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Tempo
col sole o la pioggia
strade con ciottoli o fango
affollate di lupi;
in notti di luna,
volano tanti gabbiani.
Il denaro non tutto compra,
da che mondo è mondo
c’è chi mangia in un tavolo
e chi accanto a una fontanella!
L’uomo sogna la
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Abbracciami stasera.
I riflessi del sole hanno reso più belli i tuoi capelli,
hai nel viso quella malinconica dolcezza:
mi riempie
d’ immensa tenerezza .
Sarà un abbraccio
cuore a cuore,
senza inutili parole...
A rivelare un profondo
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Tutto me sarei aspettato,
tranne che lavorà...
senza essece annato.
lo chiameno... lavoro aggile, tele lavoro,
ma io propio... nummece ritrovo.
Nun è la stessa cosa...
e voi mette lavorà in loco,
invece de stà tra piatti e mazzi de cicoria!
’Na
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Anche se sei andata via
ti posso parlare
d’amore e di altre stelle
cadute dal cielo
Mentre l’inverno tremava
la sua neve infinita
sul respiro di noi
che sporcavamo i vetri
Nello spazio chiuso
fra una parola e un velo
sollevato
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Ho chiuso il pensiero
a naufragare
nelle tue parole;
aspettando la tua alba
ho colto a fasci
i miei
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Da poco nata
sei mesi appena
t’hanno violentata
scevra pena!
Arma di guerra
brutal perpetrata
violenza maligna
ancor più usata.
Forze governative
mostruose atrocità
strategie afflittive
vergogna d’umanità!
Grida Save The Children
strazio
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Il cielo s’incendia
la natura dipinge
il mistero dell’infinito
l’immensità del
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Sussurro ti amo, all’evanescente sorriso,
le labbra, s’alternano e sfiorano le tue
il senso dell’amore, tra giochi
ci tengono stretti, stretti, ti chiedono
di restare anche stanotte, per unire i nostri cuori.
Un tuo sorriso è una dolce poesia
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Sgomento.
Sogni di carta.
Parole asciutte.
Rimbombo di luce
che disegna l’anima affranta.
Ascolto.
Non si torna indietro
neppure con il pensiero.
Si
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 | Finalmente ti sei fermato
sei arrivato in porto
sei sceso dalla tua nave
e a casa cerchi conforto
Ti manca tutto quello
che passava per le tue mani
ora sei stanco e dovresti
riposare con gli anziani
Ma questo non fa per te,
e cerchi mille
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 | Ho spostato una lacrima
ed ho trovato una poesia
illusa dalla dolce bramosia
di un perfetto amore.
L’ho trovata appesa
ad un ramo in primavera
e l’ho letta al buio
di un cielo luminoso.
difficile è il silenzio
dei miei nuovi occhi
da una
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Prego per non pregare il cielo
di assillarsi per me e i miei assunti
li espiro di volatili frasi sconnesse
unitamente alla smania di conoscere
quel che è intimo sapere...
Un grado o un gallone di vita
già mi basta per rifocillare la tempra
e ogni
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 | Non è facile vivere trascurando chi siamo
e il perché stiamo in certi luoghi;
e non scoprirlo
rende la vita davvero difficile...
spesso impossibile.
Per sopravvivere, talvolta
ci immaginiamo mandorli maestosi
aggrappati alla terra.
Vivere il
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 | Giganti maestosi s’elevano
nel cuor della foresta,
silenti guardiani secolari
nel profondo respiro della natura.
Creature vestali
nell’ergersi al divino
con rami arabescati
a disegnar l’immensità del cielo
nel fluido ondeggiar
di rigogliose
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| Seduto sulla panchina
seguo i legni all’orizzonte
sogno tra i due pargoli
cerco di rispondere ai loro continui
"perché” “cos’è”
mi tuffo con i loro pensieri
nello specchio d’acqua di fronte
inizia un viaggio fantastico
che nei loro occhi
trova
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| Volente o nolente amichi cari,
stavorta ce ballate proprio tutti.
Destra, sinistra, leu, libberali,
ciccioni, belli,
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Bruciano le mie parole
questa sera
salgono come fiamme al cielo.
Forse ti raggiungerà questo calore
scuotendo il tuo cuore gelido
inquietandolo in rimorsi.
La tua immagine si contorce
accartocciandosi
in una spirale di fumo nero
e forme
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Ma come è passato veloce quest’anno
molto non manca ad occupare quei banchi
dove il mondo aprirà le sue possibilità
cercando d’imprimere bene
quanto la vita potrà elargire
bagno salutare
dove reperire quanto occorre
onde fare risaltare il
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“Papà, ti prego, sono in gravidanza
non posso starti dietro tutto il giorno,
perché non vai a farti una vacanza
con Diana
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Donna Angelo
potuta incontrare
dissolvendo gelo
inbernato Cuore.
Entità celeste
fascino divino
Alma sveste
se a Lei vicino.
Mai così bella
sulla mia scia
angelica stella
la vesto poesia!
Sublimarla vorrò
"- colori mia vita!"
ogni dì che
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Siamo rimasti soli
a giocare col vento
che di sera
riempie le strade
Dove non c’è nessuno
a guardare
il tramonto che vola
verso la notte
Siamo rimasti in due
a contare le nubi
scatole vuote
in attesa del giorno
Lune in amore
col cielo
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Ho lasciato pagine bianche
nei risvolti della vita,
chiudendole tra pensieri scuri
e desideri in corsa.
Spazi,
lasciati appositamente in bianco
per sostenere idee in continua evoluzione.
E ritornare sui passi,
spesso incerti e incespicanti
tra
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Ho notato questo cuore predicare nel deserto
fra le pagine di un giorno dentro il pomeriggio assorto.
Mi sembrava così vero, cosi acceso di futuro
che mi sono innamorato di quel verde in chiaroscuro.
La mia mano come un faro ti ha inquadrato nella
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Lo strofinar tra intuito e sapere
pietra focaia tra meningi posta
scoccar fa la scintilla delle idee
e alla scoperta
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 | Se aquieta el pensamiento
y en lo profundo
del infinito inconsciente
busco ...
¿Quién soy?
.
GOGYOHKA V
.
Si acquieta il
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| Nel cielo raccolgo stelle cadenti
lancio astri in una lattea strada
intrattenitore di serate in galassia
diverto i bimbi
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| Scendeva con la sera
la bimba dal colle,
per mano la teneva
la mamma,
di nero vestita.
Era bella la madre
della bimba triste, che
non giocava con me
Fiorella,
sempre cercava lontano
l’altra mano,
la mia era troppo piccola;
con lei contavo
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Carnavale se chiammava
pazzo e armuso comme a marzo.
Pe’ stu munno annuro e sparzo
l’e piaceva ‘e cammena’
e si ‘o sole l’appicciava
dint’o scuro s’avviava
e schiattuso miez’o niente
se senteva ‘o rré d’a ggente.
Carnavale se credeva
e puteva
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-
.
Non lottare contro le malinconie
quando si manifestano improvvise
ogni anima vuole sfogo, pianto
e stretta dal silenzio può soffocare
nasce un sintomo che avvolge il cuore
e allora vuoi stare solo, e capire
questo è tempo di occhi fissi sul
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Bruciano nel fuoco di un camino
fogli strappati di una poesia
ombre ingentilite
nel tuono di uno sguardo .
Grigie fuliggini salgono al cielo
poi ricadono al suolo
in frammenti di mute poesie d’amore .
Non puoi fermare il sogno
di ogni respiro
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 | FOGLIE APPASSITE
Nel buio la stanza
passi a tentoni
guadagnano l’uscita,
fuori piove
sferza un vento freddo
e batte forte la pioggia
sui volti stanchi.
Stanno marcendo
negli aridi rami
i frutti ancora acerbi,
colti da invisibile
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Per sua natura una ferita
emette rumori consistenti
nello statagemma d’un dolore
cigolante sottopelle.
Può silenziare
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Con lo sguardo all’ignoto
dopo aver navigato gli oceani selvaggi
attracco in porto:
c’e una luce diversa in ogni venatura
e in ogni vaso...
gerbere e fresie colorano l’orto.
Forse è difficile
spingere gli occhi sotto il proprio naso...
ma
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Giorni di carnevale oggi
ma non ne senti la gioia
l’atmosfera così il ricordo
corre ad un mio vecchio tema
delle medie del cinquanta
scorso lì due figure dipingevo
l’altezzosa figlia di una
signora ricca tanto e il suo
sgargiante e assai
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Allentare la morsa che ogni dì s’imbatte senza rispetto
diventa un’occasione onde approfittare di attimi
che altrimenti oggi non potrebbero sopravvivere
eclissati un tempo ritornano a battere i piedi
affinché nel loro respirare trovino un posto
ove
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“Hai paura a guardarmi negli occhi,
m’hai tradito col tuo direttore,
sull’altare m’avevi giurato
ch’ero io il tuo unico
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Un Carnevale di fantasia,
dove lo scherzo è solo una piccola poesia,
di pochi versi ubriacati,
di coriandoli colorati
su eroi mascherati.
Basta un po’ di trucco,
un po’ di colori
e gli uomini diventano migliori,
un vestito sgargiante
e la
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Una rosa nel vento
del mare é piegata
quasi cadente é abbacciata
su un piacevole momento.
L’ultimo petalo planando
come lacrima nell’oceano
urla sull’acqua lontano
che si sta avvicinando.
Impaurita di veemente
parvenza ora svelata
da un sorriso
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Quando me ne andrò
cercami dove il sole nasce
tra sospiri di nuvole dorate.
...
In petali di luce librerò
tra coriandoli di stelle addormentate
sarò rosea brezza del mattino,
vento impetuoso nei giorni di tempesta
mare dipinto di
leggi

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Se sono la tua ombra
allora tu sai
che la luce è morta
qui, dove finisce la sera
E le carezze
non sono altro che buio
calato lentamente
sulle nuvole dei vespri
Se sono il tuo incubo
vivrò nei sogni
fino al mattino
quando le stelle
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Giorno dopo giorno s’impara,
a stringere i denti,
a correre più veloce,
a ricacciare indietro il dolore.
Dolore dopo dolore s’impara
a soffrire un po’ meno,
a guardare con occhi nuovi,
a scendere nel profondo.
Discesa dopo discesa s’impara
a
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Lascia che giri l’ora più antica
sul quadrante del tempo
La vita è più dolce
se rallenti il passo
Agli angoli del mondo
lo sguardo è un pugno
nello stomaco
girarsi dall’altra parte non basta
ché il freddo è già
dentro
e scava abissi
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Mordo le piccole mele che nascondi nel petto con appetito,
bacio le due mezze rosse fragole che sono le tue labbra,
stringo forte il tuo corpo come stringo il cuscino
di piume delle notti insonne.
Bacio, gusto le mandorle delle tue mani,
il viso ti
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 | Oltre i giunti di nebbia fine
che la condizionata mente
offre sempre pronta
alle mie domande,
sciabordio d’utopie e sogni
stremati sulle corde dell’attesa,
appesi alla prima stagione
al primo amo sussurrato,
come esca per una ragione,
tu vivi non
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 | È dolce crogiolarsi
nel pensiero di un’amicizia
nel saluto del mattino.
Chi ti scrive di te si ricorda
con due
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 | C’è una casa rossa, ancora
a sfidare il tempo
la pioggia sui rovi e i filari e il fiume
col passo nuovo negli occhi
le voci
si cercano al buio in una vita spesa, e al centro
di una primavera dissolta,
la luna
che la notte
di ogni notte
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Al seno adagiata
nutrimento calore
ancor piccola vita
figlia d’Amore!
Pulsano Cuori
all’unisono istante ...
"rammenti dolori
travaglio asfissiante?".
Ma poi il momento
adagiata sul seno
eterno sentimento
nulla più vero!
Se mai finirà
Mamma
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Come delusi saltellano
in cerca di pastura lì
nel giardino i passerotti
e di loro il più audace
alla finestra si avvvicina
e dirmi pare un poco muovendo
quel capino suo: di rondini
gazze merli tortorelle
e pettirosi tu in versi più
volte ne hai
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 | Se ti ho visto svanire in un pensiero, lascia
i frammenti di un giorno a dimenticare le ore
e invita il tuo sguardo a voltarsi sul mio,
come fa il vento a chiedere
la forza di spostare i miei occhi, le pagine, distratti di te
poggia le mani e ferma
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| Di corsa di corsa
non possiamo perdere l’ultimo treno
e poi la notte è buia
si può solo immaginare
incontri ravvicinati
con chi ha soltanto idee malsane
scappare è l’unico rimedio
per non venire travolti da chi
ha cattive intenzioni
essere
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| Sono quasi venti giorni
che non faccio più l’amore,
tutta colpa di Marisa
ch’è fuggita col dottore!
Il dottore di
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Lenta mi giunge
l’eco di un tuo
pensiero irriverente,
poi sorridi,
si illumina il cammino.
Indolente, mi
chiami,
uomo
mentre dolce
mi osservi gli occhi.
È dolcezza
di contemplarti
mia, e di volerti.
E al suono prezioso
delle
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Del mio paese
non molto c’è rimasto oltre ai cimeli...
frammenti di memorie
poco di più che una tiepida polvere:
le carezze dell’alba
e i brandelli del cielo e delle stelle
e l’eco d’una rondine.
Nemmeno l’ombra
o un segno
dei tanti affetti qui
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Spoglia la sera
finché potrai
chiamare le nubi
col loro nome
Mettiti nuda
di fronte
ai vetri colorati
che desideravi
Scindere dal cielo
poco alla volta
mentre la notte
scendeva nera
A portare via
lo sgabello
di paglia affilata
dove i
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Costrettovi da fatti e circostanze,
obtorto collo, devo recitare;
risate, frizzi, lazzi, cori e danze!
Invece fossi solo, in riva al mare,
attento solamente al suo brusio,
null’altro in mente che le forme care
donate al tuo bel corpo dal
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Quando s’oscura il cielo
l’anima è nel tormento
e nasce il malcontento
celato dentro un velo.
La lacrima che scende
sopra il tuo viso stanco
è una spina nel fianco
che sul cuore si stende.
È bagnata la sabbia
e non trovi il conforto
hai
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Per noi? Non corsie di tulipani ma ciottoli
anche se - tu, io - code primaverili di rondini in anarchici azzurri
e sandali del " noi, sì " in eccedenza.
Fluidi orizzonti d’inconsistente Aprile
- se il flashback che narra non mente -
su ginocchi
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Lia |
15/02/2021 21:09 | 999 |
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Briciole d’ombre
negl’occhi stanchi
palpebre abbassate
su fogli sparsi
e intanto il tempo va via
Fuori è buio,
la pioggia bagna la notte
e la luna si copre di bianco
fa luce ad un gatto miagolante
Par di sentire
la voce greve del
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Qui,
dove si ferma la vita
nell’affanno del vivere
o forse,
del sopravvivere.
Scrutammo
nel fondo del fondo
squarci di buio e salvammo
soltanto,
quel dolore profondo.
Adesso parlo a te
e,
ogni mio battito
è una parola, un attimo
di
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