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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’945Autori attivi: 7’419
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Le 73854 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Ho lasciato pagine bianche
nei risvolti della vita,
chiudendole tra pensieri scuri
e desideri in corsa.
Spazi,
lasciati appositamente in bianco
per sostenere idee in continua evoluzione.
E ritornare sui passi,
spesso incerti e incespicanti
tra
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Lo strofinar tra intuito e sapere
pietra focaia tra meningi posta
scoccar fa la scintilla delle idee
e alla scoperta
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 | Se aquieta el pensamiento
y en lo profundo
del infinito inconsciente
busco ...
¿Quién soy?
.
GOGYOHKA V
.
Si acquieta il
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| Scendeva con la sera
la bimba dal colle,
per mano la teneva
la mamma,
di nero vestita.
Era bella la madre
della bimba triste, che
non giocava con me
Fiorella,
sempre cercava lontano
l’altra mano,
la mia era troppo piccola;
con lei contavo
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Carnavale se chiammava
pazzo e armuso comme a marzo.
Pe’ stu munno annuro e sparzo
l’e piaceva ‘e cammena’
e si ‘o sole l’appicciava
dint’o scuro s’avviava
e schiattuso miez’o niente
se senteva ‘o rré d’a ggente.
Carnavale se credeva
e puteva
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 | FOGLIE APPASSITE
Nel buio la stanza
passi a tentoni
guadagnano l’uscita,
fuori piove
sferza un vento freddo
e batte forte la pioggia
sui volti stanchi.
Stanno marcendo
negli aridi rami
i frutti ancora acerbi,
colti da invisibile
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| Giorni di carnevale oggi
ma non ne senti la gioia
l’atmosfera così il ricordo
corre ad un mio vecchio tema
delle medie del cinquanta
scorso lì due figure dipingevo
l’altezzosa figlia di una
signora ricca tanto e il suo
sgargiante e assai
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| Allentare la morsa che ogni dì s’imbatte senza rispetto
diventa un’occasione onde approfittare di attimi
che altrimenti oggi non potrebbero sopravvivere
eclissati un tempo ritornano a battere i piedi
affinché nel loro respirare trovino un posto
ove
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| Una rosa nel vento
del mare é piegata
quasi cadente é abbacciata
su un piacevole momento.
L’ultimo petalo planando
come lacrima nell’oceano
urla sull’acqua lontano
che si sta avvicinando.
Impaurita di veemente
parvenza ora svelata
da un sorriso
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Quando me ne andrò
cercami dove il sole nasce
tra sospiri di nuvole dorate.
...
In petali di luce librerò
tra coriandoli di stelle addormentate
sarò rosea brezza del mattino,
vento impetuoso nei giorni di tempesta
mare dipinto di
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Se sono la tua ombra
allora tu sai
che la luce è morta
qui, dove finisce la sera
E le carezze
non sono altro che buio
calato lentamente
sulle nuvole dei vespri
Se sono il tuo incubo
vivrò nei sogni
fino al mattino
quando le stelle
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Giorno dopo giorno s’impara,
a stringere i denti,
a correre più veloce,
a ricacciare indietro il dolore.
Dolore dopo dolore s’impara
a soffrire un po’ meno,
a guardare con occhi nuovi,
a scendere nel profondo.
Discesa dopo discesa s’impara
a
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Lascia che giri l’ora più antica
sul quadrante del tempo
La vita è più dolce
se rallenti il passo
Agli angoli del mondo
lo sguardo è un pugno
nello stomaco
girarsi dall’altra parte non basta
ché il freddo è già
dentro
e scava abissi
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Mordo le piccole mele che nascondi nel petto con appetito,
bacio le due mezze rosse fragole che sono le tue labbra,
stringo forte il tuo corpo come stringo il cuscino
di piume delle notti insonne.
Bacio, gusto le mandorle delle tue mani,
il viso ti
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 | Oltre i giunti di nebbia fine
che la condizionata mente
offre sempre pronta
alle mie domande,
sciabordio d’utopie e sogni
stremati sulle corde dell’attesa,
appesi alla prima stagione
al primo amo sussurrato,
come esca per una ragione,
tu vivi non
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Al seno adagiata
nutrimento calore
ancor piccola vita
figlia d’Amore!
Pulsano Cuori
all’unisono istante ...
"rammenti dolori
travaglio asfissiante?".
Ma poi il momento
adagiata sul seno
eterno sentimento
nulla più vero!
Se mai finirà
Mamma
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Come delusi saltellano
in cerca di pastura lì
nel giardino i passerotti
e di loro il più audace
alla finestra si avvvicina
e dirmi pare un poco muovendo
quel capino suo: di rondini
gazze merli tortorelle
e pettirosi tu in versi più
volte ne hai
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Di corsa di corsa
non possiamo perdere l’ultimo treno
e poi la notte è buia
si può solo immaginare
incontri ravvicinati
con chi ha soltanto idee malsane
scappare è l’unico rimedio
per non venire travolti da chi
ha cattive intenzioni
essere
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Lenta mi giunge
l’eco di un tuo
pensiero irriverente,
poi sorridi,
si illumina il cammino.
Indolente, mi
chiami,
uomo
mentre dolce
mi osservi gli occhi.
È dolcezza
di contemplarti
mia, e di volerti.
E al suono prezioso
delle
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Spoglia la sera
finché potrai
chiamare le nubi
col loro nome
Mettiti nuda
di fronte
ai vetri colorati
che desideravi
Scindere dal cielo
poco alla volta
mentre la notte
scendeva nera
A portare via
lo sgabello
di paglia affilata
dove i
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Per noi? Non corsie di tulipani ma ciottoli
anche se - tu, io - code primaverili di rondini in anarchici azzurri
e sandali del " noi, sì " in eccedenza.
Fluidi orizzonti d’inconsistente Aprile
- se il flashback che narra non mente -
su ginocchi
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Lia |
15/02/2021 21:09 | 1023 |
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Qui,
dove si ferma la vita
nell’affanno del vivere
o forse,
del sopravvivere.
Scrutammo
nel fondo del fondo
squarci di buio e salvammo
soltanto,
quel dolore profondo.
Adesso parlo a te
e,
ogni mio battito
è una parola, un attimo
di
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Tremando guardo il colle,
non posso più violarlo,
fin nei sogni vado a cercarlo:
come un faro, come luce.
La pace ora costruisco
dicendomi ancor bugie,
lascio strade che erano mie
e mi avvento come tutti.
Lassù seminano ancora
più vicino alle
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Se non c’è il filo mancherà il contatto
che illumina la mente assieme al cuore
e senza luce sarai sordo al tatto
nel decantar la vita e il suo valore.
Se non c’è orecchio non avrai l’afflato
che tinge di armoniosità il vissuto
e cieco e muto solo
leggi

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Ancor s’attarda oggi a partire
il pettirosso a volar lontano
verso altri lidi ignoti lo guardo
mentre saltella gioioso su un ramo
del nespolo innevato e mi domando
perché questo indugiare suo strano
forse questo mutar del tempo dal freddo
al
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Che tristezza passare per quella porta
e non trovare la solita accoglienza
in un giorno che risplende d’amore
seppur in un periodo da brividi
vuoto che ferisce
dopo anni di vizi
vera randellata
assenza che colpisce
in uno scrigno
dove
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T’osservo dall’alto
mi par volare
Tu viso assorto
sogni Amore!
Effondi ardore
all’unisono istante,
ti senti sola
distesa inebriante.
Gambe candide
Angelo da baciar
stelle vivide
occhi per amar!
Troppo bella e sola
ad ascoltar tuo
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Se qualche volta
ho parlato troppo
mi devi perdonare
in queste sere
Di luna acida
il vento non sa
di essere troppo freddo
per amare il cielo
E anch’io non ho
che queste nuvole
da accarezzare
prima di andare via
Verso una terra
troppo
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 | Ti lascio volentieri nella mia carne
nella mia mente,
finanche,
comprenderai che
nell’identica intenzione
potrò respirarne di te
le tue lusinghe,
le tue fughe.
Un paesaggio veloce,
ed è un passaggio rapido
per la mia melanconia.
Mi
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| Fammi infatuare di vita ventura,
quella attendibile, quella più vera,
senza lasciare spazio alla paura...
fammi cibare d’ ariosa atmosfera
fantasticando sulle mie illusioni...
con sua misura e con sua temperanza
fai vagheggiare le mie
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E in quel remoto lontano
all’ombra di quel salice
già piangente contemplai
quella preghiera da te scritta.
Oh!
amara poesia per quella vita
vissuta profondamente
ove il destino volle l’incanto
per due anime fragili uguali.
Ma lo sguardo
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73854 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 14101 al n° 14130.
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