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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 69991 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Ferite di pelle infranta
che non fanno male
ma segnano il cielo
proprio dove una carezza
ha lasciato il segno
e il cuore ha battuto invano
il suo ultimo fiato
d’amore rubato alle stelle.
Dolori di sguardo acceso
che non passano mai
ma
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Una striscia di luna piena
sta attraversando le onde
e si espande sulla rena
sentimenti che buio confonde
e rimembro il tuo fiatare
che
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Nel mio piccolo io sogno la normalità
con i miei superlativi
Faccia buona con un silenzio irto di congiuntivi
Il mondo della mia malattia spezza la dolcezza nelle parti di amarezza
Scrivo un foglio bianco di neve una raccolta umida di
O parole che
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Immenso
questo cielo brillante
d’Agosto,
brulica stanotte
di stelle scattanti,
come apici
d’aghi lucenti.
Mai prima
ne ho scorto
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Nell’Eden senza tempo,
dove ogni foglia mormora luce
e il vento conosce segreti antichi,
un passo lento cercava
un dono capace di parlare
senza voce d’amore eterno.
Tra gli alberi della beatitudine,
uno solo ardeva di un sole interiore.
Le sue
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Amore mio,
stai bene?
Cresce il tuo pancino?
Quando ti rivedrò?
Sono un cuore di mamma,
con cicatrici sul corpo
e giorni contati, assaporati,
temendo di perderli,
temendo di restare indietro,
senza più nuove gioie da vivere.
Ho offerto amore
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E siam giunti a cento ed uno,
gaia festa sia codesto dì,
che per te siam quivi riuniti
a festeggiar in tutt’uno
Posi ancora il buon Signore
la sua mano su di te,
splenda perenne il Sole,
che abbondi infiniti raggi a te
Ancora giorni lieti ci
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Accompagnami passo dopo passo metti la
tua mano sulla mia spalla, accompagnami
lungo la via non sarò sola, ma in Tua
compagnia.
Ti stringerò forte toccherò con cura le tue
piaghe Signore. ti chiederò perdono per
avertele procurate e la tua
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Piena di tristezza, Fengxi tagliava i fiori.
Chen E, incoraggiandola, le sussurrava all’orecchio.
Alzò lo sguardo al cielo,
ma la pioggia le bagnò le guance.
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Il freddo le entrò nelle ossa
e abbracciò la sua bambola con forza,
cadendo le
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Sboccia silente tra i solchi del cuore,
come un germoglio cresciuto nel vento,
nutrita d’incanto, di luce, d’amore,
fiorisce nei versi il suo sentimento.
Ha petali scritti con inchiostro d’anima,
profuma di stelle, di sogni dispersi,
racchiude il
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Se rinascerai
sarà solo per gridare
il mio nome
fra le ombre che chiedono
alla tua anima
di abbandonare il cielo
e seguire il buio
che sulla pelle
ha già scavato solchi.
Se morirai dentro
sarà solo
per rinascere ancora
fenice che dalla
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Da quassù mi godo il vento
certo che sono
d’averlo come amico
m’accarezza la pelle
con amore mi sussurra parole
cariche d’empatico phatos
e dissolvo nel
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Immemori passaste spontanee ed effervescenti
bianche e grigie a salutar giorni mesi ed anni.
Passaste con far dinamico intrise di pioggia,
grandine e neve a carico pesante,
senza chieder permesso andaste.
Passaste nuvole,
volatili, inosservate e
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Io struscio il destino mondo di lacrime
nel silenzio guardo la schiena faticare di rime
O mio io che baci la stanchezza umida di demoni
Il sacrificio della solitudine tormenta gli ormoni
sulla mia croce cade la lacrima che stilla dolcezza
Lo
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Hanno sparso latte e sangue
sul selciato delle scuole,
bambini senza più gambe
chiedevano solo parole.
Ma il cielo rispondeva bombe
e fuoco sopra i tetti,
bruciando sogni e ombre
tra culle senza difetti.
Le madri con le mani nude
scavavano
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Ho le ali ormai spezzate
e non posso più volare
ma le cerco pure usate:
val la pena di tentare.
Vanno bene pure a rate
garantite nel poetare
e se il canto mio ascoltate
le sentite sfarfallare.
Voi là in fondo che pensate?
Che son buono a
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Rimuginare il passato farà bene farà male chi lo sa
l’importante è credere in quello che abbiamo vissuto
accantonando quanto può aver fatto del male
riprendendolo in considerazione quando
a causa di eventi piatto di portata farà la sua
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A chi solleva il mondo, a mani nude,
tra calce e visioni, muti nell’atto.
Il martello risuona come un’eco,
la polvere sul volto è una maschera.
Erigono l’alba, pietra su pietra,
mentre camminiamo sulla loro opera.
Nel sole che consuma e non
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Ci sei solo tu
soltanto tu
fra la pioggia
e il cielo nemico
ci sei solo tu
fra il buio
e le tracce
di ambra perduta.
Sul fondo
del fiume le perle
parlano
di noi e del cuore
che non abbiamo
mai avuto
se non per un solo
momento
di
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Hanno scoperchiato la bellissima panchina dove siedevamo nel vento
Noi comunità di poeti che ci regalevamo parole sincere nel silenzio del cerchio del tuono
I versi di Caterina danzavano nella nebbia dei suoni della cetra
Ho pianto lacrime amare quando
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Quando il ciel si pone in contrasto,
allora in prece ci si raccoglie,
onde evitar il nefasto
e’l mal che coglie
Che sì divien tutto smorto
e’l peggio s’attende,
che par sovvenga il morto,
che’l destino stende
Ma di pia luce
or si traveste
il
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È un battito spezzato nella polvere,
un pianto che rimbomba dentro le mura sbriciolate.
Non c’è luna stanotte,
solo il lampo dei missili
che squarciano culle e nomi.
Un bambino corre,
scalzo, sporco di latte e di sangue,
non verso la vita,
ma
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Sempre più difficile creare certezze
convivere in armonia quando tutto tende
a riversarsi come acqua che scorre
tracimando senza remore
come se niente d’importante
potesse avere uno scopo particolare
particella che al primo attacco si rende
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Prova se puoi e chiudi gli occhi,
il capo reclina sulla coperta,
il corpo distendi stanco del giorno,
respira piano le
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 | Crediamo ancora di esportare
democrazia.
Protervi, corrosi nell’identità,
viviamo sottraendo
richezze di altri.
Vuoti come bolle di sapone,
effimeri guardiani
di un ideale degradato
dalla fame
di vite non ancora nate.
Togliendo la dignità
a
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Non avere paura
di pregare
il mare che riflette
un orizzonte diverso
e respira
il vento che passa
senza guardare
le tue stelle che piangono
l’amore che muore.
Non avere timore
di dimenticare
i segni sulla pelle
saranno il tuo
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Amo stare sotto la pioggia
quando la notte si fa scura
e le luci abbandonano
il suolo,
mentre ogni goccia
cade su di me
come fosse lacrima
insita nell’ora più buia,
è lì, al centro della via
che amo stare
dove ogni cosa è musica
che diviene
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Sono morta, ma è lieve, come un’alba che sbadiglia,
come il fumo che si sfila dalla bocca della terra.
Non ho freddo, non ho peso, non ho fame,
solo quiete che mi veste come seta nella sera.
Cammino scalza sopra un prato che non duole,
dove l’erba
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Sono giorni difficili questi sì
capita nel corso della vita
essere inghiottiti da situazioni più grandi di noi
non bisogna farsene un cruccio
non aiuta ad andare avanti anzi
riesce solamente a farci stare male
.
non agitarti prova ad immaginare
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Respira piano
non farti sentire dal cielo
il buio nasconderà
i tuoi peccati di pioggia
e la terra saprà
che l’hai baciata per amore
con il vento
che ti guardava morire
come un silenzio inascoltato.
Sussurra piano
qui anche i muri
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Andavo alla mia scuola dove ero insegnante
all’improvviso un lampo di luce accecante.
Era come se il sole fosse caduto sulle nostre teste
poi l’onda d’urto con la palla di fuoco funeste.
Mi voltai all’indietro
e vidi che sradicavano edifici
che
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69991 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2401 al n° 2430.
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