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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Anna Maria Antonietta Sarra - Davide Dell’Atti - TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione |
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Le 73870 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Frusto i miei pensieri
che non vogliono crescere
mentre esplode il sole
lassù davanti al colle,
nulla vedo, ora, lontano
se non la mia voglia
di essere: Uomo vero.
Chissà se l’alba, domani
ha una frusta per me?
Un letto senza sonno
profumato mi
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Il passato
è l’assenza totale
di ricordi.
Che affondano
le
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 | Siamo gioia e luce
tempesta e quiete
ricordi, dolore e attese.
Piccoli attimi che si
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 | Se avessi un po di vita
ne farei dono
quella vita che si colora di fiori
e ti porterei a rotolare sull’erba
con la melodia di una risata.
Mai più
precipitare giù in un vuoto abissale
ma accompagnarti con la mano nella mano
insieme vicini con
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Di questi giorni sbiaditi
una vaga sensazione.
Guardo dalla finestra
accarezzando il ritmo della strada
mentre nel viale illanguidito
le carezze improvvise del vento
strappano le foglie dalle vene secche.
Resterò in questi luoghi grigi
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Impossibile poter capir
per chi mai ha dato l’anima
a calcio dall’alba all’imbrunire
e pur oltre se sotto lampadine.
Riflettori puntati del mondo
in campo di calcio mondiale
adrenalina super evento
"Italia - Germania" finale.
"Estadio Bernabeu
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Ricordo come ieri
il su e giù dell’altalena,
come se fosse stato solo ieri
il primo balzo, il precipizio
e il volo senza temere il dopo,
senza pensare al poi...
Quindi il cieco ribollendo correre
di sotterranee acque a sgretolare
certezze e
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“Al cuor non si domanda”
diceva la Celeste al suo Peppino
e quello di rimando
versava nel bicchiere del vin santo
e lei tutta beata
felice del suo essere servita
a letto se ne andava imbandierata.
Mia madre fu da guida
a quattro pargoletti a
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Pensa l’amato all’amata lontana
e guarda la luna e l’invoca che
l’animo suo non sa più cosa dire
e cerca nuove e diverse parole
all’amata da inviare ma
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Perché quest’incertezza non ti riconosco
eppure tutto è invitante come mai
non lasciarti accalappiare
da problemi che non ti riguardano
sii te stessa
sino ad oggi niente ha mai contribuito
a far dubitare potenzialità
basta poco
una giravolta
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La tua corona di spine
era il dolore
che hai provato
quel mattino d’inverno
quando i sogni
sono morti all’improvviso
ed ogni cosa sembrava
la fine del giorno.
La tua lancia nel costato
erano le lacrime
versate sulla terra
ed il fiore che è
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L’ho sempre immaginato
"nei tuoi occhi celi eterno"
per uomo innammorato
immerso or nel gelido inverno.
"Stamane piange cielo"
malinconico pensavo
"spogliavo ogni velo
mentre dentro ti volavo"!
Ciclone è desiderio
di riaverti ancora
ma dimmi
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Ancora Natale
a scuotere i cuori
a perdersi dentro la misera quiete
nel freddo odoroso
fra vecchi abeti ornati ed accesi.
Ancora Natale...
a donare l’amore
a gente confusa da mille pensieri,
ai freddi camini di povera gente
al
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Ma perché devi sempre aver paura di non arrivare
mettendo a rischio quanto fai in quel precipitarti
che ogni volta diventa un vero dramma
quanto sarebbe più soddisfacente
riuscire a livellare il sentire
di sicuro la salute ne
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Picciotti, niscemu!
Cu la testa e cu la saggizza
e nun sulu cu li peri
n’amma fari sentiri
sutta scaccu n’hannu misu...
puri nuatri putimmu parrari
avemu lu dirittu
ma nun pì diri minchiati
unn’amma fari comu chiddi
ca si sentunu ranni
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Le nuvole disegna
con la tua fantasia,
colorale di bianco
qual segno di candor.
E poi disegna il mare
con l’onda spumeggiante,
coloralo d’azzurro
come l’azzurro ciel.
Disegna pure il prato
coi monti e le vallate,
coloralo di verde
con
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Colori rubati ad un cielo notturno,
mentre spighe di grano
si piegano al vento.
Tra sterpaglie e rovi ancora cerco
il profumo di un passato
che sa di pane e fiori
appena colti.
Tra i ciottoli sconnessi cammino
mentre la punta
delle mie scarpe
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Quando l’Angelo delle tenebre
ti è venuta a prendere
ti ha dato una carezza
perché ti sentivi sola
e il sole del mattino
era troppo freddo per scaldare
la pelle già morta
di nostalgia per le albe
di un’estate lontana
dai giorni tristi
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C’è ancora quella luce
piccola e lieve
tra i vicoli di un passato
mai dimenticato.
Domande sospese sui fili
tra panni stesi
ad asciugare al vento.
Preghiere sussurrate
tra le mani giunte,
riportano ricordi e lacrime.
E di solitudine si veste
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Ritorna oggi da vecchio al suo paese
più non conosce i luoghi della giovinezza
e s’affida ai ricordi qui per ricordare
e rivedere che inutil domandare che chi sa
è lontano o dorme da tempo al cimitero
che ne è stato si domanda del mulino di quella
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Chi se non tua luce
darà color pace
ovunque mio momento
se tormentato dal vento?
E mai serberò sentimento
pur edotto che mi farà patir
l’infattibile accarezzare
or tuoi capelli per sognar!
Anche se qui non sei
essenza ciascun giorno sarai
e nel
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Di nuovo il tempo si prende gioco del momento
birbante fa di tutto per non farsi apprezzare
ovunque lascia quel suo zampino
non da tutti gradito
sgambetti sono all’ordine del giorno
influenzando chiunque si accinga
a sollevare il morale
in
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Non devi temere
la fine di questo tempo
le ombre che piangono
la pioggia gelata
e i respiri che tremano
un cielo che sa
di una preghiera
sussurrata su una tomba
dove una mano pietosa
ha posato un fiore
già appassito
nell’ora del
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È Natale! Che piacere!
Pe sta festa ‘a tradizione
te po’ da’ chell’occasione
p’a fa’ grande e assaie cianciosa.
E pe chesto... che penziero:
mo’ prenoto ‘o pasticciere!
“ Pronto, Affò, ie songo ‘a Sbreggia...
Sì, Carmela ‘a
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Ancor piange cielo
ennesimo donnicidio
sempre sembra invero ...
finirà brutale eccidio?
"Uomo" violento
verso Donna
ha scelto fallimento
nell’eterna vergogna.
Pur se poi si toglie vita
che non era affatto sua
dal ben divin affidata
ma lui
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Al cader della neve tutto s’imbianca
e un velo sottile protettivo il tutto
ammanta ed ecco qui giunge il forestiero
e si ferma guarda e curioso si domanda
cosa qui e là sotto sì nasconda: lì certo
di una chiesa un campanile e là sicuro
un camin che
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gocce di pioggia
una finestra chiusa
come una foglia abbandonata al vento
un sorriso si alza
da un cielo spezzato
tra le mani
fresche la parole
svegliano il cuore
come erba umida di rugiada
ascolto gli occhi
riempirsi di pensieri
un volto
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E’ sempre più difficoltoso
stare dietro a tutte le richieste
che accompagnano la giornata
prendere le cose con calma dicono
ma non è semplice per chi ha un carattere
che vorrebbe ogni volta la perfezione
tremito s’impadronisce
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Polvere grigia vola su ogni cosa
copre come mantello
vecchi mobili tarlati dal tempo.
Grigio squallore
odor denso di fiori secchi sento,
questa casa ieri odorava di vita
or sol polvere opaca imbianca queste mura,
poggio la mano su tavolo
polvere
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Dovevi avere
già pronunciato quelle parole
ma io non mi ricordavo
di altro che non fosse amore
e ti accompagnavo
verso la notte lentamente
come si fa con un vento
soffiato via con le nuvole
Avresti dovuto
salutarmi con una carezza
o con lo
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Sarò pur degenerato
ma tuo Figlio mi ha donato
a Te Madre
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73870 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 14701 al n° 14730.
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