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Le 242052 poesie pubblicate in esclusiva
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vola l’emozione del giorno che non ha più fine
maledetto inferno che m isolavi nella stortura dei farmaci
ho visto i brividi della follia rompere l’argine del sudario
benedetto giorno che tocchi l’amore nel silenzio che urla sogni perduti
tu che
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La mia voce
fronzoli invisibili
su nuvole impalpabili.
Il tuo volto incrociato
tra le sinuosità del tempo.
Consegno i miei gemiti,
quelli che nessuno potrà mai sentire,
alle tue mani aperte
come vele al vento.
Sarei stata i tuoi occhi
per
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Di bacio in bacio
imprimi l’ascesa
attaccata al tuo nome
sospesa nel capriccio fugace
dentro ogni cosa
che tu guardi
per cui vive
l’attesa di una
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Nel far della sera,
cercavo disperatamente di te.
Urlavo come un folle,
forse di dolore,
forse di terrore.
Temevo che t’avessero ammazzata.
la guerra è cosa terribile,
toglie il fiato,
lascia voragini intorno ai suoi colpi.
Ti chiamavo
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Chissà come sarà questo dì
potrà arrivare sino a sera senza intralci
pezzi da museo non di poco conto
semmai non dovesse accadere
dovranno pure far valere schiettezza e sincerità
basterebbe volgere lo sguardo su di loro
ricreando con l’aiuto di
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Dovunque sia il tempo
anche nel silenzio del respiro
ti troverò.
Noi che senza nome
viviamo l’amore
nella solitudine
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S’udiva monocromo,
l’incedere d’attimi avulsi.
In’ante, represse effusioni,
celavano ciò ch’il cuore udiva,
ma da lungi distratto, ignorava.
S’era d’inverno, in quel freddo mattino,
allorché s’ebbe coscienza.
Nulla, del Dono, s’avea in
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Ti ho chiesto di fermare i tuoi occhi nei miei
perché il cuore non riusciva più a contenere
la pienezza del tuo sguardo.
L’idea di parlarti spezza il fiato in gocce di parole
che non sono mai esistite.
Io resto fermo
nel ricordo di un posto che
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Il fiore più bello
che la creazione ha generato
è caricato da un duro legno
sarà schiacciato, lapidato
che sia di Lui morto
anche il ricordo più caro
il male vincitore ne gode
l’uomo che protegge l’uomo
si lava le mani, lavoro ben fatto
nemmeno
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Stamane nel quadro di un ceruleo cielo
si mostrano bianche, vaporose nubi
frastagliate e disegnate
come ali di angeli.
Nella brezza leggera
passeggiano, si rincorrono
giocando a nascondino.
Il frinire dei grilli e delle cicale
rompe il
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‘E cunte fanno ‘a sciorta cchiù quadrata
ca ancora va smanianno spalummata...
Siente ca gira sbatte e maie s’arrenne
e quanno ‘a chiamme move ancora ‘e penne
e ‘nchiett‘a capa corre nu penziero
ca dint’ ‘a chiocca resta priggiuniero.
Quatte parole
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 | D’in sul proscenio d’un teatro vero
il Fato misterioso alla ventura
brigando va finché dimora il tempo
ed errano i suoi ruoli in questo spazio.
Che fa il Fato in questa sceneggiata,
sai cosa fa, lettore perspicace?
Il Fato passa e scruta, pensa e
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| Come controbattere quando il tutto sembra accanirsi
in maniera più che sufficiente per andare fuori di testa
cercare di mantenere la calma
l’unica opzione onde raggiungere lo scopo
seppure invalidante per chi tirandosi indietro
assume un livello
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Si stringe il ventre,
l’anima tossisce, si
contorce nel silenzio
di uno sforzo...
Non chiudo gli occhi
e li riapro...
Immagino pesci
nuotare sinuosi
in un acquario che non ho...
Squame rosse e dorate
sul fondale,
verso la gora...
Verso dove
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Se potessi ruberei i tuoi occhi
che mischiano le carte
dove finisce il sogno inizia la realtà
dove la realtà si smarrisce
il sogno riconosce la sua strada
se potessi ruberei i tuoi occhi
mare in tempesta
che per sentirsi vivo
spinge i
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Parlami delle notti
e della luna
che oscurava
ogni cosa intorno
anche le carezze
che nascondevamo
nel silenzio
intorno ai sorrisi.
Parlami delle stelle
che nascevano
al mattino
nel buio che il giorno
trascinava con sé
nel ritorno
e
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Grida e urla sulla piazza
sia morte siamo assettati di sangue
il Cristo la guerra non vuol fare
senza la morte nulla si vince
ed il Figlio buono dell’Altissimo
che insegna amore e pace fra gli uomini
a Lui la croce i chiodi la frusta la lancia
ed
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Magia lieve incornicia attimi
vestiti di niente.
Un raggio di sole si schianta nel mare
e accende dorati riflessi.
Soffici e impalpabili emozioni
sfiorano e accarezzano il cuore,
accompagnano l’inizio di un nuovo giorno.
Uno scenario pieno di
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Risulta sempre più difficile
camminare sulla strada della vita
seppure verbi d’incoraggiamento trottino senza requie
un via vai di emozioni vorrebbero eludere
quanto invece si lascia catturare con quel fare esclusivo
che ogni volta lascia sul
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Timida,
temeraria rosa
nel gelido vento tergi fiera
a cantare la lontana primavera.
Tremi d’amor
nel tuo bianco stelo, quando
polvere di stelle e brina
ti vestono da sposa.
Come gioiello brilli
sotto una luna di ghiaccio.
Vivi una sola
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Danzano leggiadre nel vento
le chiome ondeggianti,
il mare ne contempla la bellezza.
Uno specchio infinito,
l’acqua cristallina
s’azzurra con i riflessi del cielo.
Quale strada percorri
per te è tutto nuovo,
non ne conosci alcuna.
Come una
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I fiori sono morti
mentre ero solo
e non mi accorgevo
che mancava l’aria
in questo cielo
chiuso ai sorrisi
e agli sguardi
rivolti ad altre lune.
I petali sono secchi
hanno dato profumo
finché scrivevo
parole d’amore
nel buio delle
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eravamo ragazzi ancora con il tempo aperto davanti
pronti a partire rischiare la strada i fiori più veri non sono quelli di serra
fratelli nella memoria che urlano nella notte le canzoni di un fuoco d’estate
nello zaino che spacca le spalle vola la
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Consumato il corpo, ha sete
non acqua ma aceto
non una mano, ma una spada
e uomini armati e violenti
la bellezza della primavera
si fa terrore, buio di notte fonda
nella mia paura sento un germoglio
sì, lo voglio far fiorire, darà frutti
ho atteso
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Monocorde
come il fuoco di un vulcano
che sospinge la sua lava in un sol verso
e il suo canto detto fatto va disperso
mentre il cuore si dibatte in sé uniforme
e contempla mestamente usate orme...
Monocorde
come il sole dannunziano
che se
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Tenersi forte quando improvvisamente
novità si accaniscono per trovare il modo
di sbarazzare chi potrebbe ledere
quanto sul piatto appare seppure celando
il vero senso per cui tutto avviene
nel tenere conto dell’effettivo interesse
di chi
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Quando mi hai lasciato
non c’erano stelle
ma gocce di buio
sul filo d’orizzonte
ed ogni pensiero
appeso alla pelle
respiri di pena
attorno alle foglie morte.
Quando mi hai detto addio
non c’erano nuvole
ma fiati di veleno
al posto del
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 | Di fronte il mare. voli di gabbiani
eterei, lontani.
Tra riflessi di cielo, l’onda che viene
in un batter di mani.
Scolpiti, in alto, palpiti esistenziali,
iridescenze d’aria nell’azzurro
solo una riga d’ali
vagante dentro un tacito
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| La domenica mi veste il pensiero
quello veritiero che riempie
la mia vita, sempre in attesa.
Salgo luminoso il sentiero
che porta dove la campana
festosa, come sempre, chiama
ed io vivo e rivivo ancora
i passi della storia umana
che mi esaltano e
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 | Che gattina fortunata sei
due giorni ravvicinati per festeggiare
festa di tutti i micetti e compleanno
imbarazzo della scelta non manca
chissà quanti regalini passeranno davanti alle tue pupille
mi raccomando non fare indigestione
.
ma che dico
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| La poesia
è nel silenzio delle parole
quel non sapere cosa sia l’amore
quando il silenzio
ritorna nel suo infinito.
La solitudine nel buio
è l’emozione di ritrovarsi innamorato
nelle notti che danzano tra le stelle.
Noi distanti in questo
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242052 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 6391 al n° 6420.
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