Affittuaria del mio corpo
Le braccia cascanti come uno scialle di pallida seta, scolpite come statue avvolte al collo, carezzano le spalle nel com…
Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il perché non lo trovi, eppure c'è. Mi spiego? Quindi una poesia qualsiasi riesce a farmi sentire un po' meno qualsiasi. E' una sensazione nuova e familiare quella di scrivere, di leggersi e rileggersi. E' un sorso d'acqua fresca che scivola giù per la gola, un rumore caldo come quello che fa una mano ruvida quando accarezza un volto liscio. Che tu parli del tuo dolore, di un amore non corrisposto o di un insignificante granello di polvere, nello scriverne c'è sempre qualcosa di straordinario.
Le braccia cascanti come uno scialle di pallida seta, scolpite come statue avvolte al collo, carezzano le spalle nel com…
La folla che scorre, corrente in piena mi assale mi soffoca, ma non mi do pena se un passante distratto mi pesta, poich&…
Vibrano intorno a una sfera opalescente come colma di foschia boschiva, gl'arti scarnificati e cadaverici della veggente…
Tempo non vuole che questa gorgiera plachi la violenza ch'esercita sulla mia ossuta esistenza, a sussurrar alle bestie c…
Sono nata quercia d'inverno, lame brinate i miei rami, son stata condannata allo scherno dal mio cor ei suoi moti
Foglie appassite, gli occhi, lievi si posano sul volto di giglio. Ragnatele, le ciglia, invitano lo sguardo nella loro t…
Quanti amori può reggere un cuore. Tanti da esplodere, o è il dolore a farti cadere tra braccia sconosciut…
La barca esausta ancora segue con le vele da tempo tarpate la coreografia bisbetica del mare, da mostri irrequieti invit…
Aleggia un implume desio tra le piaghe d'Ecate oscura, aule come adorna di fior l'acre fragranza della paura. Tempera l'…
Oh dolce Eutanasia, sbrana il mio volto di baci districa la mia gola coi tuoi denti di vipera, sono stanca di dormire in…
Giungerà la Morte e ti pugnalerà alle spalle con una carezza, come un'amante che ha pudore
Glaciale ironia che iberna un cuore di carne, pietrificato e sprofondato inerme tra utopiche e paralizzanti melme; l'att…
Brivido, che dissezioni la mia cattedrale, che dai in pasto all'epilessia i miei pilastri, che percuoti queste mie vacue
Fuggi, nel bosco di betulle i rami protendono le mani; fuggi, il passo si fa molle al ringhio famelico dei cani. T'accas…
Steso tra i rami d'un pino un tale tiene tesa la mano, regge la Luna in un catino stravaccato come un sultano con il cap…
Driade balia dell'argentea betulla, dagli occhi scuri del dolce cerbiatto dalla chioma del color della terra brulla la b…
Non l'ho mai presa sul personale quando tutti, guardandomi male dicevan: "Guarda che mentecatto quel Cappellaio &eg…
Nella pipa d'un insolente vecchietto stava invece del tabacco un fantasma ma quello diceva: - Io me ne impipo! Sapeste q…
Con l'ispido manto istoriato d'abrasioni, una fiera dall'ossa consunte e anchilosate arrancava in selve d'effimere
E' una strana creatura mitologica certo lunatica, quasi inesistente che muggisce sonetti e terzine e adora rosicchiare s…
Tu che irridi l'umano orgoglio che schernisci la nostra gloria, ti diverti a renderci fragili? Godi nel vederci striscia…
In nome del tuo dio, io misera ti scongiuro di lavar via dalla tua bocca ogni spergiuro, nel nome del tuo stesso grande …
Le ingenue, ingannatrici, vacillanti creature che protendono le labbra smaniose ai camini e si colmano il ventre d'arsen…
Inique accuse sorseggiate in calici fumanti ch'appannano l'innocenza. S'insinua tra le piaghe del labbro, assidua
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