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Le 73974 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Le parole spesso
non dipendono dalle promesse
anzi, a volte sono
come foglie libere al vento
che si lasciano morire
nei sentieri fangosi del bosco.
Le parole ogni tanto portano con sé
quel sapore acre e amaro di fiele
per poi separarsi e
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Sono stata il sonno delle pietre
la pazienza cieca delle radici
nel buio profondo.
Atomo anonimo
nel ventre freddo del mondo di polvere .
C’era già un’attesa nel silenzio fossile
promessa di un battito
a plasmare la carne dal nulla.
Ora cammino
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Felice è il respirar
e longevo il viver di chi d’aria salubre
si alimenta dei graziosi toscani colli,
e gaudio per gli occhi
di chi a lor lo sguardo volge.
Sinuosi declivi e verdeggianti valli,
sentir di serenità e armonia
permeano l’anima
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Conoscenza intellettuale
ad educar s’attinge
in maniera magistrale.
Affascina la sua esposizione
cattura mente e corpo...
sembra un’esplosione!
Saggio
chiaro ed appassionato
stravolge e coinvolge
come un bimbo appena nato!
Insegnamento
no
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A chi me sta vicino
a chi me cresce ‘nzino
a chi cu me fatica
a chi se dice amica.
A chi m’ha suppurtato
a chi nun m’ha ‘nquadrato
a chi m’appiccia ‘o fuoco
a chi me crede poco.
A chi me sape annuro
a chi cumbatte ‘o scuro
a chi m’accatta e
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Quanti morti innocenti di pietà,
nessuno vi ha mai abbracciato di tenerezza,
Gaza patria di un amore,
ossuti dolci bellissimi bimbi,
non ci sono più tombe,
solo sacchi riempiti di croci,
sono rimaste solo le macerie,
bombe nella notte obbiettivi
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Custodi ciechi di un’antica aurora,
i semi sono nodi nel silenzio;
mentre la sabbia il tempo suo divora,
essi filtrano il sole come incenso.
Sono piccole navi senza vela,
ferme nel porto d’una duna scura;
ogni guscio è un segreto che si
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Venere lucente di Giove innamorata
lo scorge brillante all’orizzonte,
ben decisa s’appressa ridente trafelata
e l’attende sull’ellissi sopra il ponte.
Scorto l’ardor della dea armoniosa,
Giove d’amor non si scompiglia
e nei Gemelli s’impronta in
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Pesano i peccati sulle spalle del Signore curvate
dal dolore, vorrei prenderti in braccio carezzarti
il volto, proteggerti da chi ti vuol far male,
nascondere il sole in cerca d’amore, per non farti trovare
Scendono le ombre della notte la
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Parla il rumore della strada asfaltata,
giunge la notte e cade la goccia pallida della luna,
vivono le foglie rossastre dei salici nei respiri del libeccio.
Riempimi di silenzio che parla di astri,
sognami punto esclamativo del cielo.
Rintocca la
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Semplicemente sorrido...
lanciando su per l’aria ogni mio grido!
Non sempre ho voglia di parlare
e neanche di cucinare
Cammino su e giù per le scale
però non amo il sociale
Fuggo dalla malacreanza
preferisco cantare nella mia
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I raggi il sole asconde dietro i monti
e un po’ s’allunga l’ombra della sera,
quando il grillo il suo canto intona assolo.
Nella mia mente s’aprono orizzonti,
ove m’appare una stagione nera,
poi l’incubo scompare, e mi consolo.
Ed or m’è dolce
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Ti ho amata... ti ho amata...
Eri una goccia di rugiada
Che cade... cade, ti ho amata
Ti nascondevi dietro sorrisi
Nel tuo cuore oscuri paradisi.
Cercavi il nettare in ogni fiore
Una Maddalena che donava amore
Sotto la croce hai cercato
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 | Mi aggrappo alla follia
del tuo corpo
come un naufrago
a una scogliera di sale,
e graffio quel velo sottile
che scivola via dai fianchi
lasciandoti esposto al
nudo della tua bellezza.
Non c’è tempo, amore mio,
per contemplare il divino
che
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| Ho i capelli impigliati nel cielo
e le radici piantate nel fango
ma la mia mente è una stanza aperta
dove le nuvole entrano a partorire idoli.
Dicono che io sia pazza, o distratta
perché non vedo i loro confini di gesso.
Ma a questa altezza del
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Tra queste mura il tempo si fa lento,
un porto chiuso al vento dell’inganno;
qui non arriva il gelido lamento
di chi ai pensieri miei donava affanno.
Sulla carta si srotola il sentiero,
libero finalmente dal timore;
ritrova luce il
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Il vento nero
la luna che piange
il cielo scuro
preludio di morte
il vento insano
che profuma veleno
e lo sguardo freddo
di chi sa che domani
i corvi canteranno.
Il vento gelido
le nuvole d’argento
le stelle scure
di un’altra
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Sento,
di essere sospesa
sopra aghi di pino
a respirare ogni refolo di aria,
con un nodo in gola e
una carezza di attesa.
Ho pensieri che scalpitano nella testa,
chiudo gli occhi per non sentire il dolore dei silenzi,
ingabbio lacrime
mentre
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Se la mano non accoglie, si svuota,
se il grembo non ascolta, si perde,
se la mente non crea, si fa ombra.
Sento quasi timore a tessere versi,
come un vestito troppo leggero
per l’inverno dei miei anni.
Eppure, profonda,
una bambina ancora
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Avrei voluto invecchiare
insieme a te
coccolando la suggestione del tramonto
seduto su una sedia a dondolo.
Avrei voluto invecchiare
insieme a te
sfogliando l’album dei ricordi
dove sorridevamo felici.
Avrei voluto invecchiare
insieme a
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la poesia splende la goccia in un vestito,
spoglia il tempo delle parole assetate,
tuona l’ermetismo nei canti della natura,
pennella l’azzurro scintillante del mare.
Sussurra la brevità del vento che piange,
sorrido il dono del punto
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Un varco s’apre dove il tempo tace,
tra fogli bianchi e polvere di stelle,
cerca l’ingegno la sua vera pace
nello spazio segreto della pelle.
Non serve reggia o trono di velluto,
ma un breve regno fatto di silenzio,
dove il
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Mi manca l’aria d’aprile
le foglie leggere
e i sogni appena nati
nella luce che sfuma
creando coriandoli d’oro
nei tramonti infiniti
che preludono alla sera
sporca di lune incomprese.
Mi manca il vento di maggio
le rose sbocciate
e poi
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E profumavi d’anima sospesa
sul colle immacolato del servaggio
così come conviene
tra i santi maledetti dell’inganno
coi tuoi sospiri e i pianti di una madre
dolcissima assassina
delle speranze in uso all’apertura
odio ed infamia
senza il ripiego
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 | Ti ho amata nei ritagli della vita,
nei minuti rubati alla notte,
nelle attese silenziose
nei pensieri che andavano sempre a te.
Ti ho dato ciò che potevo:
cura, ascolto, presenza.
Ho cercato strade dove non ci sono,
ore dove non c’era
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Guardami come allora
con le stelle dentro gli occhi
e il sorriso sulle labbra.
Stringimi al tuo cuore
ma forte forte
ch’io possa sentirlo battere nel
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Giornata grigia nel solleone
ed improvvisa arriva e dà respiro all’estate
la pioggia tanto attesa che è un’emozione.
E scroscia e monda i tetti ed assottiglia
la voglia d’estate
che pure infonde luce ed assomiglia
ad una madre clemente con sua
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Seduti sul trono della consapevolezza
ci specchiamo in acque troppo calme
misurando l’evoluzione altrui
col metro rigido del nostro ego sacro.
Bassa vibrazione, sussurriamo
voltando le spalle al primo accenno di tempesta
mentre fuggiamo l’umano
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Nel petto si spalanca una voragine muta
dove il giorno si spegne e non fa rumore,
l’inferno non urla, ma ti chiama e ti aiuta
a scendere scalzo sul tuo stesso dolore.
Le scale sono vene, pulsano di piombo,
ogni gradino un nome che hai sepolto
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poesia che struscia la strada della pietraia,
morde l’azzurro del cielo.
Pietà che dorme nella valle del tramonto,
stilla la litania dell’arcobaleno.
Parla il muto silenzio delle stelle.
Sussurra un filo di neve che canta le nuvole,
verso
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73974 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 871 al n° 900.
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