricordi accesi scorrono
come in un vecchio film
Quando pensieri allegri
e spensierati riscaldavano
giochi d'infanzia
e in occhi teneri
riflettevano splendido
il futuro.
Riecheggiano nella mente
antiche parole
che nella prigione
che
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| Innalzi verso il cielo
il tuo sguardo straziato.
Hanno spezzato
i tuoi sogni di bimba,
hanno infranto
il tuo destino.
Stringi tra le mani
la tua bambola di pezza
ma la tua infanzia
ormai è svanita.
Hanno violato
la tua
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 | Fragili labbra
sfamate da pane del deserto
chiedono in briciole straniere
implorato asilo
Uno sguardo d'amore
un abbraccio
ma di loro
nessuno vuole
In mente ho ancora
i fiori recisi
chiudere gli occhi
per non vedere
i loro
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Spiegami cos'è l'amore
quando si nutre
del pianto di un bambino,
quando con un inganno
di dolci e balocchi
viola
l'anima di un angelo.
Spiegami cosa vuol dire
amare un figlio e l'altro no
aprendo ferite
che il tempo non
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L'alba
di luce argento
sfiora sogni
smarriti d'incanto
e sfavilla
come limpida scintilla.
Al profumo giovane
che infondi
è legato il bello
che ti circonda,
col cuore a trattenerne
ogni piccolo contorno.
Quegli occhi blu
potevano
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Una lacrima
scende dal cielo,
una pioggia di dolore
riga dell'anima il vetro
quando una giovane vita
viene violata:
un sorriso non dato,
una mano non tesa,
un'infanzia straziata
dal disumano agire
di un essere che
per convenzione si
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 | Non piangere dentro tu fiore assopito
che triste colori di terra il mio viso
ma vola leggero leggero lontano
tra sogni d'infanzia ché non brillino invano
e mostra alle foglie il sorriso di un fiore
che ancora stringe il suo sogno
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 | Il cucciolo dell'uomo
ha mani troppo piccole
ed un cuore che sanguina
* violati ...
° arruolati ...
^ privati ...
" abusati ...
lastricate di cemento
le coscienze degenerate
da gemme incastonate
* dalla povertà
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*
Il fiore della passione
recide reti di protezione
porta il suo culo tatuato
alla mercè della televisione
non vola il corvo dal becco giallo
più in alto della tagliola che l'attende
con una mano devasta
con l'altra
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 | Se dice che 'sto monno è fatto a scale,
pe' ffa' capi' che 'n mezzo a tanta gente,
ce sta chi scenne e ce sta chi ssale,
così funziona e nun ze po' fa gnente.
Potemo trova' chi c'ha 'n capitale,
che fino a 'n anno fa era 'n
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Violenza
negli stadi,
incapacità patologica
del branco
nel ragionare:
sintesi perfetta
di mala umanità.
Spazi mentali
colmati di feci,
ed un mondo ristretto
cosparso di vermi
nei meandri del cuore.
Annullarsi
nel gruppo
per
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Venite al centro del cerchio,
ad occhi chiusi, ascoltando
voci lontane raccontare
di sciamani silenziosi, e sorelle,
e di fratelli bocconi nel gelo
sulle rive dei fiumi.
Risuona un canto di gloria,
in toni bassi sta narrando
giorni lontani, e
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Li ho veduti
mille volte
lungo i binari morti
e arrugginiti
sguardi di vetro
fondi di bottiglia
opachi
insensibili alla luce
scheggiati a morsi di vampiro
nella notte,
vuoti a perdere
incrinati
a schiaffi
e calci in faccia
dall'umane ossa
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 | Identità persa nella fitta nebbia
pensiero privo di nutrimento
senza alcun sostentamento, muore
spaesata vaga l'anima denudata.
Passi di polvere nel deserto dei fiori
cristalli in frantumi per l'assenza
d'un Paese a cui più non
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| dentro nel vortice
del Paese fatto di cartone
dall acido a queste parole
rendono il figlio
colpevole dell'altra generazione
mangia pafre e figlio
e chi intorno c`è
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Come fiume in piena
rompe i sottili argini
devastando menti fragili
questo assurdo squallore, che
nuove generazioni divorano
e assimilano con nocive effigi
mutando l'immaginario di finti idoli
in realtà quotidiane
desertificando anima
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8062 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 6421 al n° 6450.
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